Apparecchio linguale: a cosa serve e quando si può usare

Se sei una persona adulta e conosci già i benefici dell’apparecchio linguale, può esserti utile questo articolo per avere una ulteriore conferma della tua scelta.

Se invece non sai di cosa si tratta, allora è arrivato il momento di scoprire qualcosa di più su questo trattamento che fa parte dell’ortodonzia invisibile, sui suoi casi di applicazione e sui vantaggi che può portare all’estetica del tuo sorriso: ci sono ottimi motivi per scegliere l’apparecchio linguale.

 

Apparecchio linguale: di cosa si tratta?

Iniziamo dalle basi, soprattutto se devi correggere l’estetica del tuo sorriso, ma il tuo immaginario è ancora legato all’idea molto vintage e un po’ inquietante di un armamentario ingombrante e antiestetico, che potrebbe causare problemi alla tua vita di relazione.

L’apparecchio linguale con o senza attacchi consente di allineare i denti e correggere eventuali mal occlusioni. Funziona tramite l’applicazione di un apparecchio fisso invisibile sulla superficie interna dei denti, e non su quella esterna come per l’apparecchio tradizionale. In questo modo, l’apparecchio è invisibile a una distanza di relazione!

 

Vantaggi dell’apparecchio linguale

L’applicazione interna dell’apparecchio linguale offre non pochi vantaggi:

  • Non risulta visibile alla persona che parla con te.
  • Elimina del tutto il disagio di ridere o parlare in pubblico.
  • Corregge i denti storti o sporgenti senza che le persone notino che stai indossando un apparecchio.
  • Consente il trattamento di tutti i tipi di mal occlusione, dalle più semplici alle più complesse.

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Quali sono i vantaggi rispetto all’ortodonzia tradizionale?

L’apparecchio linguale presenta vantaggi sia estetici sia clinici rispetto ai tradizionali apparecchi dentali esterni. Infatti, non rovina lo smalto del dente e non lascia segni di decalcificazione.

L’applicazione di attacchi sulla superficie esterna del dente, come avviene nei trattamenti tradizionali, richiede l’impiego di colle che potrebbero rovinare lo smalto, creando sgradevoli macchie bianche poco estetiche e aumentando il rischio di carie.

Applicare le piastrine sulla parte interna del dente significa perciò evitare il rischio di determinare white spot (segni di decalcificazione) sulla superficie vestibolare dello smalto, a danno dell’estetica del sorriso.

 

Per chi è indicato l’apparecchio linguale?

Il trattamento di ortodonzia linguale è indicato in questi casi:

  • Adolescenti che devono correggere una malocclusione in modo invisibile.
  • Adulti impegnati dal punto di vista sociale e relazionale, con richiesta di una soluzione invisibile.
  • Persone particolarmente attente alla propria salute e all’aspetto del proprio sorriso.

 

A quale età si può utilizzare l’apparecchio linguale?

L’apparecchio linguale può essere applicato dal momento in cui sono presenti in bocca tutti i denti permanenti. Il vantaggio dell’ortodonzia linguale rispetto ai trattamenti mobili, come gli allineatori dentali che vedremo a breve, è la facile gestione: non necessita di un grande impegno da parte del paziente e quindi può essere adatta anche in fase preadolescenziale e adolescenziale, quindi anche a ragazzi intorno ai 12-16 anni.

 

È possibile indossare un apparecchio linguale in età adulta?

Certo che sì! Purtroppo, sono tanti i pazienti adulti convinti di essere “in età troppo avanzata” per raddrizzare i propri denti, e spesso sono proprio i professionisti del settore ad affermare questa inesattezza. A qualsiasi etàè possibile sottoporsi a questo trattamento.

Considera che, dal punto di vista clinico, un adolescente è già trattato come adulto: che tu abbia 20, 30, 40 anni, ma anche 50 o 60, per noi odontoiatri non fa differenza.

Se è vero che manovre di natura intercettiva e ortopedica (per esempio l’espansione palatale) possono essere effettuate solo in giovane età, specie nell’età compresa tra i 7 e i 10 anni, mentre se si parla di allineamento dentale l’età non è un ostacolo, come abbiamo spiegato in questo approfondimento sull’ortodonzia per adulti.

