Cos’è la terapia parodontale non chirurgica?

La terapia parodontale non chirurgica è la prima fase di terapia.

Lo sapevi che spesso i problemi si risolvono già semplicemente con questa cura?

L’obbiettivo della terapia parodontale non chirurgica è il ripristino di uno stato di salute.

Si deve risolvere lo stato infiammatorio riportando i valori principali in un “range” adeguato.

I due parametri principali sono:

  • indice di placca
  • indice di sanguinamento

L’indice di placca è un valore percentuale che viene calcolato sulla rilevazione della placca visibile sulla superficie dei denti.

L’indice di sanguinamento è un valore percentuale calcolato dopo un sondaggio parodontale.

Esprime il sanguinamento della gengiva una volta sondata.

Come si fa?

Avviene in due fasi principali.

La prima con la rimozione della placca e del tartaro (principali fattori di rischio) attraverso una o più sedute professionali.

Allo stato attuale utilizziamo strumenti manuali (le currete) e meccanici (sonici e ultrasonici).

La scelta degli strumenti adeguati (sempre meno invasivi e rispettosi del dente) e l’esperienza dell’operatore sono elementi fondamentali.

L’altro punto chiave è rappresentato da un’informazione dettagliata sul controllo di placca che il paziente deve realizzare a casa.

Anche in questo caso i nuovi strumenti e la collaborazione tra il professionista e il paziente consentono di ottenere risultati ottimali.

Simone Vaccari Terapia Parodontale Non Chirurgica Caso 1 Prima
Simone Vaccari Terapia Parodontale Non Chirurgica Caso 1 Dopo

Fa male?

Uno dei freni per il paziente è il dolore.

Il professionista ha un compito chiaro: ottenere il massimo risultato in assenza di dolore.

Oggi è possibile con la scelta degli strumenti e con le tecniche di analgesie disponibili.



Quali sono i vantaggi della terapia parodontale non chirurgica

Il vantaggio è molteplice:

  • risoluzione dell’infiammazione
  • miglioramento della conoscenza
  • guadagno dello stato di salute parodontale con benefici a livello generale

L’obbiettivo della risoluzione del quadro infiammatorio determina un beneficio anche sulla salute generale.

Sono tanti gli studi scientifici che mettono in relazione i problemi parodontali con malattie di carattere generale.

Perché è così complicata da eseguire?

La terapia non chirurgica è una procedura che richiede tanta esperienza.

Cerco di spiegarti il motivo.

La tecnica prevede di dover rimuovere il tartaro sotto la gengiva, quindi non vedendolo direttamente.

La sensibilità manuale dell’operatore è quindi determinante.

Un altro aspetto fondamentale che la gengiva e il dente vengano preservati completamente durante la manovra.

Proprio per questo motivo la corretta riuscita è determinata dalle capacità dell’operatore.

Simone Vaccari Terapia Parodontale Non Chirurgica Caso 2 Prima
Simone Vaccari Terapia Parodontale Non Chirurgica Caso 2 Dopo
Hai bisogno di maggiori informazioni?

Quali sono i vantaggi?

il vantaggio principale sta in un detto “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.

La risoluzione dell’infiammazione è alla base del successo.

Ottenere questo obbiettivo è imprescindibile per tutto quello che avviene dopo.

Solo attraverso l’ottenimento del risultato iniziale si può valutare quale strada seguire dopo.

Se è necessario effettuare qualche terapia aggiuntiva (terapia chirurgica) e come impostare la terapia di mantenimento (volta a mantenere i risultati).

Cosa succede se non la fai?

Se non viene risolta l’infiammazione ti esponi ad un rischio alto.

Il mantenimento dello stato infiammatorio è il presupposto ideale per un peggioramento dello stato di salute parodontale.

Possono inoltre avere ripercussioni sulla salute generale.

Simone Vaccari Terapia Parodontale Non Chirurgica Caso 3 Prima
Simone Vaccari Terapia Parodontale Non Chirurgica Caso 3 Dopo

Perché altri dentisti mi hanno detto che non ne ho bisogno?

L’approccio specialistico con una visione parodontale così rigorosa mette l’asticella molto in alto.

Solo un esperto in Parodontologia è in grado di fornirti una corretta diagnosi.

Se il paziente non ha sintomi acuti non è stimolato a sacrificarsi e a sottoporsi a controlli e sedute ambulatoriali.

Fondamentale è assicurarsi che nel team di odontoiatri sia presente il Parodontologo.

L’analisi parodontale approfondita spesso consente di identificare situazioni in fase iniziale.

Scopri di più sulla parodontite

Filter

stripping

Stripping dentale: di cosa si tratta e quando è consigliato

Hai mai sentito parlare di stripping dentale? Se stai facendo o hai fatto in passato un trattamento ortodontico, questa espressione ti sarà particolarmente familiare.
impronta dentale

Impronta dentale: cos’è, come prenderla e come evitare nausea, vomito e senso di soffocamento

Hai mai avuto bisogno di farti prendere l’impronta dentale? Ecco tutte le informazioni utili e le nuove tecniche come l'impronta digitale

Contattaci per info o prenotazioni

Compila il form, ti risponderemo al più presto!

    SPECIFICARE IL TIPO DI VISITA *

    MESSAGGIO

    I campi contrassegnati da asterisco (*) sono obbligatori.