Intervista a Simone Vaccari, esperto di estetica dentale a Modena

22 Ottobre 2022Ottobre 25th, 2022 Approfondimenti, News

Forse anche tu fai parte di quella categoria di persone terrorizzate dal dentista. Però, conoscendo tutto il lavoro, l’esperienza, lo studio e la ricerca che un professionista mette a punto per offrire servizi d’eccellenza, ti tranquillizzerà sapere che chi “ti mette le mani in bocca” sa quel che fa, se ti affidi al dentista e alla struttura migliori. 

Quindi, facciamo due chiacchiere insieme a Simone Vaccari, odontoiatra esperto in estetica dentale e titolare dello Studio Vaccari a Modena, pronto ad accoglierti assieme al suo team di professionisti qualificati e di ottimo livello.

Partiamo dagli albori della tua esperienza universitaria: com’è iniziato tutto?

Forse non lo sai ma la facoltà di Odontoiatria prevede una frequenza obbligatoria. In poche parole, durante le lezioni, vengono raccolte le firme di presenza.

Per poter sostenere gli esami viene accumulata una quantità minima di firme, e dunque di presenze a lezione, al di sotto della quale non può essere sostenuto l’esame, e si passa poi poi all’anno successivo.

Oggi so che ci sono varie facoltà che richiedono la frequenza obbligatoria, ma ai miei tempi erano praticamente solo Medicina e Odontoiatria.

Sebbene le materie fossero sempre entusiasmanti, la presenza obbligatoria rendeva la vita universitaria non sempre allettante, perché non c’era quella libertà che ci si aspettava col passaggio dalla scuola agli studi universitari.

Questa premessa è doverosa, perché proprio da questa condizione parte la mia storia, un’esperienza che mi ha cambiato la vita.

>> Se ti interessa, ho già risposto a qualche domanda su di me in passato, e vorrei condividere con te un pezzettino della mia storia e la realizzazione di un sogno.

Qual è stato l’episodio che ha fatto scattare in te la scintilla?

Frequentavo il terzo anno quando girò una circolare nell’università a Modena nella quale si diceva che a Verona si sarebbe tenuta una lezione all’Università da parte di un medico statunitense e che, frequentando questa lezione, di fatto le firme di frequenza sarebbero state comunque valide per poter sostenere l’esame nella sessione adeguata.

Ricordo bene che io e un mio amico non perdemmo questa ghiotta occasione: l’idea di poter fare una trasferta a Verona mantenendo comunque la firma ci sembrò un’ottima idea, perciò decidemmo di partire di buon’ora alla volta di Verona, per ascoltare la lezione di questo relatore americano.

Non ero per nulla interessato, ma mi interessava piuttosto evadere dalla mia piccola realtà e vedere una città più grande come Verona e andare in giro per negozi assieme al mio amico.

Con scarsissimo entusiasmo andammo ad ascoltare la lezione non vedendo l’ora che finisse. Sebbene le premesse non fossero delle migliori e il nostro intento fosse ludico e non culturale…

quella giornata stravolse la mia vita: dopo pochi minuti cambiai totalmente idea perché scoprii una realtà diversa che condizionò per sempre il mio futuro.

Il medico relatore si chiamava Dott. Stephen Buchanan e al tempo era uno tra i più famosi odontoiatri esistenti al mondo e l’endodontista più noto a livello mondiale. La sua lezione mi catturò, perché scoprii un tipo di didattica, metodiche, tecniche e materiali per me inediti.

Ciò che mi colpì maggiormente fu la passione con la quale spiegava la propria materia, qualcosa che andava oltre il lavoro.

Quando rientrai a Modena promisi a me stesso che, una volta finita l’Università, sarei partito per gli Stati Uniti.

E così fu. Dopo essermi laureato nel luglio del 1999 perfettamente in corso, approdai negli Stati Uniti nel settembre successivo. Il mio primo approccio fu proprio con quel professore che conobbi tempo prima a quella lezione!

