“Le mie gengive sono un disastro. Sanguinano e sono gonfie. Ho paura di perdere tutti i denti proprio adesso che sono incinta e il mio bambino sta per nascere..”

La domanda di Elisa mi risuona ancora nella testa come la sirena di un ambulanza nel bel mezzo di un’emergenza.
È passato più di un anno da quella vista, eppure me la ricordo come se fosse ieri. Erano le 9.00 di una mattina di primavera, avevo appena aperto lo studio. I raggi del sole illuminavano le stanze ed il profumo dei fiori appena sbocciati entrava dalle finestre.
Questa bellissima sensazione di pace e tranquillità venne smorzata dallo sguardo inquieto di Elisa. Ho ancora vivido il ricordo di quegli occhi colmi di preoccupazione. Gli occhi di una giovane ragazza di 25 anni al quinto mese di gravidanza, con quel suo pancino tondo che accennava timidamente a mostrarsi. Nel bocciolo della sua giovinezza Elisa si stava preparando a diventare mamma.
Tra le mille preoccupazioni che si mischiavano all’emozionante esperienza di mettere al mondo una nuova vita se ne stava aggiungendo un’altra: le sue gengive! Erano parecchi giorni che sentiva le gengive molto gonfie ed ogni volta che si lavava i denti vedeva del sangue…

La sua più grande paura era quella di perdere tutti i denti.
Nella sua mente aveva già programmato minuziosamente l’appuntamento con il suo bambino. Doveva essere bellissima, radiosa come la prima étoile della Scala. Era terrorizzata all’idea di prendere in braccio il suo piccolo e fargli vedere come primo sorriso della sua vita un sorriso sdentato! Forse penserai che è una preoccupazione sciocca perché tanto un bambino appena nato non vede nulla…
A tal proposito posso dirti che la vista è alla base della relazione madre-bambino nei primi mesi di vita.
In particolare modo il contatto visivo durante l’allattamento. Anche se per i primi tre mesi il neonato percepisce solo delle ombre, riesce comunque a distinguere i tratti del volto materno: in particolare solchi degli occhi e della bocca.
Non solo, comunica con la madre e risponde al suo sorriso con un altro sorriso!
Ecco, il desiderio più grande di Elisa era quello di poter mostrare al suo piccolo la gioia che provava ad averlo li con lei…
E voleva farlo in tutto il suo splendore. Posso dirti che i suoi turbamenti non erano privi di senso!
Nessuno l’aveva informata che recarsi dal dentista in gravidanza è fondamentale tanto quanto andare dal ginecologo…
La gravidanza è un’esperienza straordinaria che conduce alla nascita. È uno dei momenti più intimi, delicati e unici della vita di una donna.
Durante questa fase il suo corpo è soggetto a molteplici cambiamenti proprio per accogliere la vita.
Forse non sai che gli ormoni prodotti durante questi 9 mesi favoriscono i processi infiammatori a livello gengivale…
Può sembrarti assurdo, ma gengivite e gravidanza “vanno a nozze” insieme e il loro matrimonio può essere molto pericoloso!
Vediamo di capire come.

Recessione gengivale prima e dopo il trattamento

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Cos’è la gengivite

La gengivite e la parodontite sono vere e proprie malattie delle gengive e dei tessuti che circondano e supportano i denti.
Hanno un’origine batterica e possono essere causate da molteplici fattori.
I batteri sono presenti nella placca.
La placca, depositata sulla superficie dei denti deve essere rimossa costantemente per non determinare un’infiammazione.
La gengiva infiammata di norma si arrossa, si gonfia, perde la propria consistenza ed è lievemente dolente.
Sanguina se stimolata e talvolta anche in modo spontaneo.. magari mentre spazzoli i denti o mordi un panino.

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Ci sono legami tra le malattie gengivali e la gravidanza?
Frequenza e conseguenze

Come già accennato, i cambiamenti ormonali di una donna in dolce attesa sono un fattore favorente i processi infiammatori a livello gengivale.

La gengivite in gravidanza è anche detta anche “gengivite gravidica”.

I dati dell’ADA (American Diabetes Association) evidenziano che tale patologia interessa dal 60 al 75% delle gestanti (quasi due su tre!!!) tra il terzo e l’ottavo mese e scompare solitamente dopo il parto.
Può comparire anche in presenza di poca placca o tartaro.
Se non adeguatamente trattata può progredire in una forma più grave di malattia: la parodontite gravidica.
Per queste ragioni durante la gestazione è bene sottoporsi a visite di controllo periodiche dal professionista di fiducia, soprattutto in presenza di sanguinamento gengivale.
Un’altra forma d’infiammazione gengivale frequente è il “granuloma piogenico” (o epulide gravidica).
L’esordio è spesso improvviso e si manifesta come un rigonfiamento della gengiva, localizzata tra i denti.
Uno dei segni tipici è il sanguinamento durante la stimolazione (masticazione o spazzolamento).
La comparsa improvvisa può avvenire durante qualsiasi momento della gravidanza.
Anche l’epulide gravidica spesso regredisce spontaneamente dopo il parto.
Nei casi in cui persista può invece essere necessaria l’asportazione mediante chirurgia.
Ci tengo a precisare che il 50% delle donne che soffrono già di gengivite prima della gravidanza sono a rischio di peggioramento della situazione.
Capisci che il binomio parodontite-gravidanza evidenzia una relazione pericolosa da tenere sotto controllo.

