Il Professore Universitario Rober Provine del Baltimore County rivela gli straordinari benefici della risata attraverso una ricerca scientifica durata 10 anni

Nonostante esistano migliaia di lingue al mondo, la risalta è un linguaggio universale che fa parte del nostro patrimonio genetico.

In ogni i popolo infatti, indipendentemente dalle differenze etniche-culturali, ridiamo tutti allo stesso modo.

È uno dei primi segnali dell’interazione umana che appare verso la decima settimana di vita e ci accompagnerà per sempre.

Pensa che un bambino ride circa 300 volte al giorno, mentre un adulto 20.

Ovviamente si tratta di un dato statistico e il numero varia da persona a persona, ma il significato che ricopre la risata nelle nostre vite è inestimabile.

Ricerche recenti (Provine, 2000) hanno mostrato come la risata non sia caratterizzata da un unico suono.

Può infatti assumere diverse forme che non si mischiano tra loro.. producendo un suono costante.

Ti faccio un esempio..

La risata può essere data da una serie regolare di vocali brevi come “ah ah ah”, “ih ih ih”, “eh eh eh”, “oh oh oh” ma non “ah eh ah eh”..

La risata è una componente essenziale della nostra quotidianità.

Per quanto si tratti di un’azione fondamentale della nostra esistenza, non sono molti gli studi condotti in merito.

Forse perché è talmente comune e indispensabile che spesso ci dimentichiamo del suo valore.

La maggior parte delle ricerche inoltre si è concentrata sul sorriso sociale legato alla comunicazione tra madre e figlio nei primi mesi di vita.

Eppure il sorriso ce lo porteremo avanti per sempre….

Alla fine degli anni 90 arriva la svolta: l’interesse scientifico per la risata inizia finalmente a farsi avanti!

A riportare a galla l’importanza della risata è Robert R. Provine, professore di psicologia e neurologia dell’Università di Maryland del Baltimore Country.

Provine si è affermato come Esperto mondiale sulla risata, conducendo una vera e propria indagine a tutto tondo durata 10 anni!

Della risata analizza:

  • l’evoluzione
  • la sua contagiosità
  • il suo ruolo all’interno delle relazioni sociali
  • i meccanismi neurali
  • i benefici sulla salute.

Lo studioso definisce la risata come una “vocalizzazione sociale che lega le persone”, una “lingua sociale che parliamo tutti”.

È un comportamento che a differenza degli altri non viene appreso dalla cultura: è un atteggiamento istintivo programmato dai nostri geni.

Se ci pensi ogni nostro modo di fare è condizionato dalla cultura di appartenenza.

Pensa solo al mangiare… di fatto dobbiamo mangiare per sopravvivere!

Eppure in base alla cultura il modo in cui ci approcciamo al cibo è completamente diverso!

Nei paesi occidentali il pasto rappresenta un momento sociale, di condivisione, di trattative lavorative, di conquiste amorose…

Abbiamo persino un galateo da seguire!

Rifletti invece sulla differenza abissale che possiamo avere con le piccole comunità che vivono ancora di caccia come quelle di Perù, Brasile, Colombia, Bolivia, Ecuador, Paraguay, India e Papua….

Mangiano con le mani e lo fanno per nutrirsi.. non esiste la cucina di alta classe.

Nonostante le altre innumerevoli differenze presenti tra le civiltà del mondo… esiste un fattore che ci accomuna: ridiamo tutti allo stesso modo.

Come mai? Secondo Provine è questione di geni.

Non è l’unico a sostenerlo…

Che tu ci creda o no esiste il gene della risata, lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista “Emotion” dalla Northwestern University in collaborazione con l’Università della California e quella di Ginevra.

Ti stupirà sapere che questo gene ha anche un nome: 5-HTTLPR.

Si tratta di un piccolo frammento di DNA che regola i livelli di serotonina nel cervello.

Per arrivare a queste scoperte Provine ha portato avanti una ricerca sul campo insieme a sui tre studenti universitari.

Hanno osservato un campione di 1200 persone nei loro contesti di vita quotidiana: dalle strade cittadine, ai campus universitari….persino durante le revocazioni religiose.

