Il tè macchia i denti? Ecco come sfruttarne i benefici senza alterare il sorriso

Tè, vino rosso e caffè sono anche chiamati “elisir di lunga vita”. Infatti, gli effetti sulla salute sono positivi e riconosciuti. Invece, quali sono gli effetti che queste tre bevande hanno sul sorriso, e in particolare sulla cromia degli elementi dentali? Lo vedremo subito insieme: iniziamo a conoscere meglio il tè e vediamo se il the macchia i denti e perché.

Tè, bevanda antica e preziosa: un po’ di storia

Sapevi che il tè è la seconda bevanda più popolare al mondo dopo l’acqua? Si ritiene che il suo consumo abbia avuto origine in Cina. Ogni anno, vengono prodotte circa 2, 5 milioni di tonnellate di foglie di tè, di cui il 20% è tè verde.

Secondo la leggenda, il tè fu scoperto nel 2700 a. C. dall’imperatore Shen Nung: nel tentativo di capire gli effetti del consumo di diverse piante, ne assaggiò più di 100 in un giorno.

La leggenda vuole che, mentre Shen Nung stava bollendo dell’acqua in un recipiente, caddero alcune foglie di tè: in questo modo, Shen Nung scoprì che quella pianta aveva un sapore amaro, ma accelerava i pensieri e acuiva la vista e lo rendeva più vigile.

Dal 2700 a. C. le antiche rotte commerciali fecero sì che l’uso di questa bevanda si diffondesse in tutto il mondo: prima in Cina, poi in India, Europa (Inghilterra) e Stati Uniti.

Quali sono gli effetti del tè sul tuo sorriso?

Ahimè, il tè ha un effetto negativo sulla lucentezza e sullo splendore del tuo sorriso. Si pensa che il maggiore responsabile delle macchie sui denti sia il caffè, ma non è così: è proprio il tè ad avere maggiore responsabilità delle macchie dentali, un fastidioso problema di estetica dentale.

A breve vedremo tutta una serie di studi a sostegno degli innumerevoli benefici del tè sulla salute in generale.

È però necessario fare una premessa: come vedremo tra poco, gli effetti positivi del consumo di tè presupporrebbero un consumo quotidiano di almeno 6 tazze al giorno e senza l’aggiunta di zuccheri, latte o altre sostanze dolcificanti che potrebbero annullare gli effetti salutistici di questa bevanda.

Infatti, gli studi che vedremo a breve vanno adeguatamente contestualizzati in un consumo di tè “al naturale” e in grandi quantità, come è d’abitudine, per tradizione, nei paesi asiatici, più che da noi in Occidente.

Purtroppo, però, un consumo frequente e intenso di tè non è certo la scelta migliore per mantenere un sorriso bianco e smagliante!

Perché il the macchia i denti?

Ti chiedi spesso se il the rovina i denti? Come abbiamo visto sì, è uno dei maggiori responsabili delle macchie nere sui denti.

Queste discromie sono riconducibili soprattutto all’elevato contenuto di tannini, cioè composti polifenolici di colore marroncino.

Tali sostanze hanno la capacità di legarsi alle proteine, comprese quelle presenti nel cavo orale, per esempio nello smalto dei denti, nella saliva e nella placca batterica.

I pigmenti si depositano sulla superficie smaltea, causando una possibile alterazione della cromia dentale, soprattutto se si fa uso frequente del tè.

Oltre al tè, tutti gli alimenti ricchi di tannini tendono a causare macchie sui denti: vino rosso, caffè, mirtilli, liquirizia, verdure a foglia scura sono da consumare con moderazione.

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Tipi di tè differenti hanno la stessa azione cromogena?

I tè meno ricchi di tannini rispetto al tè nero, come per esempio il tè verde e il tè bianco possono comunque essere causa di erosione dentale per via del loro contenuto acido.

