Parodontite e dolore alla masticazione: segnale di infezione profonda?

Se hai notato che masticare o mordere i cibi ti provoca indolenzimento, fastidio localizzato o addirittura dolore, è comprensibile che tu ti ponga delle domande. Infatti, parodontite e dolore alla masticazione potrebbero essere correlati: in che modo? Lo vedremo insieme tra poco: scopriremo cosa significa questa situazione per i tessuti di sostegno dei tuoi denti e quali opzioni terapeutiche valutare. Buona lettura!

Cos’è la parodontite e come si sviluppa?

Per prima cosa, è importante capire bene la natura della parodontite o malattia parodontale (o ancora, in gergo comune, piorrea). Inizia con una infiammazione delle gengive che, se trascurata, può diventare una vera e propria patologia infiammatoria cronica che coinvolge il parodonto, cioè l’insieme dei tessuti che sostengono il dente: gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare.

 

Il processo è insidioso e di solito parte dalla placca batterica: quando questa non viene rimossa efficacemente con igiene orale quotidiana e pulizia professionale alla poltrona, si calcifica trasformandosi in tartaro, ambiente ideale per l’accumulo e la diffusione di batteri nocivi. Vediamo di capire ancora meglio la progressione della parodontite in tretappe”:

  • Gengivite: inizialmente, i batteri causano un’infiammazione superficiale, con gengive rosse, gonfie e sanguinanti, spesso l’unico sintomo percepibile.
  • Progressione in parodontite: se la gengivite non viene trattata, l’infiammazione si diffonde. La risposta infiammatoria è il tentativo del tuo organismo di combattere i batteri, ma finisce per distruggere il parodonto.
  • Formazione delle tasche parodontali: il progredire della parodontite porta alla formazione delle cosiddette tasche parodontali o tasche gengivali, spazi profondi tra dente e gengiva. Queste tasche sono un vero ricettacolo per altra placca e tartaro, innescando un circolo vizioso che velocizza la distruzione ossea.

Sapevi che presso il nostro studio odontoiatrico di Modena ci occupiamo in maniera specializzata di parodontite? Abbiamo una figura professionale dedicata, il nostro parodontologo di fiducia, e tutto il team è pronto a occuparsi di te e della tua salute parodontale. A questo proposito, ti consiglio di iniziare a leggere i nostri articoli a tema parodontite che trovi sul blog del nostro sito.

Parodontite e dolore alla masticazione: cosa notare di importante

Se provi dolore o fastidio mentre mastichi, è assai probabile che la parodontite sia progredita a uno stadio più avanzato. Infatti, questo sintomo non è quasi mai presente nelle fasi iniziali e, quando compare, indica un coinvolgimento profondo delle strutture di sostegno del dente.

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Perché masticare diventa doloroso con la parodontite?

Ti chiederai: “Ma perché la masticazione diventa dolorosa?” Le ragioni sono due, direttamente legate all’infezione che si è estesa in profondità:

1. Mobilità dei denti e stress meccanico

La distruzione dell’osso alveolare, ossia la struttura portante che tiene saldo il dente, conduce inevitabilmente a una progressiva mobilità dentale. I denti iniziano a spostarsi leggermente dalla loro sede; mentre mastichi, la pressione meccanica esercitata su un dente, che ha perso in parte il suo sostegno osseo, viene trasmessa in modo anomalo ai tessuti parodontali rimanenti, già infiammati e fragili. Questo stress meccanico, se esercitato su strutture indebolite, provoca dolore e sensazione di instabilità.

2. Formazione di un ascesso parodontale

In fase ancora più acuta, l’accumulo continuo di batteri all’interno di una tasca parodontale particolarmente profonda può portare alla formazione di un ascesso parodontale.

 

Si tratta di una sacca di infezione acuta che provoca gonfiore e dolore pulsante, anche intenso, acuito dalla pressione della masticazione. In questo caso, il dolore indica che l’infezione ha superato una soglia critica.