Dei soggetti studiati veniva analizzato:

  • Il sesso di chi parlava
  • Il pubblico
  • L’oratore
  • Chi rideva (l’oratore o il pubblico)
  • Cosa veniva detto immediatamente prima della risata

Ora preparati.

Continuando a leggere i risultati dello studio rivoluzionerai tutte le tue credenze e convinzioni sulla risata.

La prima scoperta fatta fu sconvolgente.

Di solito si pensa che le risate provengano da un pubblico dopo una battuta di un oratore…

Come ad uno show comico. Hai presente Giuseppe Giacobazzi quando parla del rapporto tra uomo e donna?

Se lui dice “L’uomo (ho letto Focus) è un entità cellulare semplice… l’uomo è semplice” tu inevitabilmente scoppi a ridere.

Ti sorprenderà sapere che dai risultati ottenuti, Provine notò che invece gli oratori ridevano quasi il 50% in più del loro pubblico.

Hai capito bene… praticamente il doppio.

Ovviamente non ha studiato la risata in un contesto di cabaret, ma era per renderti più chiaro il concetto.

Non solo, notò come i commenti insignificanti hanno molte più probabilità (sto parlando dell’ 80-90%) di precedere una risata rispetto ad una battuta.

Un semplice “Dove sei stato?” (contestualizzato all’interno di una determinata situazione), era in grado di scatenare più ilarità di una frase scherzosa.

Infatti solo il 10-20% delle risate erano precedute da uno scherzo o da una battuta.

Cosa dimostra questo?

Che lo stimolo critico in grado di provocare una risata è una persona e non uno scherzo: è un fattore sociale.

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Continuò così ad approfondire i suoi studi concentrandosi su questa natura sociale della risata.

Per quanto tu ti possa sentire felice, le risate sono un segnale che trasmetti agli altri e tendono a scomparire quando l’interlocutore manca.

Provine lo dimostrò: dalle sue osservazioni emerse che le risate erano 30 volte più frequenti nelle situazioni sociali che in quelle solitarie.

Esistono inoltre delle impostazioni sociali che sono presenti nella maggior parte delle risate e sono:

  • Il tono emotivo positivo
  • La giocosità
  • Lo stare insieme

Ora ti faccio una domanda…. Ti sei mai chiesto se esistano delle differenze di genere nella risata?

Se ci pensiamo ci sono persone più allegre ed altre più serie indipendentemente dal fatto che siano uomini o donne.

Eppure Provine dimostrò che queste differenze ci sono, individuando persino dei ruoli di genere.

Nei 1200 casi di studio analizzati dal Professore del Baltimore Country emerse che le donne ridevano il 126% in più rispetto agli uomini.

Gli uomini infatti sono gli istigatori della risata…

Il gentil sesso è più propenso a cercare il “senso dell’umorismo” mentre i maschi ad offrirlo.

Questi ruoli di genere all’interno della risata sembrano derivare da un fattore culturale che inizia nella prima infanzia.

Ti ricordi a scuola il buffone di turno?

Quello che era sempre sbattuto fuori dalla porta o che passava più tempo in presidenza che in classe e sua madre era convocata un giorno si e l’altro anche…

Scommetto che non era una tua amica…ma un amico!

Questa “ritualità” della risata la ritroviamo anche nelle relazioni amorose.

Pensaci… cosa cercano una donna in una relazione?

La risposta è semplice: le donne cercano un uomo che le faccia ridere, mentre gli uomini cercano una donna che rida alle loro battute!

La prima scoperta sconvolgente di Provine “Le persone tendono a ridere di più quando parlano che mentre ascoltano” presentava un’unica eccezione: quando era l’uomo a parlare e la donna ad ascoltare.

In questo caso infatti le donne ridevano molto di più dell’oratore, sopratutto se ne erano interessate.

E qui lascia che ti sveli un altro segreto…

Da questi studi è emerso che gli uomini trovano le donne attraenti quando ridono.

Sembra che esista una relazione tra risata e attrazione…è un po’ come il cane che si morde la coda per intenderci.