Se pensi che la soluzione sia il tè deteinato, mi spiace dirti che sei fuori strada: anche il tè deteinato, pur essendo privato di gran parte della teina tramite processi specifici, è una bevanda acida che può essere abrasiva dello smalto nel medio e lungo periodo.

Inoltre, questa tipologia di tè contiene una minore presenza di antiossidanti e polifenoli che forniscono benefici per la salute, quindi non sortirebbe gli effetti benefici di cui stiamo parlando.

In aggiunta a ciò, molti tè deteinati prodotti a livello industriale contengono zuccheri, dolcificanti o altre sostanze che potrebbero non solo alterare lo stato di salute del cavo orale, ma la salute in generale, se consumati in grandi quantità.

Come sfruttare gli effetti benefici del tè senza danneggiare il bianco dei denti?

Come possiamo perciò sfruttare i benefici del tè senza danneggiare il nostro sorriso? Ti offro un paio di soluzioni che consiglio spesso anche ai pazienti dello studio Vaccari:

  • Ricorrere a integratori possiamo assorbire le varie sostanze benefiche concentrate in semplici complesse da deglutire, ottenendo effetti benefici senza però macchiare i denti. Ciò riduce un po’ il piacere di sorseggiare un buon tè in compagnia, ma risolve il problema estetico dei denti macchiati.
  • Bere tè utilizzando una cannuccia per ridurre il contatto con i denti e diminuire gli effetti collaterali sul bianco dentale.
  • Eliminare l’abitudine di aggiungere zuccheri o dolcificanti al tè poiché potrebbero creare problemi alla tua salute sistemica, aumentando la possibilità di carie.

Quali sono gli effetti benefici del tè? Alcuni studi scientifici

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che bere tè contribuisce a ridurre il rischio di insorgenza di alcune malattie: patologie cardiovascolari, diabete, alcuni tumori e persino l’ipertensione.

Effetti benefici? Sì, ma occhio a come il tè viene preparato e consumato 

Prima di analizzare i numerosi studi scientifici a sostegno degli effetti benefici del tè, dobbiamo considerare i diversi modi con i quali il tè viene preparato.

Ad esempio, in Asia il tè è preparato in teiere molto abbondanti con grandi quantità di foglie e questa quantità è consumata durante tutto il giorno: la quantità di tè è molto concentrata, dalle 6 alle 8 tazze al giorno.

Qui in Occidente le abitudini sono differenti e il consumo di tè minore, con bustine contenenti pochi grammi di tè.

Inoltre, mentre in Asia si beve tè al naturale, senza zucchero o latte, nel regno Unito il tè è spesso consumato col latte, mentre negli Stati Uniti si beve con ingenti quantità di zucchero.

È stato dimostrato che l’effetto antiossidante del tè verde e del tè nero è totalmente vanificato dall’aggiunta del latte: le proteine del latte formano complessi con i polifenoli che assorbono le sostanze benefiche.

Anche la quantità di zucchero aggiunta a questa bevanda, soprattutto nei tè freddi, crea altri problemi a livello metabolico e generale.

Perciò, è molto importante ricordare che gli studi di cui abbiamo appena parlato devono essere contestualizzati considerando gli aspetti di quantità e qualità del tè consumato.

Effetti benefici del tè sulle malattie cardiovascolari

Uno studio condotto tra la popolazione olandese dall’European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition ha osservato 37.514 pazienti per 13 anni.

Si è scoperto che al consumo di tè si associava una minore insorgenza di patologie cardiovascolari. Chi ne beveva più di 6 tazze al giorno mostrava una minore incidenza di malattie cardiovascolari di circa il 36%.

Un’altra metanalisi scientifica e rilevante effettuata nel 2001 rilevò una riduzione dell’11% del rischio cardiovascolare tra le persone bevitrici di tè.

Inoltre, secondo lo studio prospettico del Rotterdam (Rotterdam Study) del 2002, un consumo di tè di oltre 75 ml al giorno si associava a una riduzione del rischio del 70%.