Recessione gengivale prima e dopo il trattamento

Come curare la gengivite 

L’elemento chiave per curare la gengivite è il controllo dei fattori di rischio ed in particolare il controllo di placca.
Nella placca sono contenuti infatti i batteri responsabili dell’infiammazione gengivale.
Cosa fare se si infiammano le gengive?
Per prima cosa devi recarti dal tuo dentista di fiducia.
Il professionista deve creare con te un rapporto di alleanza finalizzato all’obbiettivo comune: la risoluzione della malattia gengivale e il ripristino del quadro di salute.

Con quali mezzi?

  • Accurata e precisa rimozione di placca e tartaro: effettuata dal professionista.
  • Comunicazione ed istruzione della paziente: per una riuscita ottimale della terapia.

I 3 passi fondamentali per raggiungere il tuo successo sono:

  • Scelta degli strumenti adeguati per la rimozione della placca: spazzolino, filo interdentale/scovolino.
  • Apprendere la tecnica più corretta e personalizzata.
  • Applicare le metodiche apprese e verificarne il risultato.

I parametri di cui mi avvalgo per certificare il controllo dell’infezione sopra e sotto-gengivale sono l’indice di placca e l’indice di sanguinamento.

L’indice di placca esprime:

  • la percentuale di placca presente sulla superficie di tutti i denti
  • il controllo di placca da parte del paziente.

Di norma questo valore non deve superare il 20%.
L’indice di sanguinamento rileva invece la percentuale di sanguinamento gengivale sotto stimolazione.
Un buon controllo di placca e l’assenza di sanguinamento sono gli indicatori ideali di stabilità della salute parodontale.

Le malattie gengivali possono avere effetti sulla gravidanza?

La complicanza più temuta della gravidanza è sicuramente il parto pretermine.
Secondo la classificazione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), per parto pretermine si intende la nascita del neonato tra la 22° e la 37° settimana di gestazione, mentre a termine quando avviene tra la 37° e 40°.
È un evento frequente anche nei paesi occidentali ed è associato ad un alto rischio di complicanze per il nascituro.
Nel mondo si conta che circa il 10% delle nascite sia pretermine, ma la percentuale è in continuo amento.
Sono molte le condizioni che predispongono al parto prematuro:

  • Età giovanile della madre
  • Etnia
  • Gestazioni multiple
  • Consumo di droghe, alcool e fumo
  • Stress
  • Infezioni batteriche (comprese le gengive e i tessuti che circondano il dente)

Studi scientifici dimostrano che una donna con la parodontite è esposta maggiormente a questo rischio.
Tra le conseguenze del parto pretermine rientrano il basso peso del feto: inferiore a 2500 grammi.
Probabilmente vorrai sapere in che modo la parodontite possa determinare la nascita prematura del feto.
Cercherò di mostrartelo nel modo più semplice possibile.
Come ti ho spiegato la parodontite è un’infezione dell’organismo di origine batterica.
Durante la gestazione l’alterazione della permeabilità vascolare (la capacità delle molecole di passare attraverso i vasi sanguigni e raggiungere i tessuti) può facilitare il trasporto dei batteri all’interno del tessuto placentare.
Il tessuto placentare a sua volta si caratterizza per una lenta circolazione venosa: questo permette alla rapida capacità invasiva dei microrganismi di poter penetrare all’interno del liquido amniotico e nel feto.
A questo punto per contrastare l’ingresso dei batteri viene prodotta una risposta immunitaria di chitchine.
Le chitochine sono proteine prodotte per “uccidere” uno stimolo ritenuto pericoloso per l’organismo.
Se l’organismo non riesce a contrastare l’infezione può verificarsi la rottura delle membrane e il parto prematuro.
I composti infiammatori prodotti dalla risposta immunitaria delle chitochine, possono influenzare negativamente i geni della crescita del feto, determinandone il basso peso alla nascita.
Puoi capire da sola che il benessere gengivale durante la gravidanza gioca un ruolo fondamentale per preservare anche la salute del bambino.

La parodontite durante la gestazione si può curare.

È però ovvio che in questo stato le cure devono essere poco invasive, comprese quelle odontoiatriche.
L’uso di farmaci (come gli anestetici o antibiotici) deve essere evitato… in particolare nel primo trimestre di gestazione.
Per le cure infatti, si preferisce prediligere il secondo e terzo trimestre.
Come preventivare le malattie gengivali in gravidanza
Se sei incinta o stai programmando una gravidanza è opportuno sottoporti ad una visita presso il tuo dentista per valutare il tuo stato di salute gengivale.
La diagnosi precoce consente di impostare la cura in modo tempestivo, prevenendo infiammazioni più profonde.
Il professionista ha il compito di comunicarti tutto quello che dovrai fare.
Stabilirete insieme un programma di supporto mirato e fatto a misura per te… perché ogni bocca è diversa e va trattata adeguatamente.
L’obiettivo è quello di prevenire l’insorgenza dell’infiammazione gengivale.

Conclusioni

Se stai programmando una gravidanza o scopri di esserlo non aspettare ma sottoponiti ad una visita dal tuo dentista di fiducia.

Tenere sotto controllo la tua salute gengivale ti consentirà di

  • Mostrare al tuo bambino il primo sorriso armonioso che vedrà con i suoi occhi
  • Tutelare te stessa
  • Preservare il tuo bambino dai potenziali pericoli di parto prematuro

Spero di averti convinta a prenderti cura del tuo sorriso sopratutto in questo periodo delicato, ma se hai ancora dei dubbi non esitare a contattarmi a simone@simonevaccari.it, sarò lieto di rispondere alle tue domande.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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