Un gioco amoroso la cui palla che viene lanciata da una parte all’altra è la risata.

Per farla semplice…la donna ride quando è attratta dall’uomo e questa sua risata la rende a sua volta più attraente agli occhi dell’uomo.

Da uno studio condotto Karl Grammar e Irenaus Eibl-Eibesfeldt in Germania è stato dimostrato che la risata della donna è l’indicatore di una relazione sana.

Non importa che l’uomo rida o meno… l’importante è che la donna rida.

Hai capito perchè? Lei ride perché è attratta.. lui è attratto perché lei ride.

Capisci che potere pazzesco ha una risata?

In molti pensano che ridere e sorridere siano la stessa cosa.

Non è così,  sono due cose diverse.

La prima Master Certified Coach italiana Marina Osnaghi definisce il sorriso come “una porta aperta alla relazione e al benessere”.

Se questo nasce spontaneamente facilita la disponibilità interiore di chi sorride e quella dell’interlocutore che lo riceve.

Secondo l’Osnaghi il nostro cervello e il nostro corpo riescono a percepire energia diversa in base al tipo di sorriso, quando questo è forzato o spontaneo.

Il sorriso spontaneo favorisce infatti percezioni di appagamento maggiori.

Pensa a cosa succede quando dal sorriso si passa alla risata… la sensazione di benessere sprigionata accresce vertiginosamente.

Il sorriso è talmente tanto fondamentale nella vita delle persone che è stata fondata la World Smile Day. 

La Giornata Mondiale del Sorriso coincide con il primo venerdì del mese di ottobre e fu ideata da Harvey Ball nel 1999….

Sai chi è Harley Ball? 

Source: Wikipedia

Anche se non lo sai, utilizzi la sua più grande invenzione tutti i giorni.

Hai presente quelle faccine gialle con cui riempi i testi dei messaggi su Whatsapp?

Ecco, quello smile giallo famoso in tutto il mondo lo ha ideato Harvey Ball.

Ma lascia che ti racconti la sua incredibile storia.

Dopo aver partecipato alla Seconda guerra Mondiale, Ball si dedicò alla sua più grande passione: il disegno.

Diventa un famoso grafico commerciale tanto che una nota compagnia assicurativa gli commissiona un lavoro per tirare su di morale i dipendenti.

Le cose in quell’azienda non stavano andando benissimo ed il timore di dover chiudere i battenti condizionava anche l’umore dei lavoratori.

Così Harvey seduto sulla sedia del suo ufficio disegna di getto un sorriso: uno sfavillante cerchio giallo con gli occhi rotondi e la bocca sorridente.

Era il 1963 e Ball era ignaro che quella sua semplice creazione sarebbe diventata di lì a poco l’emoticon più utilizzata al mondo.

La stampa dello smile su dei poster vennero attaccati sulle pareti di tutta l’azienda.

Quel sorriso diventa virale e la richiesta delle stampe cresceva giorno dopo giorno…..ne esistevano migliaia di copie.

La commercializzazione dell’emoticon stava facendo perdere di vista il significato che racchiudeva.

Così ecco che Ball ebbe la grande idea: dedicare una giornata al sorriso.

Secondo il grande Grafico tutti noi dovremmo avere un giorno all’anno da desinare al sorriso e alla gentilezza…

Per Ball infatti, il sorriso rappresenta uno dei più grandi atti di gentilezza che l’essere umano possa compiere.

E non si sbagliava.

Lo sai cosa c’è dietro ad un sorriso?

Te lo dico io… ci sono una marea di benefici.

La psicologia afferma che il sorriso ha la capacità di farci sentire meglio a livello fisico e psicologico.

Devi essere capace di lasciarti andare, di abbandonarti..di farti travolgere dalla vita.

Oggi la scienza ci dice che ridere fa bene non solo allo spirito.