Un’altra metanalisi suggerisce che un consumo moderato di tè verde (da una a tre tazze al giorno) si associa a una riduzione del rischio dell’insorgenza di cardiopatia del 19%, e che bere più di quattro tazze al giorno alza la percentuale al 32%.

Inoltre, un altro studio prospettico di Ohsaki effettuato nel 2006: ha dimostrato che bere tè verde si associa a una notevole protezione dalle malattie cardiovascolari. Nel corso di ben 11 anni di follow up il rischio di morte si è ridotto del 15 %, quello di morte per patologie cardiovascolari del 26%, quello di ictus del 37%.

La teanina e la riduzione del rischio di ictus

Un altro aspetto da considerare: da una metanalisi del 2009 risultò che bere 3 o più tazze di tè al giorno mostrava una riduzione dell’incidenza di ictus del 21%.

Infatti, oltre a migliorare la funzione endoteliale e abbassare la pressione sanguigna, il tè contiene anche la teanina, un amminoacido il cui apporto proviene esclusivamente da questa fonte. La teanina attraversa la barriera ematoencefalica e può contribuire a proteggerci dai danni causati dall’ictus.

Questi sono solo alcuni degli studi attualmente pubblicati, ma ve ne sono altri che danno i medesimi risultati: l’assunzione quotidiana di tè protegge dalle malattie cardiovascolari.

Effetti benefici del tè sul diabete

Anche in questo caso abbiamo numerosi studi a sostegno. Una sperimentazione con placebo controllata, risalente al 2009, ha dato risultati notevoli: si dimostrò che consumare tè verde arricchito di 582 mg di catechine riduceva l’emoglobina glicata (un indicatore della glicemia) di 0,37, con un’efficacia quasi equivalente a quella dei farmaci normalmente utilizzati nella terapia del diabete.

Un altro studio effettuato in Giappone, effettuato nel 2006 sulla valutazione del rischio di cancro, tenne sotto osservazione circa 16.000 soggetti e rivelò che bere tè verde (più di 6 tazze al giorno) si associava a una riduzione del 33% di insorgenza del rischio di diabete di tipo 2.

Effetti benefici del tè sull’ipertensione

Anche l’ipertensione sembrerebbe essere tenuta sotto controllo dall’assunzione di tè. Secondo la medicina tradizionale cinese, bere tè abbasserebbe la pressione sanguigna, e gli studi moderni lo confermano.

Una ricerca condotta in Norvegia ha mostrato che al consumo di tè si associano valori pressori inferiori, anche dopo 12 anni di follow up. Inoltre, bere tè sembrerebbe migliorare la qualità dell’endotelio dei vasi.

Uno studio randomizzato del 2011 riscontrò una riduzione della pressione sanguigna di circa 5 mm di mercurio, sia sistolica sia diastolica.

Si notarono anche miglioramenti nel livello di colesterolo “cattivo” più basso e un miglioramento dell’insulino resistenza e dell’infiammazione causa dello stress ossidativo.

Effetti benefici del tè sull’insorgenza di alcuni tumori

Per quanto riguarda l’insorgenza di alcuni tumori, molti studi sembrerebbero dimostrare l’effetto positivo del tè sull’insorgenza di alcune neoplasie.

È stato scientificamente dimostrato che le principali catechine del tè verde inibiscono il mTOR, un gene spesso attivato dall’insulina e chiamato in causa nell’insorgenza di diversi tipi di tumore, come al seno e al colon-retto.

Come abbiamo visto, i benefici del tè sulla nostra salute sono ampiamente dimostrati dalla scienza, nell’ambito di un consumo di tè giornaliero e naturale.

Se temi per la lucentezza del tuo sorriso, ricorda di seguire i consigli elencati poco fa, oltre a praticare un’igiene orale domiciliare quotidiana e a sottoporti alle regolari sedute di controllo dal dentista.

 

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