Malattie delle gengive: guida pratica e completa su cause, sintomi e cure

 

Sapevi che la salute delle gengive è tornata al centro del dibattito scientifico e mediatico? Infatti, secondo gli aggiornamenti riportati dall’ANSA il 20 marzo 2026, stiamo assistendo a un vero e proprio boom di malattie delle gengive in Italia. Perché questa “esplosione” di casi?

 

Una spiegazione interessante emerge dall’analisi scientifica resa nota da La Repubblica, che evidenzia come cambiamento climatico, calore eccessivo e smog possano agire da driver per l’infiammazione dei tessuti parodontali. I fattori ambientali, uniti allo stile di vita moderno, rendono oggi più che mai urgente monitorare lo stato di salute gengivale.

 

Devi sapere che la salute parodontale è un tema di interesse ancora più ampio: le Nazioni Unite ritengono la parodontite un problema sociale globale, fissando l’ambizioso obiettivo di migliorare la salute orale globale entro il 2030.

 

In questa guida, vorrei esplorare insieme a te tutto ciò che di importante c’è da sapere sulle malattie gengivali, come prevenirle, curarle e come gestire al meglio la tua salute orale giorno per giorno, passo dopo passo.

Il boom delle malattie gengivali in Italia: cosa ci dicono i dati recenti

In Italia, le persone colpite dalla forma più grave della malattia gengivale sono aumentate almeno del 50%, dagli oltre 6 milioni di 30 anni fa ai 9 milioni attuali, pari al 15,7% della popolazione adulta.

 

In particolare, come riportato dal Ministero della Salute, la malattia parodontale in Italia interessa circa il 60% della popolazione; circa il 10% manifesta forme avanzate, e particolarmente colpita è la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni. Le proiezioni per il 2040 stimano che raggiungeremo la cifra di 1,5 miliardi di casi nel mondo.

 

Tuttavia, gli esperti della Società Italiana di Parodontologia (SIdP) sottolineano una nota positiva: l’aumento di approcci meno invasivi, come la terapia parodontale non chirurgica, con il controllo degli indici di placca e di sanguinamento, per prevenire situazioni complesse (lo vedremo a breve).

 

Infatti, con un’adeguata diagnosi e test PSR (Periodontal Screening Recording) eseguiti in studio, è possibile intercettare precocemente eventuali situazioni parodontali e trattarle sul nascere, prima che sfocino in problemi più severi.

 

Nel nostro studio dentistico a Modena ci occupiamo in prima linea di salute gengivale: è uno dei nostri settori di punta, e possiamo avvalerci della preziosa collaborazione del nostro parodontologo esperto, il Dottor Bernardelli (guarda i professionisti e le professioniste del nostro team).

 

>> Nella sezione dedicata alla parodontologia del nostro sito trovi tutte le nostre guide a tema parodontite.

 

Ma adesso iniziamo questo nostro percorso di approfondimento sui problemi gengivali e parodontali.

Quali sono le malattie dei denti e delle gengive? Una panoramica completa

Spesso le persone si chiedono: “Come si chiama la malattia che colpisce le gengive?” oppure cercano online “gengive gonfie: malattie”. Ciò indica che c’è un certo interesse intorno alla questione, ma la consapevolezza su questo tema delicato non è ancora abbastanza solida.

 

In realtà, non esiste un’unica patologia, ma uno spettro di condizioni o, meglio, di malattie parodontali, che coinvolgono il parodonto (cioè l’insieme dei tessuti di sostegno del dente). Vediamole insieme.

Gengivite: la fase iniziale da non sottovalutare

La gengivite è l’infiammazione superficiale dei tessuti gengivali. È determinata principalmente dall’accumulo di placca batterica. Ti chiederai: “la gengivite guarisce da sola”?

Un caso di gengivite prima del trattamento

Un caso di gengivite prima del trattamento

La risposta è no: malgrado sia reversibile, questa condizione richiede un intervento professionale e un miglioramento delle abitudini di igiene orale domiciliare. Se ignorata, può diventare parodontite: è proprio dalla salute gengivale che dobbiamo partire.

Lo stesso sorriso dopo il nostro intervento

Lo stesso sorriso dopo il nostro intervento

Parodontite o piorrea: la forma più grave e diffusa

Un’altra ricerca frequente delle persone che si rivolgono al nostro studio è “malattie gengive piorrea”. Capiamo meglio insieme: quando l’infiammazione gengivale scende in profondità e raggiunge l’osso alveolare e il legamento parodontale, si parla già di parodontite, anche se forse ti è più noto il termine “piorrea”. Questa condizione può portare alla mobilità dentale.

