A molte persone con diagnosi di parodontite è stato detto che la perdita dei denti è inevitabile.
Ma non è così.
Oggi la ricerca scientifica offre terapie efficaci capaci di arginare la progressione della malattia e preservare i denti naturali. Se hai ricevuto informazioni scoraggianti, è il momento di fare chiarezza. La parodontite si può curare con le competenze e gli strumenti adeguati.
Anche solo uno di questi segnali può indicare una fase iniziale o silente della malattia parodontale. Ignorarli significa spesso arrivare tardi.
Spesso la parodontite non fa male e non dà sintomi evidenti: per questo viene chiamata “malattia silenziosa”. Ma quando compaiono i segnali, è fondamentale agire in fretta. Non aspettare che sia troppo tardi!
In particolare:
📌 Fonte: Società Italiana di Parodontologia (SIdP), ISTAT, Ministero della Salute
Una diagnosi precoce è l’unico modo per evitare danni irreversibili. Una visita specialistica può fare davvero la differenza.
Hai notato alcuni sintomi come gengive che sanguinano, denti che si muovono o fastidi persistenti? È il momento giusto per approfondire.
Con una semplice visita specialistica e un test rapido chiamato PSR (Periodontal Screening and Recording), possiamo capire se si tratta davvero di parodontite e in quale stadio si trova. Il PSR è una procedura veloce, non invasiva e completamente indolore, ma fondamentale per una diagnosi precoce.
Agire in questa fase ti permette di:
La vera possibilità di successo è riconoscere un problema all’inizio e affrontarlo con le giuste competenze.
Se cerchi un’alternativa meno invasiva all’intervento chirurgico, esistono oggi approcci più conservativi. Nel nostro studio adottiamo:
Spesso il primo passo non è la cura, ma sentirsi finalmente ascoltati da qualcuno con le giuste competenze. Qui trovi professionisti altamente formati in parodontologia.
A differenza di quanto si legge spesso online, il laser non ha dimostrato vantaggi clinici superiori rispetto alla terapia convenzionale. Le principali società scientifiche, tra cui la Società Italiana di Parodontologia (SIdP), raccomandano cautela: il laser non ha dimostrato benefici superiori e potrebbe comportare rischi in specifici contesti clinici causando danni termici ai tessuti della polpa. Inoltre, per quanto riguarda le perimplantiti, attenzione alla intensità di irradiazione del fascio laser: con il suo aumento, potrebbero prodursi danni alla superficie dell’impianto.
Hai già avuto una diagnosi e ora cerchi una seconda valutazione o una cura definitiva?
Il nostro team è formato da parodontologi che seguono protocolli specialistici validati a livello internazionale, basati sulle linee guida EFP (European Federation of Periodontology).
Ogni caso viene valutato in modo approfondito e personalizzato, con un approccio modulare che varia in base allo stadio della malattia.
Con noi la cura della parodontite è un percorso clinico serio, non un tentativo: ogni decisione è fondata su esperienza, metodo ed evidenze.
Non tutti gli studi dentistici sono uguali. La parodontite è una patologia complessa, e affrontarla nel modo giusto richiede competenze specifiche, tecnologie avanzate e un approccio fondato su evidenze scientifiche.
Il nostro è l’unico studio è l’unico a Modena che può vantare esperti con competenze verticali in parodontologia: è un team con esperienza internazionale e una vera dedizione alla prevenzione e alla cura delle malattie gengivali.
Che tu abbia ricevuto una diagnosi, sia preoccupato per alcuni sintomi o stia cercando un’alternativa meno invasiva, qui troverai un percorso costruito su misura per te.
Qui non sei un numero. Sei una persona che merita una diagnosi chiara, comprensione delle paure e delle ansie che ti attanagliano in un percorso clinico, spiegazioni comprensibili e un trattamento specifico per la tua situazione.