Non ci credi? Continua a leggere…

Nel 1987 il Premio Nobel per la Medicina Susumo Tonegawa affermò che “Chi è triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie”

Ecco ti mostro quali sono i suoi benefici:

  • Rafforza il sistema immunitario
    Mentre ridi il tuo corpo si rilassa e aumentano le difese immunitarie, in particolare la produzione di immunoglobuline e cellule T.
  • Fa bene alla salute
    È stato dimostrato come siano sufficienti 10-15 minuti di risate al giorno per attivare degli effetti chimici positivi.
    Ridendo infatti introduci più ossigeno nel tuo corpo, che rafforza il tuo sistema respiratorio e mantiene in buona salute i tessuti organici nel tempo.
  • Riduce la pressione sanguigna e riduce il rischio di malattie al cuore
    I vasi sanguini si dilatano e la pressione sale, quando smetti di ridere invece scende.
    Questo meccanismo di distensione migliora la circolazione favorendo l’abbassamento della pressione sanguigna.
  • Migliora la digestione
    Le contrazioni del diaframma provocate dalla risata massaggiano il tuo intestino, aiutandoti a digerire meglio.
  • È un antidepressivo
    Aumenta la produzione di serotonina, un naturale antidepressivo che aiuta a gestire rabbia e ansia.
  • Diminuisce lo stress
    Il National Cancer Institute ha dimostrato come la risata, accrescendo la produzione di serotonina ed endorfine contribuisca ad abbassare gli ormoni dello stress quali il cortisolo, l’adrenalina e la dopamina.
  • Concilia il sonno
    Riducendo lo stress e l’ansia ne trarrà beneficio anche il tuo sonno che sarà più profondo e riposante.
  • Riempie di energia il corpo
    Attraverso le ispirazioni profonde che avvengono durante la risata, l’aria che espelli dai polmoni fornisce energia al tuo corpo.
  • Aumenta la soglia del dolore
    Gli studiosi dell’Università di Oxford hanno dimostrato che ridere ti aiuta a sopportare più facilmente il dolore.
    In che modo?
    Grazie alla produzione delle endorfine: neurotrasmettitori del benessere.
    Inoltre, la risata favorisce la costruzione della resilienza, dell’autostima e le capacità di fronteggiare i problemi.
  • Allunga la vita
    Che tu ci creda o no ridere può allungarti la vita di ben 7 anni.
    Lo studio longitudinale HUNT 2 condotto in Norvegia ha studiato un gruppo di 53.500 persone in tre differenti periodi (1984-1986, 1995-1997, 2006-2008).
    Da tale studio è emersa una correlazione tra lo humor scatenato dalla risata ed un aumento della speranza di vita del 20%.
    Anche se sembra impossibile, vivere con il sorriso e con ironia fa campare più a lungo!
  • Fa dimagrire
    Ebbene si..se sei pigro e non hai voglia di fare allenamento fisico per mantenerti in forma, una valida alternativa può essere una sana risata!
    Si stima che sia possibile bruciare fino a 120 calorie in un ora.
    È quanto è emerso da un gruppo di ricercatori inglesi del Comedy Research Project che hanno analizzato i benefici della risata nella visione di programmi comici televisivi.
    La direttrice del progetto Helen Pilcher spiega che tutto dipende dalla sua intensità e dal numero di muscoli che vengono impiegati nello “sforzo”.
    Ti è mai capitato di ridere così tanto da arrivare a piangere?
    Ripensa a tutte le sensazioni che provi in quel momento… il cuore batte fortissimo, il tuo corpo si contrae (sopratutto la zona addominale) e inizi a sudare.
    È paradossale, ma a ridere si fa fatica.
  • Anti-età
    Sfatiamo il mito che ridere faccia venire le rughe.
    Uno studio della Loma Linda University ha dimostrato che mentre ridiamo produciamo una maggiore quantità di HGH, l’ormone anti-invecchiamento.
    Se pensi che i vantaggi siano finiti qui ti sbagli.. andiamo oltre alla scienza e ai vantaggi sulla salute fisica. Forse non lo sai ma ridere migliora anche la tua produttività lavorativa. Come?
    Attraverso una serie concatenata di benefici che partono proprio dall’immagine che hai di te. Continua a leggere per scoprirli:
  • Migliora la percezione che abbiamo di noi stessi
    Ridere, ma sopratutto far ridere aumenta l’autostima.
    Lo stato di rilassamento fisico dettato dal riso non solo ti rende più empatico, ma distoglie anche l’attenzione dalle valutazioni rigide che hai di te stesso.
    In sintesi, smetti di pensare al giudizio delle altre persone e inizi a credere nelle tue potenzialità.
  • Favorisce la creatività
    Più sei rilassato, più la tua mente ne trarrà beneficio.
    La psicologia considera “il ridere” come un vero e proprio “esercizio di pensiero creativo”.
  • Crea legami con gli altri
    Ridendo produci l’ormone dell’empatia, l’ossitocina che favorisce la creazione di legami individuali e di gruppo.
Hai bisogno di maggiori informazioni?