 

Qualcosa mi dice che, in preda alla preoccupazione, avrai immaginato scenari drammatici, magari dopo aver letto online della parodontite necrotizzante; non devi preoccuparti: è un esito possibile, ma davvero raro nella pratica clinica comune, ed escludo che ti riguardi.

Parodontite stadio 3 prima del trattamento

Parodontite stadio 3 prima del trattamento

Parodontite stadio 3 dopo il nostro intervento

Parodontite stadio 3 dopo il nostro intervento

Parodontite stadio 4 prima del trattamento

Parodontite stadio 4 prima del trattamento

Pardodontite stadio 4 dopo il trattamento

Parodontite stadio 4 dopo il trattamento

Qui puoi approfondire la classificazione dei diversi stadi della parodontite o piorrea.

Pericoronite: quando il dente del giudizio crea problemi

La pericoronite è un’infiammazione che colpisce i tessuti molli intorno alla corona di un dente parzialmente erotto, di solito il dente del giudizio. Molte persone si chiedono se la pericoronite guarisce da sola: solitamente richiede un trattamento professionale e, talvolta, una terapia antibiotica mirata prescritta dall’odontoiatra per evitare recidive.

Recessione gengivale: le gengive che si ritirano

In questo caso è più appropriato parlare di retrazione gengivale. Infatti, mentre la recessione gengivale è dovuta a un trauma meccanico, la retrazione gengivale ha come eziologia la parodontite: abbiamo scritto un articolo tematico con la differenza tra recessione e retrazione gengivale.

 

Qui vediamo un caso di recessione gengivale sul canino

Qui vediamo un caso di recessione gengivale sul canino

Qui il medesimo caso dopo l'intervento

Qui il medesimo caso dopo l’intervento

Cosa fare in caso di gengive ritirate? In questo caso, è importante sapere che il tessuto gengivale non si rigenera da solo, ma abbiamo tecniche di chirurgia mucogengivale in grado di ripristinare il margine gengivale perso.

 

Ti tranquillizzo subito: la chirurgia plastica parodontale è una procedura odontoiatrica mini-invasiva che serve a correggere la situazione di gengive ritirate; si riposiziona o si dà spessore al tessuto gengivale, per migliorare sia l’estetica del sorriso sia la salute orale; inoltre, si riduce la sensibilità dentale e si proteggono le radici dentali esposte.

 

Poco fa abbiamo detto che una gengivite trascurata può sfociare in parodontite. Nel prossimo paragrafo vediamo insieme come distinguerle.

 

Gengivite o parodontite: come capire la differenza?

Capire se si è di fronte a una infiammazione incipiente o a una condizione più complessa è molto importante per sapere cosa fare:

  • Gengiviteil danno è limitato ai tessuti molli. Le gengive appaiono gonfie, arrossate e sanguinano durante lo spazzolamento, ma i denti sono ancora saldi.
  • Parodontiteil danno è maggiore e coinvolge l’osso. Oltre al possibile sanguinamento, il sondaggio parodontale professionale rivela la presenza di tasche gengivali o parodontali, cioè “sacche” con accumulo batterico, alitosi persistente e, nei casi avanzati, migrazione dei denti.

Non devi preoccuparti: se hai dubbi e temi di avere più di una gengivite, vieni a trovarci nel nostro studio di Modena, per parlarne insieme e capire il percorso terapeutico più adatto alla tua situazione clinica. Intanto, vediamo i sintomi cui dovrai prestare attenzione.

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Quali sono i primi sintomi da non ignorare?

Il tuo corpo è un alleato, e invia segnali precisi prima che una situazione diventi critica. I primi 4 sintomi delle malattie gengivali (e in particolare della parodontite) includono:

  1. Sanguinamento: non è mai normale avere le gengive che sanguinano, perché può indicare un’infiammazione in corso, soprattutto se il sanguinamento è associato al gonfiore.
  2. Gengive gonfie: è il segnale di difesa del tuo corpo contro l’attacco batterico.
  3. Alitosi: se l’alito cattivo non è legato all’assunzione di cibi particolari (per esempio aglio, cipolla) ed è persistente, può indicare la presenza di un accumulo batterico nelle tasche gengivali.
  4. Sensibilità dentale: il fastidio al caldo o al freddo può essere un segnale da non trascurare.

Quali sono le cause? È importante saperlo, per iniziare a capire se le tue abitudini quotidiane siano amiche delle tue gengive.

Cause e fattori di rischio: anche smog e calore entrano in gioco

Fattori predisponenti già noti includono scarsa igiene orale, fumo, diabete, stress e predisposizione genetica. Come abbiamo visto nell’introduzione, oggi la scienza si concentra su nuovi fattori.