Relatore in eventi scientifici nazionali e internazionali, è stato finalista al Premio H.M. Goldman (SIdP, 2007) e ha coordinato i corsi annuali SIDP in entrambe le edizioni 2021-2022. È stato inoltre membro della Commissione Editoriale SIDP per due mandati consecutivi (2020-2023) e ha pubblicato diversi studi di ricerca clinica su riviste scientifiche internazionali.
Nel team del Dott. Vaccari porta competenze cliniche avanzate, rigore scientifico e una particolare attenzione alla comunicazione medico-paziente, per guidare ogni persona in un percorso consapevole e personalizzato di salute orale.

Fa parte del team del Dott. Simone Vaccari a Modena, dove applica un approccio scientifico e personalizzato, centrato sulla prevenzione, sulla cura non invasiva della parodontite e sul rapporto empatico con il paziente.
Relatore in congressi nazionali e internazionali, unisce competenze cliniche avanzate e tecnologie moderne (come radiografie 3D, impronte digitali e strumentazione sottogengivale) per ottenere risultati efficaci e duraturi. La sua filosofia si basa su un obiettivo preciso: salvare i denti naturali e migliorare la qualità della vita dei pazienti, riducendo l’infiammazione sistemica e accompagnandoli passo dopo passo in un percorso di salute orale completo.
Cos’è la parodontite (o piorrea)?
È un’infiammazione cronica che colpisce i tessuti che sostengono i denti, causata da batteri e peggiorata da fattori come fumo, diabete o scarsa igiene.
Quali sono i primi sintomi della parodontite?
Sanguinamento gengivale, alito cattivo persistente, gengive ritirate, sensibilità e sensazione di denti allungati.
La parodontite può essere curata in modo definitivo?
Sì, ma richiede un approccio progressivo: terapia attiva, visita di rivalutazione e mantenimento costante nel tempo.
Come si cura la parodontite lieve?
Con una terapia non chirurgica che rimuove placca e tartaro, abbinata alla TPM (terapia parodontale di mantenimento).
Come si cura la parodontite avanzata?
Può essere necessario ricorrere a terapie chirurgiche per accedere in profondità alle radici e rigenerare i tessuti.
Come capisco se ho la parodontite?
Può iniziare senza sintomi evidenti, ma segnali come sanguinamento gengivale, alito cattivo persistente, gengive ritirate o denti che si muovono sono campanelli d’allarme. Solo una visita specialistica con test PSR può confermare la diagnosi.
Cos’è il test PSR? È doloroso?
Un esame rapido e indolore che permette di individuare lo stadio della parodontite in pochi minuti.
Posso curare la parodontite con il laser?
No. Le evidenze scientifiche dicono che il laser non è più efficace della terapia convenzionale e può essere potenzialmente dannoso.
È vero che la piorrea fa cadere i denti?
Sì, se trascurata può portare alla perdita dei denti per distruzione dei tessuti di supporto.
È normale che i denti si muovano?
La mobilità dentale è un segnale frequente nelle fasi avanzate della malattia.
Qual è il rischio se ignoro i sintomi?
La malattia può peggiorare senza dare grossi segnali, fino alla perdita dei denti e danni irreversibili all’osso.
Quanto dura una cura parodontale?
Dipende dallo stadio: la terapia attiva può durare settimane, ma il mantenimento dura tutta la vita.
Perché serve la terapia di mantenimento (TPM)?
Per evitare recidive, mantenere i risultati e controllare placca e infiammazione nel tempo.
Serve davvero rivolgersi a uno studio con competenze verticali?
Sì. La parodontologia richiede competenze specifiche che solo un parodontologo esperto può garantire.
Posso prevenire la parodontite?
Sì. Con igiene orale scrupolosa, controlli regolari e stili di vita sani (no fumo, controllo diabete).
Quante persone soffrono di parodontite?
In Italia, circa 1 persona su 2 sopra i 40 anni. Dopo i 65 anni, 2 su 3.
La visita è gratuita?
No, la visita è a pagamento e comprende una valutazione specialistica completa con test clinici, diagnosi e piano terapeutico.
La parodontite non si ferma da sola. Il primo passo è una visita specialistica con il nostro team.
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