Da quanto ti ho spiegato sopra ti sarà chiaro che tutti questi benefici vanno ad incidere anche sul livello di prestazione lavorativa.

Una sana risata sul lavoro infatti è in grado di:

  • Aumentare la percezione che hai di te stesso e delle tue capacità: ti sentirai invincibile e nessun ostacolo ti sembrerà inaffrontabile
  • Alleggerirti dallo stress: andare a lavorare non sembra più un dovere ma un momento felice da condividere con i tuoi colleghi.
  • Creare legami all’interno del gruppo: aumenta il livello di intesa, empatia e solidarietà nel team.

Se pensavi che ridere non fosse una cose seria, ora hai tutte le prove a conferma del contrario!

Pensa che molte persone si precludono la possibilità di ottenere tutti questi vantaggi perché hanno paura di mostrare il loro sorriso.

Se per molti avere i denti storti, disarmonici o ingialliti può sembrare una cosa di poco conto, per molti altri non è così.

Credimi, sono nel campo da vent’anni e di tristi confessioni ne ho raccolte tantissime.

Una delle più toccanti mi è stata fatta da Manuela.

“Sentivo le vampate di calore che mi salivano dalla pancia fino al collo.

Mi pizzicava la gola, sarei scoppiata a piangere dalla gioia.

Avevo le guance bollenti, gli occhi pieni di emozione.

Con la voce tremolante gli dissi si, ma non sono riuscita nemmeno ad accennare un sorriso.

Pensa…è l’uomo con cui devo condividere il resto della mia vita e non sono riuscita a ridere nemmeno davanti a lui.

Nella mia testa mi martellava il pensiero che il mio sorriso avrebbe rovinato quel momento perfetto.”

Io la guardavo incredulo, dal suo racconto stavo vivendo sulla mia pelle l’angoscia che aveva provato Manuela in quell’istante.

“In quel momento ho capito di essere arrivata all’estremo delle mie possibilità.

Non ce la faccio più, ho bisogno di cambiare la mia vita e ho bisogno di tornare a sorridere.

Non so neanche più come si fa. Quando sono da sola davanti allo specchio ci provo ad accennare un sorriso… ma ne esce una smorfia storta.

Ho cercato su internet tante opzioni..

Ma chi mi può dire con certezza se esiste un sistema perfetto che possa risolvere il mio problema?

Su internet si legge di tutto…

Mi sono informata sui forum. Ho letto delle faccette dentali e mi sono sembrate la giusta soluzione.

Ho chiesto così informazioni ad una mia amica che le aveva fatte di recente, mi ha fatto il tuo nome.

Visitando la tua pagina Facebook ho letto le testimonianze di molte persone rimaste soddisfatte.

Così eccomi qui… ho bisogno del tuo aiuto.”

In quel momento non ti nascondo che mi sono sentito al settimo cielo, ma allo stesso tempo ero consapevole di avere tra le mani un enorme responsabilità.

Quella di una giovane donna che aveva bisogno di ritrovare la gioia di esprimere la sua felicità.

Una giovane donna che doveva sposarsi…

“Tra due mesi mi sposerò e sono terrorizzata dai fotografi.

E poi sarò al centro dell’attenzione di tutti.

Non si è mai vista una sposa triste all’altare!

Se non riuscissi a sorridere potrebbero pensare che non sia convinta della mia scelta.

Desidero più di ogni altra cosa sposarmi, ma sopratutto avere immortalato per sempre sulle fotografie la gioia che proverò in quel momento”.