 

Infatti, l’inquinamento atmosferico e le temperature elevate sembrano favorire un ambiente pro-infiammatorio nella bocca. Ciò accade perché le polveri sottili e il caldo riducono la produzione di saliva e alterano l’equilibrio della bocca, creando un ambiente acido e privo di ossigeno, nel quale i batteri nocivi si diffondono più rapidamente.

Vitamina D, B12 e salute delle gengive: cosa dice la scienza

Spesso mi viene posta questa domanda: “Che vitamina manca quando si infiammano le gengive?”. Probabilmente, durante le tue ricerche online avrai letto che, sebbene la causa principale sia infiammatoria di tipo batterico, le carenze nutrizionali possono indebolire le difese dei tessuti, così come abbassare le difese dell’intero organismo. Ci sono alcune vitamine preziose per la tua salute orale:

Una dieta equilibrata con una eventuale integrazione è dunque un aspetto importante del protocollo terapeutico (eventualmente, chiedi consiglio a figure specialistiche come farmacista e/o nutrizionista).

Si può guarire? Cosa fa davvero la differenza nel trattamento delle malattie gengivali

Una delle domande più frequenti che ricevo è: “Si può guarire dalla parodontite?” La scienza moderna ci consente di stabilizzare la situazione, evitando la perdita dei denti. Oggi disponiamo di un approccio non invasivo ed efficace per “ripulire” le tasche parodontali dai batteri.

 

La terapia parodontale non chirurgica è la prima fase di terapia: molto spesso, i problemi si risolvono già con questa cura. Lo scopo della terapia parodontale non chirurgica è l’eliminazione dei fattori scatenanti (e, di conseguenza, il controllo dei fattori di rischio) con il recupero di uno stato di salute.

 

Ciò significa che dobbiamo risolvere l’infiammazione, riportando i valori principali in un “range” apprezzabile. I due parametri principali sui quali agire sono:

  • Indice di placcaÈ un valore percentuale calcolato dalla rilevazione della placca visibile sulla superficie dei denti. Idealmente, l’indice di placca deve essere al di sotto del 20%. Questo valore indica lo stato di controllo dell’infezione sopra-gengivale.
  • Indice di sanguinamentoÈ un valore percentuale calcolato dopo il sondaggio parodontale. Questo parametro indica il sanguinamento della gengiva una volta sondata e deve essere inferiore al 10%.

La salute parodontale va coltivata nel tempo: la Terapia Parodontale di Mantenimento (TPM) prevede controlli periodici e uno stile di vita sano. L’odontoiatra personalizzerà il tuo percorso e ti indicherà una periodicità delle sedute ambulatoriali, di solito dai 3 ai 6 mesi.

Come sfiammare le gengive: 3 consigli pratici validati dal dentista

Se senti fastidio alle gengive, ecco 3 mosse pratiche e semplici, fermo restando che non sostituiscono il parere professionale, né i trattamenti clinici odontoiatrici:

  1. Igiene orale domiciliare: oltre allo spazzolino, non dimenticare il filo interdentale e/o lo scovolino. Come lavare i denti per chi soffre di parodontite? Igienista e odontoiatra ti insegneranno le tecniche di spazzolamento corrette per lavarti bene i denti a casa. Non bisogna spazzolare in senso orizzontale con forza, ma praticare piccoli movimenti circolari dalla gengiva verso il dente (dalla parte rosa alla parte bianca), assicurandoti di detergere con delicatezza il margine gengivale.
  2. Collutorio specifico: in fase acuta, l’odontoiatra potrebbe consigliare prodotti specifici (talvolta a base di clorexidina) per un periodo limitato.
  3. Rimedi naturali: alcune persone trovano sollievo facendo sciacqui con acqua e sale o impacchi con gel d’aloe vera; attenzione, però, ai falsi miti: per esempio, come l’uso di bicarbonato contro la parodontite potrebbe rivelarsi controproducente, perché troppo abrasivo se applicato direttamente sui denti e strofinato con lo spazzolino. Meglio scioglierlo in acqua e fare risciacqui.

Non attendere che il fastidio diventi insopportabile. Le malattie gengivali sono subdole, perché silenziose: quando compare il dolore, è importante iniziare subito i trattamenti più adeguati.

Quando rivolgersi allo specialista a Modena?

Hai notato sanguinamento o gengive gonfie? Non rimandare la salute delle tue gengive. Prenota una visita nel nostro studio dentistico di Modena: scrivimi all’indirizzo simone@simonevaccari.it o rivolgiti allo studio, definiremo insieme il percorso migliore per proteggere la tua risorsa più preziosa: il tuo sorriso.

 




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