 

Cosa puoi fare in questa situazione? Richiedere una visita odontoiatrica il prima possibile, per ricevere una diagnosi accurata e il trattamento più adeguato alla tua situazione clinica.

Cosa fare con parodontite e dolore a masticare? Ecco diagnosi e trattamento

Il decorso della parodontite non si esaurisce in pochi giorni, ma richiede tempo prima che i sintomi e i segni più evidenti rientrino. Per questo motivo, è importante intervenire presto.

La diagnosi si basa su:

  • Esame clinico e sondaggio parodontale: viene misurata la profondità delle tasche parodontali. Una profondità superiore ai 3 millimetri, specie se associata a sanguinamento, è un chiaro indicatore di malattia in corso.
  • Radiografie endorali/panoramiche: servono a valutare l’entità della perdita ossea attorno alle radici dei denti.

Una volta accertata la diagnosi e il livello di severità della malattia parodontale, il trattamento avrà lo scopo di intercettare e controllare l’infezione e i fattori di rischio, rallentando e/o bloccando la progressione della distruzione tissutale.

 

Abitualmente, i trattamenti standard includono la terapia parodontale non chirurgica (eliminazione dei fattori scatenanti e controllo dei fattori di rischio) e chirurgica (se rimangono tasche parodontali):

  • Terapia parodontale non chirurgica (detartrasi e levigatura radicolare): consiste nella rimozione professionale della placca e del tartaro dalle superfici dei denti e delle radici, in particolare all’interno delle tasche parodontali. Si utilizzano strumenti manuali (curette) e meccanici (sonici e ultrasonici). La scelta degli strumenti corretti (sempre meno invasivi e rispettosi del dente e della persona) e l’esperienza dell’operatore sono aspetti delicati e fondamentali.
  • Terapia parodontale chirurgica: nei casi più avanzati, se rimangono tasche parodontali, può essere necessario un approccio chirurgico per accedere meglio alle radici e, in alcuni casi, tentare la rigenerazione dei tessuti persi.

L’obiettivo primario dell’approccio terapeutico è rendere l’ambiente orale sano, eliminare i batteri cattivi e stabilizzare i denti, alleviando ed eliminando di conseguenza il dolore alla masticazione.

 

Una volta rientrato il problema, è importantissima la terapia parodontale di mantenimento, per conservare nel tempo la salute parodontale.

Come si pratica la terapia di mantenimento?

La terapia di mantenimento si mette in pratica tramite una collaborazione tra medico e paziente che prevede un ruolo attivo del/della paziente nella propria igiene orale domiciliare e nella pratica di abitudini sane. Il controllo dei fattori di rischio è centrale:

  • Indice di placca e di sanguinamento;
  • Parametri parodontali;
  • Comportamenti sani (no al fumo, stile di vita regolare, alimentazione varia, controllo della salute complessiva).

La periodicità delle sedute ambulatoriali è di norma dai 3 ai 6 mesi. Inoltre, riceverai tutte le informazioni e le indicazioni che ti serviranno per occuparti della tua igiene orale domiciliare in autonomia e in modo corretto.

Perché la tua salute orale è una priorità?

Prima di salutarci, vorrei riflettere insieme a te su quanto sia importante prenderti cura della tua salute parodontale. La parodontite è una malattia subdola, che compare “in sordina” e si manifesta a un livello già importante, con conseguenze a volte complesse.

 

Tuttavia, come abbiamo visto insieme, il modo per curarla o, ancora meglio, per prevenirla, c’è ed è efficace, se ti affiderai a mani sicure e seguirai i suggerimenti professionali ricevuti.

 

I tuoi denti ti parlano: il dolore alla masticazione ti suggerisce di non rimandare una visita di controllo. Infatti, più rapida è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di proteggere i tuoi denti e mantenere la piena funzionalità masticatoria. La tua serenità nel mangiare e la tua salute generale dipendono anche dalla tua consapevolezza.

 

Se desideri saperne di più o vorresti ricevere una consulenza personalizzata, scrivimi all’indirizzo simone@simonevaccari.it o rivolgiti allo studio: siamo qui per te.




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