Infatti, poco prima di laurearmi, avevo cercato su Internet questo professionista ed ero riuscito ad avere il suo contatto: gli scrissi che avevo avuto modo di ascoltare la sua lezione, ne ero rimasto folgorato e mi sarebbe piaciuto approfondire la sua conoscenza andandolo a trovare. Da lì ho iniziato la mia esperienza.

Puoi raccontarci di più sulla tua esperienza formativa negli Stati Uniti?

Negli Stati Uniti fui travolto da una realtà inaspettata. Nel 1999 Internet non era certo quello di oggi e la comunicazione era molto diversa: riuscire a ottenere le informazioni non era così facile, eravamo ancora in un’epoca pionieristica.

Ero arrivato ignaro di ciò che mi avrebbe aspettato: i metodi di insegnamento erano totalmente differenti da quelli italiani, e tutto questo mi affascinò e mi catturò nel profondo.

Proprio all’epoca conobbi una materia nota negli Stati Uniti, ma ben poco conosciuta in Italia: sto proprio parlando dell’estetica dentale.

Negli Stati Uniti era una materia talmente consolidata che, per esempio, a Los Angeles, alla U.C.L.A., esistono dipartimenti dedicati all’estetica dentale, perciò esistono le School of Dentistry con specialità in estetica dentale, realtà che in Italia non esiste nemmeno oggi.

Negli Stati Uniti ho trovato realtà all’avanguardia: fu proprio in quegli anni che venni a conoscenza di sbiancamento, faccette, ortodonzia invisibile che ad oggi sono la mia pratica quotidiana.

A proposito, se ti interessa sapere di più su queste tecniche, puoi trovare alcuni miei approfondimenti dettagliati e completi:

Dopo questa incredibile esperienza, perché hai deciso di aprire il tuo studio proprio a Modena? Raccontaci bene il tuo legame con la città di Modena

Una volta rientrato nel mio Paese, mi trovai di fronte a un grosso problema: parlare di estetica dentale in Italia era molto complicato e avveniristico a quei tempi.

Molte volte mi sono chiesto perché io sia tornato nella mia città dopo aver conosciuto un mondo completamente diverso. Fossi rimasto in America, avrei avuto una carriera indubbiamente diversa.

Non ho una risposta, ma mi rifaccio a un’intervista che tempo fa Enzo Biagi fece a Pavarotti e nella quale gli pone questa domanda: “Maestro, lei possiede una intera tower a New York, ha una casa ai Caraibi, ha amici e conoscenze in tutto il mondo: come mai continua a vivere nella sua piccola città?” e Pavarotti rispose: “Non lo so, semplicemente è la mia città”, evidenziando il profondo legame affettivo con la propria città, difficile da sradicare o annullare”.

Posso dire lo stesso: chi nasce in questa città, difficilmente riesce a staccarsene. Le ragioni sono difficili da spiegare, bisogna provare nella propria esperienza per poter rispondere sinceramente.

Ed è proprio per questo indissolubile legame affettivo che ho deciso di aprire a Modena il mio studio.

Devo dire che all’inizio è stata molto dura, perché l’estetica dentale era non solo ignota, ma quasi fuori luogo: infatti, generalmente, il dentista era una figura medica che “limitava i danni” e interveniva laddove erano già presenti delle criticità.

Questo retaggio culturale ce lo portiamo dietro anche oggi. Io proponevo qualcosa di completamente diverso, suggerendo tecniche e soluzioni per migliorare il proprio sorriso a persone in condizioni di salute.

Non nascondo che all’inizio ho dovuto anche io lavorare come dentista generico per poter pagare i conti dei leasing che arrivavano, quindi ho intrapreso una carriera tradizionale, anche se ben focalizzato sulla mia amata estetica dentale.

Proprio la mia determinazione e la mia passione mi hanno fatto superare tante difficoltà fino ad arrivare al presente, in cui la mia pratica quotidiana è dedicata all’estetica dentale.

