Ti capita mai di avvertire un leggero fastidio alle gengive, vederle arrossate o notare un po ‘di sangue mentre ti spazzoli i denti? In queste situazioni, spesso la prima reazione è procurarsi il primo collutorio che capita sotto tiro. In realtà, collutori e dentifrici per gengive vanno scelti con cura, e sai perché? Lo scopriremo insieme in questo articolo: faremo chiarezza distinguendo tra rimedi temporanei e soluzioni efficaci per la salute gengivale, con attenzione a ciò che dice la letteratura scientifica.
Quando i prodotti da banco sono efficaci (e quando no)
I prodotti per l’igiene orale domiciliare sono utili, ma hanno un limite: agiscono sulla placca batterica “fresca”, cioè quella che si deposita quotidianamente.
Invece, se il tuo fastidio è dato da un accumulo di tartaro (cioè la placca calcificata) sotto la gengiva, nessun collutorio o dentifricio salino potrà rimuoverlo.
Infatti, in questo caso il prodotto da banco può aiutare a ridurre il rossore o il fastidio, ma non agisce sulla causa del problema.
Ciò che davvero conta è tenere sotto controllo la tua salute parodontale
È importante fare controlli odontoiatrici specifici e regolari: la diagnosi precoce può davvero salvare i tuoi denti. Il nostro studio odontoiatrico a Modena è un’eccellenza nell’ambito della parodontologia e della salute parodontale: possiamo avvalerci di un parodontologo esperto, il Dottor Bernardelli (scopri i professionisti e le professioniste del nostro team).
Tramite un’accurata diagnosi e test PSR è possibile intercettare tempestivamente la parodontite, che inizia proprio da una gengivite non curata e ha quindi un’origine infettiva di tipo batterico.
>>Ti interessa saperne di più? Prima di conoscerci di persona, ti propongo tutte le nostre guide a tema parodontite: le trovi sul blog del nostro sito. Intanto, vediamo insieme quali prodotti da banco possono essere d’aiuto alle tue gengive.
Clorexidina: efficacia, durata e controindicazioni
La clorexidina è una sostanza con azione disinfettante ad ampio spettro, che agisce sui batteri restando attiva nella bocca per diverse ore. In particolare, il collutorio con clorexidina ha vari benefici:
- Aiuta a mantenere l’igiene orale e disinfetta bocca, gengive e gola;
- Contribuisce alla disinfezione del cavo orale dopo estrazioni dentarie o piccoli interventi;
- Contrasta la placca batterica sia dentale sia gengivale;
- Supporta la prevenzione e il trattamento di gengivite e parodontite;
- Protegge la mucosa della bocca dalle infezioni batteriche in presenza di gengivite e parodontite, spesso causa di alitosi persistente.
Prodotti come il Corsodyl® gel o collutorio sono basati proprio su questo principio attivo. Ecco la differenza tra gel e liquido:
- Il gel è indicato se l’infiammazione è localizzata;
- Il collutorio è indicato per una disinfezione complessiva della bocca.
Tuttavia, non è un prodotto da utilizzare “a sentimento”: la clorexidina andrebbe usata come terapia d’urto, su precisa indicazione medica.
Infatti, l’utilizzo prolungato (oltre i 14 giorni) potrebbe causare pigmentazioni scure sui denti e sulla lingua, oltre a una temporanea alterazione del gusto.
Inoltre, non tutti i collutori hanno la stessa concentrazione di clorexidina. In base alla percentuale di principio attivo e dell’eventuale presenza di ulteriori attivi, la frequenza di utilizzo può variare.
Come linea guida generale:
- Se hai subìto un intervento: è consigliabile clorexidina ad alta concentrazione (0,20%).
- Se hai gengive infiammate che sanguinano spesso: oltre a una visita parodontale, sono indicate formulazioni con concentrazioni minori (0,12% o 0,05%).
È molto importante attenerti alle indicazioni fornite dall’odontoiatra, dall’igienista, dal/dalla farmacista (anche e soprattutto se sei in gravidanza) e alla posologia riportata sulla confezione del prodotto.
Alcune alternative alla clorexidina
Come abbiamo detto poco fa, il limite principale della clorexidina “tradizionale” è sempre stata la comparsa di macchie scure sui denti (pigmentazioni) e la possibile alterazione del gusto.
Mentre il Corsodyl® è il riferimento per la clorexidina pura, esistono anche formulazioni più moderne, per esempio prodotti con sistemi cosiddetti ADS® (Anti Discoloration System): sono studiati per offrire un’azione antisettica mirata, riducendo al contempo il rischio di macchie sui denti. Vediamo un’alternativa piuttosto nota.