Le sue parole mi avevano colpito come un fulmine a ciel sereno! Avevo una missione importantissima: farla sorridere e rendere speciale il giorno più importante della sua vita.

Così è iniziato il nostro percorso insieme… una strada sicuramente in salita, ma che ha portato dritti alla meta che c’eravamo prefissati.

Ma lascia che ti spieghi in cosa consistono le faccette dentali e in che modo hanno cambiato per sempre la vita di Manuela.

Le faccette dentali sono delle sottili lamine in ceramica della grandezza di una lente a contatto.

Vengono applicate sulla zona vestibolare (esterna) del dente.

Forse non lo sai ma sono in grado di regalarti il sorriso che hai sempre desiderato, ti basteranno solo due sedute.

Come sapere se le faccette dentali sono la giusta soluzione ai tuoi problemi?

Ti faccio una serie di domande… vediamo se ti ritrovi in queste frustranti situazioni:

  • Ti vergogni del tuo sorriso?
  • Non ridi da troppo tempo?
  • Quando parli metti la mano davanti alla bocca?
  • Ti senti gli occhi di tutti puntati sul tuo sorriso?
  • Non riesci a goderti momenti della quotidianità con spensieratezza perché ti senti a disagio quando sei in mezzo alla gente?

Se quello che provi adesso è una limitazione della tua libertà nel vivere a pieno i momenti felici probabilmente i tuoi denti presentano una di queste caratteristiche:

  • Diastemi (spazi tra i denti)
  • Rotture o scheggiature
  • Otturazioni antiestetiche
  • Macchie permanenti
  • Storti
  • Consumati

Tali imperfezioni creano in te non poche preoccupazioni.

Ti senti frustrato, bloccato nel tuo corpo perché continui a trattenere tutto quello che provi dentro di te.

Quanta gratitudine ti darebbe una gustosa risata tra gli amici? Parlare con i tuoi colleghi senza infossare la bocca sotto al lupetto o semplicemente trascorrere un momento senza pensieri?

Se senti tutte queste cose, sono sicuro che il tuo più grande desiderio è quello di cambiare per sempre la tua vita.

Le parole “cambiare per sempre” ti mettono paura?

Non so se sei informato, ma le faccette dentali sono un trattamento irreversibile.

Sai da cosa dipende questa irreversibilità?

Devi sapere che prima di applicare la faccetta in ceramica il dente va preparato.

Tale preparazione comporta una limatura dello smalto, che non tornerà più come prima.

Se le tue intenzioni sono quelle di sottoporti al trattamento devi essere pienamente cosciente di questo.

In particolare devi assicurarti che il lavoro venga svolto da un professionista che non vada a compromettere la salute del tuo sorriso.

Mi spiego meglio.

Quando parlo di limatura dello smalto faccio riferimento ad una quantità impercettibile (1-2 decimi per intenderci!)

Una lieve limatura dello smalto comporta due vantaggi:

  • Continuerai ad avere dello smalto sottostante
  • L’anatomia del dente naturale non viene danneggiata

Cosa succede se invece ti affidi ad un non esperto che attua una limatura totale dello smalto?

  • Aumenta la sensibilità al caldo e al freddo
  • L’adesione delle faccette al dente avrà una durata minore

L’aumento della sensibilità dentale dipende dai tuboli dentinali di cui è ricca la dentina.

Immagino che tu stia pensando “Con l’applicazione delle faccette che mi proteggono il dente risolvo il problema dell’aumento della sensibilità al caldo e al freddo”

Mi spiace darti questa brutta notizia ma no. L’elevata ricettività agli sbalzi termici permane nonostante lo scudo protettivo della faccetta.

Va inoltre precisato che l’adesione delle faccette sullo smalto ha una durata decisamente superiore a quella sulla dentina.

La dentina infatti tende ad invecchiare più rapidamente causando distacchi con maggior frequenza.

Per tali ragioni nei miei lavori mi limito ad apportare leggere modifiche come smussare angoli nitidi e togliere quei piccoli sotto-squadri del dente per agevolarne l’inserimento della faccetta.