 

Pamela pre apparecchio linguale

Una nostra paziente pre apparecchio linguale

post apparecchio linguale

Post apparecchio linguale

Ci sono situazioni in cui sarebbe meglio evitare un apparecchio linguale?

Ci sono un paio di situazioni alle quali prestare attenzione.

 

1. Pazienti con problemi di parodontite

La maggior parte dei pazienti con parodontite esprime il desiderio di un trattamento di riallineamento dentale, proprio perché questa patologia comporta la migrazione degli elementi dentali, con conseguenze sgradevoli a livello estetico.

Il paziente parodontale non può assolutamente sottoporsi a un trattamento ortodontico. Ciò perché il trattamento ortodontico avviene tramite un processo infiammatorio, indotto dall’ortodonzia per effettuare un rimodellamento dell’osso alveolare, affinché i denti si possano sistemare.

Durante questo processo infiammatorio, viene liberato un mediatore chimico, lo stesso mediatore chimico che può peggiorare l’infiammazione parodontale.

Pertanto, nei pazienti adulti, è sempre opportuno effettuare una visita dal parodontologo, per assicurarsi che non ci siano problemi di parodontite in corso. In questo caso, il trattamento ortodontico è controindicato.

I pazienti con parodontite dovranno essere seguiti da un parodontologo in grado di risolvere la situazione: a quel punto, potrà essere eseguito il trattamento ortodontico.

 

2. Mal occlusioni di natura scheletrica

In caso di mal occlusioni di origine scheletrica, il trattamento ortodontico è consigliato solo se associato a un trattamento maxillo-facciale, per ricondurre il mascellare in posizione.

Problemi di malocclusione nella persona adulta sono riconducibili ai trattamenti ortodontici eseguiti in giovane età quando erano presenti difetti di natura scheletrica non diagnosticati, che hanno determinato una recidiva in età adulta.

Perciò, l’adulto con problematiche di natura scheletrica deve ricevere una diagnosi molto scrupolosa, perché non è possibile risolvere questo tipo di malocclusione con un semplice apparecchio.

 

Alternative all’apparecchio linguale: gli allineatori invisibili

Il progresso nell’ambito dell’ortodonzia ha consentito di giungere a più soluzioni in grado di risolvere i problemi legati all’estetica dentale. Oltre all’apparecchio linguale, gli allineatori invisibili costituiscono l’alternativa all’ortodonzia tradizionale.

Si tratta di mascherine trasparenti da indossare per 20 ore al giorno, in grado di contribuire a ricollocare i denti nella posizione corretta.

Qual è il dispositivo migliore tra apparecchio linguale e allineatori dentali? È più opportuno ragionare in termini di dispositivo più adatto al caso singolo.

Il primo passo fondamentale, in sede di visita dal dentista, è la diagnosi. Ciascun caso è unico, e per questa ragione non è detto che un trattamento ortodontico con apparecchio linguale sia meglio degli allineatori invisibili o viceversa. Partendo proprio dalla diagnosi, il professionista potrà indicare il percorso migliore per ogni situazione clinica.

Tuttavia, dopo aver maturato anni e anni di esperienza, posso affermare che con l’apparecchio linguale è possibile risolvere tutte le malocclusioni che si presentano, mentre con gli allineatori trasparenti non tutte le malocclusioni possono essere risolte.

Orientativamente, solo una percentuale compresa tra il 30% e il 35% delle mal occlusioni può essere risolta efficacemente attraverso gli allineatori invisibili.

Se si parla, invece, di allineamenti dentali a scopo estetico, è possibile un trattamento con gli allineatori in tempi molto brevi e con soddisfazione da parte del paziente.

La mia raccomandazione è di affidarti sempre a un esperto: ricorda che l’ortodonzia linguale è una disciplina complessa che richiede studi specifici e approfonditi, seguiti da anni di esperienza sul campo.

 

Hai finito di leggere questo articolo? Spero ti sia stato utile. Se vuoi toglierti qualche altra curiosità ti consiglio di dare uno sguardo alle testimonianze dei nostri pazienti (troverai proprio dei casi di trattamenti attraverso l’apparecchio linguale):

→Clicca per visualizzare le testimonianze!

 

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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