Macchie bianche sui denti: di cosa si tratta? Ecco cause e rimedi utili

Poter contare su un sorriso smagliante è una grande fortuna. Infatti, un bel sorriso colpisce sempre positivamente chi abbiamo di fronte e, allo stesso modo, anche noi rimaniamo piacevolmente impressionati da un sorriso gradevole.

Tuttavia, i nostri denti possono presentare qualche problema che può peggiorare l’aspetto del nostro sorriso e causare situazioni di disagio, vergogna e un po’ di imbarazzo: le macchie dentali. Ce ne sono di diversi tipi, tutte con cause e caratteristiche differenti, ma tutte con altrettanti rimedi per migliorare la situazione.

In particolare, tra poco ci occuperemo delle macchie bianche sui denti, e conosceremo cause, caratteristiche e rimedi per contrastarle adeguatamente.

Cosa sono le macchie bianche dentali?

Le macchie bianche possono essere classificate come macchie intrinseche o da cause endogene. Le macchie bianche si presentano come aree o chiazze dal colore bianco gessato. Sono note anche con l’espressione inglese white spots (letteralmente “macchie bianche”). Queste macchie possono colpire sia i denti anteriori, sia posteriori. Quando sono situate sugli incisivi superiori centrali, sui laterali o sui canini, possono dare evidenti problemi di natura estetica.

Macchie dentali bianche

Macchie dentali bianche

Macchie dentali estrinseche e intrinseche: cosa significa?

Prima di conoscere meglio le macchie bianche, facciamo un passo indietro per una breve spiegazione. Abbiamo accennato poco fa alle macchie intrinseche. Le macchie dentali si distinguono in due categorie:

  • Macchie estrinseche superficiali.
  • Macchie intrinseche profonde.

Le macchie intrinseche o macchie da cause endogene sono localizzate negli strati più profondi delle strutture dentali, sotto allo smalto oppure ancora più in profondità, all’interno della dentina. Perché sono definite anche “macchie da cause endogene”?

Proprio perché la loro presenza è interna all’organismo. Queste macchie sono determinate da alcune alterazioni nella fisiologica formazione dello smalto dentale. Devi sapere che esiste un organo specifico designato all’amelogenesi, cioè la formazione dello smalto: è detto proprio organo dello smalto, ed è già attivo in fase embrionale.

Può accadere che l’organo dello smalto non lavori correttamente, determinando alcuni difetti durante la formazione e la stratificazione dello smalto dentale. In queste circostanze, si è in presenza di amelogenesi imperfetta, un’ipoplasia dello smalto dentale, cioè un suo sviluppo imperfetto. Le cause sono svariate:

  • Patologie di origine fetale o insorte durante la gravidanza della madre.
  • Medicinali assunti in gravidanza o durante i primi mesi di vita del piccolo.
  • Cause genetiche.
  • Eccessiva assunzione di fluoro o carenza di fluoro.
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Quali sono le cause delle macchie bianche sui denti?

Abbiamo visto poco fa che le macchie bianche appartengono alla categoria delle macchie intrinseche. Le cause delle macchie bianche possono essere l’assunzione di alcuni farmaci o una carenza di vitamina D.

Inoltre, questo tipo di macchie può essere dovuto a un trauma, altra causa piuttosto frequente. I traumi possono coinvolgere sia i denti definitivi, sia i denti decidui o denti da latte. Infatti, se un dente deciduo subisce un traumatismo, potrebbero esserci ripercussioni anche sulla gemma del dente definitivo, situata all’interno dell’osso. Di conseguenza, una volta spuntato, il dente definitivo potrà presentare macchie biancastre- gessose.

Una ulteriore causa può essere la fluorosi, dovuta a un’eccessiva assunzione di fluoro che determina una ipomineralizzazione dello smalto dentale. Se non adeguatamente trattate, le macchie da fluorosi possono diventare biancastre e antiestetiche.

Oltre a ciò, come abbiamo detto prima, le macchie bianche possono essere il risultato di un’anomalia durante la formazione e lo sviluppo degli elementi dentali, e in particolar modo dello smalto: le macchie bianche possono proprio essere la conseguenza di un’amelogenesi imperfetta.

Esempio di ipoplasia

Esempio di ipoplasia

Vi sono poi altre cause non note, ma che potrebbero provocare la futura presenza di chiazze biancastre già in fase embrionale. Secondo una errata convinzione diffusa, le macchie bianche potrebbero essere provocate da una carenza di calcio, ma vi è alcuna correlazione.

Come rimediare alle macchie bianche?

I rimedi in caso di macchie biancastre sono i seguenti:

Sbiancamento dentale

È uno tra i trattamenti di estetica dentale utile a ripristinare la colorazione naturale del dente, senza provocare alcun danno ai propri denti. Per questo trattamento è impiegato un principio attivo, il perossido di carbammide. Il risultato che si ottiene da questo trattamento è duraturo negli anni, soprattutto se associato a uno scrupoloso mantenimento delle abitudini alimentari (evitare quindi di consumare eccessivamente alimenti e bevande altamente pigmentanti). La tecnica di sbiancamento migliore è quella domiciliare (detta walking bleach), effettuata direttamente dal paziente a casa durante la notte. Questa tecnica prevede la realizzazione di mascherine in silicone, su misura delle impronte dentali del paziente. All’interno delle mascherine è applicato il gel sbiancante procurato dallo studio odontoiatrico. Le mascherine manterranno il prodotto a contatto con i denti e distribuito in maniera uniforme, per tutte le ore notturne. Questo trattamento ha una durata di circa 25- 30 giorni.

Restauri dentali

In questo caso, i denti sono trattati con materiali compositi o ceramici. Attraverso sistemi abrasivi, viene dapprima rimosso lo strato superficiale dello smalto in cui sono localizzate le macchie. In seguito, viene ripristinata l’integrità dello smalto mediante restauri dentali diretti (in un’unica seduta) con materiale composito o tramite restauri indiretti (in più sedute) con ceramica, sia nelle sezioni dentali anteriori, sia in quelle posteriori.

Faccette dentali

Sono sottili lamine in ceramica o in materiale composito. Vengono applicate sulla superficie esteriore del dente, ricoprendo la parte che presenta macchie. Le faccette si possono utilizzare se le macchie endogene non sono state risolte dallo sbiancamento o dal restauro. L’applicazione delle faccette è altresì utile a modificare volume, forma e dimensione del dente stesso, e il miglioramento estetico è notevole.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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