PARODONTITE E FAMILIARITÀ: CHE PREVENZIONE PER I TUOI FIGLI?

La parodontite (conosciuta da molti come “piorrea”) è una delle più comuni malattie croniche che possono colpire il nostro organismo. La parodontite è  un’infezione nella quale i batteri sono responsabili dell’infiammazione che causa una cascata di eventi che determinano gli esiti negativi della malattia.

La malattia è cronica e avendo un lungo decorso richiede un’assistenza e un controllo a lungo termine, oltre ad una prevenzione primaria vista l’elevata incidenza (un individuo su due in Italia ne ha qualche segno dopo i 40 anni; e addirittura due soggetti su tre sopra i 65 anni).

I pazienti affetti dalla parodontite, specie se non diagnosticata e trattata nelle fasi iniziali, vanno incontro a notevoli disagi. Infatti lo spostamento e l’allungamento denti, e la mobilità sono tra i principali effetti, oltre ovviamente alla perdita dei denti stessi, che causa conseguenze gravi dal punto di vista funzionale estetico. Il che significa: alterazione della funzione masticatoria e un evidente danno psicologico, causato dall’incapacità di masticare adeguatamente e dall’estetica alterata.

Per evitare o contrastare la parodontite uno degli aspetti fondamentali è il controllo dei fattori di rischio che sono responsabili sia della manifestazione che della progressione della malattia. Va evidenziato però che esistono: fattori di rischio non modificabili, rappresentati dalla familiarità e dalla suscettibilità individuale; e fattori di rischio modificabili, ed è proprio sul controllo di questi ultimi che si “gioca” il controllo della malattia.

La letteratura scientifica del settore e gli studi sulla malattia parodontale hanno dimostrato come la malattia abbia una certa familiarità e che possa esserci un modello di trasmissione verticale (genitori–figli).

Ai genitori che hanno avuto la parodontite sta a cuore la salute parodontale dei propri figli? Questa domanda ha una risposta univoca e perentoria: sì! Ed è proprio da questa risposta che deriva l’attivazione, da parte della famiglia,  del Parodontologo che dovrà assicurare ai loro figli la salute parodontale.

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Attraverso un rigoroso controllo diagnostico – esecuzione del test PSR ad ogni visita e durante le regolari sedute di mantenimento igienico -, e una terapia di mantenimento ad intervalli regolari (ogni 6 mesi) il professionista riesce ad intercettare e curare ogni segno iniziale di infiammazione.

Il controllo della placca (indice di placca inferiore al 20 %) ed il controllo del sanguinamento (<10 %) sono i principali obbiettivi che devono essere raggiunti e mantenuti nel tempo.

Noi oggi sappiamo che se un sito gengivale non sanguina se stimolato dalla sonda ha un’elevata probabilità di rimanere stabile nel tempo.

Questi mezzi, unitamente a strumenti di controllo come il profilo di rischio individuale, ci consentono di monitorare e adattare la terapia secondo rigorosissimi sistemi di controllo e prevenzione.

Fortunatamente rispetto al passato oggi è più semplice prendersi cura della salute parodontale dei nostri figli, a patto che ci sia un’efficace comunicazione e comprensione dell’importanza di questo progetto a lungo termine: una sorta d’investimento per la salute che consentirà di evitare futuri disagi e terapie invasive e costose.

Conclusioni

In casi di dubbi o chiarimenti, non esitare a scrivermi a questo indirizzo simone@simonevaccari.it
Sarà per me un piacere darti le risposte che cerchi.

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    Francesco Bernardelli

    Francesco Bernardelli

    Esperto di malattie Parodontali

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