Curasept e il suo sistema antipigmentante
Curasept® ha studiato di risolvere questo problema brevettando il sistema ADS® (Anti Discoloration System). È una tecnologia che interferisce con le reazioni chimiche responsabili della pigmentazione scura, senza intaccare l’efficacia antisettica della clorexidina. Ciò significa che puoi utilizzare questo prodotto senza timore di ritrovarti con il sorriso “annerito” a trattamento concluso.
La gamma Curasept propone anche formulazioni specifiche che associano ulteriori attivi alla clorexidina, come per esempio l’acido ialuronico: crea una pellicola protettiva sulla mucosa orale, mantenendola idratata e contribuendo alla soluzione di eventuali ferite o afte.
Ricorda che anche i prodotti Curasept sono coadiuvanti: la loro funzione è “preparare il terreno” e promuovere la guarigione, ma la base di ogni efficacia terapeutica rimane la cura dell’infiammazione e la terapia parodontale di mantenimento.
PerioTrap e il suo attivo antibatterico selettivo
Dal 2018, la startup PerioTrap Pharmaceuticals lavora alla commercializzazione di un dentifricio con un principio attivo che sembrerebbe in grado di inibire selettivamente il batterio Porphyromonas gingivalis, uno tra i principali responsabili della parodontite. Questo principio attivo non intacca la flora batterica benefica, consentendo così di mantenere un equilibrio orale sano.
PerioTrap ha ideato il suo dentifricio rispettoso dei batteri “buoni” in stretta collaborazione con il Fraunhofer IZI (Institut für Zelltherapie und Immunologie) e il Fraunhofer Institute for Microstructure of Materials and Systems IMWS.
Sono proprio i ricercatori della sede di Halle dell’Istituto Fraunhofer per la terapia cellulare e l’immunologia IZI ad avere identificato la sostanza che blocca selettivamente i patogeni dannosi come il Porphyromonas gingivalis senza influenzare altri batteri benefici.
Sempre a proposito di dentifrici, vediamo ora la differenza tra dentifrici salini e fluorati.
Dentifrici salini e fluorati: quale preferire?
Se hai problemi di gengive sensibili, potresti aver sentito parlare del dentifricio salino. Questi prodotti contribuiscono a neutralizzare gli acidi nocivi e a proteggere i tuoi denti da carie e placca, utilizzando il cloruro di sodio come ingrediente funzionale.
La loro azione è per osmosi: il sale stimola la salivazione, che è il detergente naturale della nostra bocca, e aiuta a ridurre l’infiammazione dei tessuti edematosi, alleggerendo fastidio e disagio associati a gengivite e parodontite.
Poi abbiamo i dentifrici fluorati o specifici per la sensibilità (come Sensodyne). Il fluoro è fondamentale per rimineralizzare lo smalto dentale. Il dentifricio fluorato Sensodyne integra un’elevata concentrazione di sali minerali per un’azione combinata.
Mentre il fluoro rafforza lo smalto e contribuisce a prevenire la carie, l’azione osmotica dei sali contribuisce a decongestionare le gengive infiammate facilitando la rimozione della placca. Perciò, questa formula ibrida garantisce la protezione clinica dalla sensibilità (cifra specifica del marchio Sensodyne), offrendo allo stesso tempo un beneficio specifico per la salute gengivale.
Siamo quasi arrivati alla conclusione di questo articolo, e mi preme tirare le somme: i prodotti che abbiamo analizzato curano la gengivite e la parodontite? No. Come abbiamo detto, sono coadiuvanti: favoriscono l’equilibrio orale e integrano la terapia odontoiatrica parodontale. Perciò, è fondamentale affidarti a uno studio odontoiatrico professionale e specializzato nelle cure parodontali.
Cosa non sostituisce mai la visita parodontale?
Se noti che le tue gengive si ritirano, se i denti ti sembrano “più lunghi” o si muovono leggermente, non c’è collutorio che tenga. Infatti, questi sono segnali di un problema serio da affrontare il prima possibile.
Secondo la SIdP (Società Italiana di Parodontologia), la diagnosi parodontale precoce è l’unica arma per salvare i denti naturali. Invece, l’auto-medicazione prolungata rischia di mascherare i sintomi mentre la patologia progredisce invisibile sotto il bordo gengivale.
Perciò, non esiste un prodotto magico che sostituisca la mano esperta di un/una professionista. Un collutorio alla clorexidina, un dentifricio salino o un gel rigenerante sono dispositivi utili ed efficaci se inseriti in un piano di cura adeguato.
Ti aspettiamo nello Studio Vaccari a Modena per la tua igiene orale professionale, per una consulenza mirata sui migliori prodotti e una valutazione parodontale completa. Scrivimi all’indirizzo simone@simonevaccari.it oppure rivolgerti allo studio.
Insieme, non solo sceglieremo i prodotti più adeguati alla tua igiene orale quotidiana, ma ci assicureremo di mantenere la tua salute orale nel tempo. Non aspettare che un lieve fastidio diventi un problema cronico: prenditi cura delle tue gengive ora.
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