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Qual è il tuo paziente tipo e il tuo target di riferimento?

Il mio paziente tipo è in salute e non ha particolari problemi, ma desidera migliorare il proprio sorriso e sentirsi meglio per sé e nella propria vita di relazione.

Oppure un altro target è la persona che deve effettuare lavori di routine ma sempre con un occhio particolare all’estetica dentale: anche una semplice otturazione può essere estetica, in modo da essere ben integrata nell’anatomia e nel contesto del sorriso, per avere risultati gradevoli.

I tuoi pazienti sono tutti modenesi o arrivano anche persone fuori provincia?

Ho iniziato dapprima a visitare persone residenti a Modena, e devo ringraziare questa città perché, pur non essendo una metropoli, ha diverse eccellenze (auto sportive, gastronomia) e ha sempre mirato all’eccellenza e alla particolarità, e proprio per questo sono riuscito a farmi strada e a intraprendere un discorso di estetica dentale anche in una cosiddetta “città di provincia”.

Serve anche fortuna: gran parte del successo è stata determinata anche dai social. Ciò mi ha permesso di rendere noto il mio lavoro anche oltre i confini della mia città, fino all’intera Italia. Sebbene i social siano profondamente osteggiati e criticati, io ne ho colto subito le potenzialità.

Ho sempre cercato di fare informazione e di divulgare comunicazione propositiva. Grazie ai social e alla diffusione di informazioni, ho cominciato a ricevere pazienti anche da più lontano e quindi anche dal Nord Italia, dal Centro, dal Sud e dalle isole (Sicilia e Sardegna).

Oggi sono tanti i pazienti che arrivano da fuori città e ciò mi dà sempre particolare soddisfazione: se una persona percorre tanti chilometri, ha sicuramente tutto il rispetto e la mia attenzione, ed è mia premura garantire un risultato di eccellenza.

Perché i pazienti fanno anche centinaia di km per venire nel tuo studio a Modena? Quali sono i servizi più attrattivi che non trovano erogati con lo stesso livello qualitativo altrove?

Le persone si rivolgono a me per servizi di estetica dentale, soprattutto le faccette che rappresentano una tecnica con la quale cambiare e migliorare il sorriso, ritrovando la voglia di sorridere.

Anche i trattamenti di ortodonzia invisibile sono molto richiesti: infatti, ad oggi possiamo utilizzare tecniche sofisticate ben lontane dal nostro vecchio immaginario, ma avvalerci degli allineatori trasparenti o dell’ortodonzia linguale, per un trattamento ortodontico invisibile.

Un altro aspetto generale riguarda la parte conservativa e quindi le otturazioni, molto richieste, e prevede sia il rifacimento delle vecchie otturazioni in amalgama nere, sia quelle nuove. Oggi i materiali sono diversi (composito o intarsi in ceramica).

In tanti anni di esperienza sono riuscito a creare un team d’eccezione formato da professionisti all’avanguardia e di altissimo livello, che vengono da tutta Italia per condividere con me la passione per questo lavoro e per offrire ai nostri pazienti servizi di elevata qualità ed efficacia.

Perciò l’estetica dentale è stato un traino, ma ad oggi accogliamo pazienti da tutta Italia per ricevere servizi d’eccellenza anche in altri ambiti, come per esempio implantologia, chirurgia orale, parodontologia (nel nostro studio abbiamo un’eccellenza della parodontologia a Modena).

Sono riuscito a circondarmi di collaboratori, anzi, di amici e colleghi in grado di svolgere la professione a livelli molto alti e superiori alle prestazioni che sono disponibili nella media delle strutture che si trovano in giro.

Spero che ascoltare la mia storia sia stato per te interessante e utile. Se dovessi avere problemi dentali e necessità legate a prevenzione dentale e salute orale, non esitare a contattarmi e a venirci a trovare a Modena: ti accoglieremo con il sorriso e saremo pronti ad assecondare tutte le tue necessità.

 

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