Apparecchio linguale o allineatori dentali? Due soluzioni a confronto

Apparecchio linguale o allineatori dentali: quale scegliere?

È inutile nascondere che l’estetica dentale stia riscuotendo grandissimo successo nel corso degli ultimi anni.
La domanda di ritrovare un sorriso allineato ed armonioso sta crescendo sempre più anche tra gli adulti.
Questo comporta un problema di fondo: superare l’imbarazzo di indossare il tradizionale apparecchio metallico.
Di fatto avere un allineatore visibile a tutti tra i denti crea molti disagi sotto vari profili:

  • Psicologico
  • Sociale
  • Relazionale
  • Estetico

La ricerca odontoiatrica ha quindi dovuto adattarsi alle esigenze di pazienti sempre più attenti all’estetica, studiando soluzioni alternative.
Al giorno d’oggi esistono più proposte di apparecchiature invisibili, ma quale tecnica scegliere?

Apparecchio fisso linguale o allineatori dentali invisibili?

Continua a leggere e ti svelerò le principali differenze.

apparecchio linguale prima e dopo

Apparecchio linguale invisibile: tecnica e quando si usa

Anche se è solo da pochi anni che questa tipologia di apparecchio viene utilizzata in Italia, la loro invenzione non è del tutto recente.
Nasce negli anni ’40, ma il primo ad occuparsene fu l’ortodontista americano Craven Kurz nel 1976.
L’apparecchio linguale rappresenta quel trattamento ortodontico che consente di allineare i denti e correggere le malocclusioni attraverso l’applicazione degli attacchi (brackets) sulla superficie linguale (interna) dei denti.
Praticamente l’apparecchio c’è ma non si vede!
La posizione dei denti viene così corretta senza che l’apparecchio risulti visibile.
L’applicazione interna dell’apparecchio linguale comporta una serie di vantaggi:

  • Non risulta visibile al tuo interlocutore
  • Elimina l’imbarazzo di ridere o parlare quando sei in mezzo alla gente.
  • Raddrizza i denti storti o sporgenti senza che gli altri notino che stai indossando un apparecchio.
  • Permette il trattamento di tutti i tipi di malocclusione, dalle più semplici alle più complesse.

Evita ogni segno di decalcificazione sulla superficie vestibolare (esterna) del dente, che potrebbero compromettere l’estetica del sorriso.
Consente il trattamento dei casi ortodontico-chirurgici.
A differenza delle altre apparecchiature ortodontiche, questo trattamento non necessita di un impegno maggiore da parte del paziente.
È comunque fondamentale mantenere una corretta igiene orale durante tutto il trattamento, al fine di preservare la salute dei tessuti parodontali.

Allineatori Dentali Invisibili: tecnica e quando si usano

Gli allineatori invisibili sono mascherine trasparenti di plastica rimovibili che permettono di guidare i denti nella posizione corretta.
Per ottenere risultati di successo devono essere indossate per almeno 20 ore al giorno.
Esiste sul mercato una vasta gamma di allineatori Invisibili.
Tra questi ne ricordiamo alcune che differiscono per il materiale e la tecnica di stampa 3D o di termoformazione:

  • Invisalign
  • Invisalign Teen
  • Invisalign Lite
  • F22 Aligners
  • Nuvola
  • ArcAngel

Il numero di case produttrici è in costante aumento.
Anche l’applicazione degli allineatori dentali comporta una serie di vantaggi:

  • Sono trasparenti e quindi non visibili ad una distanza sociale
  • Permette di spostare gradualmente i denti che devono essere riallineati, fino alla posizione desiderata.
  • Rende più semplice mantenere una buona igiene orale e l’uso del filo interdentale.
  • Comporta meno rischi di decalcificazione della superficie del dente rispetto alla terapia con attacchi fissi.
  • Sono confortevoli e le possibilità che possano irritare gengive e guance sono molto basse.
  • Si mantengono pulite con molta facilità.

Le mascherine dentali tuttavia, necessitano della completa collaborazione da parte del paziente.
Come ti ho spiegato precedentemente per il raggiungimento del risultato è necessario impegnarsi per un minimo di 20 ore su 24 al giorno.
Le mascherine possono comunque essere rimosse solo durante i pasti e durante la pulizia dentale.

Quali sono le differenze tra i due trattamenti

Esiste ad oggi una differenza sostanziale sull’uso delle due tecniche.
Infatti mentre l’apparecchio linguale è in grado di curare qualsiasi tipo di malocclusione su tutti i pazienti, gli allineatori dentali no.
Ti riporto di seguito le principali differenze:

  • Estetica del trattamento: l’apparecchio linguale è l’unico apparecchio veramente invisibile in quanto la superficie vestibolare (o esterna) del dente è libera da qualsiasi materiale.
  • Igiene: l’igiene dentale è più semplice con gli allineatori invisibili in quanto vengono rimossi durante l’igiene quotidiana. Il trattamento linguale richiede invece un’attenzione maggiore nella cura.
  • Comfort: l’ortodonzia linguale può risultare più scomoda rispetto agli allineatori invisibili, soprattutto nelle prime fasi del trattamento. È però solo questione di pochi giorni. Quando la tua bocca avrà preso familiarità con l’apparecchio risulterà molto più comodo dell’allineatore invisibile, specialmente in alcune situazioni (come ad esempio al ristorante… non dovrai togliertelo davanti a tutti o avere il disagio di non sapere dove metterlo!)
  • Collaborazione: entrambi i trattamenti richiedono grande collaborazione da parte del paziente.
Hai bisogno di maggiori informazioni?

Quando usare l’apparecchio linguale e quando gli allineatori invisibili

Il primo passo fondamentale da fare al momento della visita consiste nello studio accurato della documentazione del paziente: la diagnosi.
Ogni caso è unico e per questo motivo non è detto che un trattamento ortodontico con l’apparecchio linguale sia meglio degli allineatori invisibili o viceversa.
È partendo proprio dalla diagnosi che il professionista riuscirà a determinare il percorso più indicato per il tuo caso specifico.
Tuttavia ritengo che negli ultimi anni ci sia stato un vero e proprio “abuso” delle mascherine trasparenti, troppo spesso utilizzate a prescindere dal tipo di malocclusione.

Perché questo? 

Sicuramente per la facilità di realizzazione di questi dispositivi.
Posso però dire che dall’esperienza maturata in 20’anni di lavoro, ho constatato maggiori vantaggi di uno rispetto all’altro.
Nello specifico ho riscontrato che con l’apparecchio linguale invisibile si ha la possibilità di trattare tutti i tipi di problematiche.
Dopo aver fatto una diagnosi attenta, ho invece rilevato che solo pochi pazienti erano candidati all’utilizzo delle mascherine trasparenti.
Lascia che te lo dica, ogni giorno sento pazienti che si lamentano del risultato ottenuto (o non ottenuto!!!) dopo un trattamento con le mascherine.
Lo stesso non posso dire per l’apparecchio linguale, dove le percentuali di successo sono invece elevatissime.
Spero in questo breve articolo di aver risposto ad ogni dubbio, altrimenti non esitare a scrivermi a simone@simonevaccari.it, sarò lieto di rispondere alle tue domande.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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