A tal proposito ho brevettato un metodo di limatura micro invasivo, capace di preservare lo smalto sottostante e di non creare disagi di sensibilità o distacco di faccette.

È quindi fondamentale affidare la salute del tuo sorriso ad un professionista.

Come riconoscerlo?

In primo luogo diffidando da chi ti propone questo trattamento ad un basso costo.

Ricordati che un esperto conoscitore del prodotto non svenderà mai la sua esperienza e utilizzerà sempre materiali di qualità sicuramente non low cost!

Ora che ti ho fornito tutte queste informazioni hai capito a cosa mi riferisco quando parlo di irreversibilità del trattamento?

Alla preparazione… Se deciderai di fare le faccette dentali dovrai essere consapevole che il dente sottostante subirà una lavorazione permanente.

Se hai paura di questo “per sempre” concedimi di darti una bella notizia… esiste una soluzione che ti può sollevare da questa preoccupazione.

Sto parlando della previsualizzazione.

Si tratta di un sistema che ti consente di sperimentare in anteprima il risultato finale del processo finito.

Sarà possibile vedere concretamente il sorriso che potrai ottenere alla fine del trattamento  direttamente stampato sulla tua bocca.

È una grandissima opportunità che in nessun altro campo della medicina e chirurgia cosmetica potrai ricevere.

Non si tratta infatti di una semplice proiezione su uno schermo di un computer come quella che potrebbe farti un chirurgo.

Non ci sarà nulla di virtuale!

Vuoi sapere come?

Grazie al moke up: mascherine in resina da tenere in  sede per alcuni giorni!

Questo ti permetterà di:

  • Vedere con i tuoi occhi il sorriso che adotterai alla fine del trattamento
  • Mostrarlo ai tuoi amici e parenti per avere un parere
  • Sentire il contatto con i denti e la lingua
  • Decidere in assoluta libertà potendo vedere in anticipo il risultato

Ora ascoltami attentamente, perché sto per sventrati il secondo vantaggio della previsualizzazione…

Nel caso in cui la prima stampata non dovesse piacerti avrai la possibilità di modificarla o addirittura rifarla completamente fino a quando non sarai assolutamente soddisfatto.

Questo ti permetterà di scegliere se procedere o meno con la cementazione definitiva solo se sarai pienamente convinto.

È stato proprio grazie alla previsualizzazione che ho visto Manuela sorridere per la prima volta.

Leggi la sua testimonianza alla fine del trattamento… e il racconto del suo bellissimo matrimonio:

“Desideravo ardentemente cambiare il mio sorriso… lo desideravo più di ogni cosa al mondo.

Allo stesso tempo avevo paura.

E se non mi fossi vista bene neanche con le faccette?

Non potevo immaginare di tornare a vivere cercando di nascondere ancora una volta il miosorriso.

Simone mi ha proposto la previsualizzazione.

Se ripenso a quando mi sono guardata allo specchio con la stampata del sorriso che sarebbe stato mio mi vengono ancora i brividi.

Non lo nascondo, ma guardandomi allo specchio sono riuscita a sorridere dopo tanto tempo e ho pianto!

Si, assurdo e paradossale… ridevo e piangevo allo stesso tempo!

Simone mi ha proposto di tenere il moke up per qualche giorno per sentire anche il parere della mia famiglia e di quello che sarebbe diventato di lì a poco mio marito.

Inutile dire che dalla mia reazione qualsiasi altro parere sarebbe stato irrilevante.”

“Avevo sentito dentro di me quella felicità che mi mancava da troppo tempo. 

Avevo finalmente trovato il mio sorriso. 

Gli dissi subito che potevamo fissare l’appuntamento per cementare le faccette definitive. 

Dopo il trattamento avevo ancora un problema. 

Non ero più capace di ridere..

Questa difficoltà fu superata in pochissimo tempo…

Non riuscivo più a smettere… penso di aver recuperato tutte le risate perse nella mia vita nel giro di un mese!

Mi dissero che ero cambiata, che ero totalmente un’altra persona.

Ero sempre felice e sorridente e avevo negli occhi una luce diversa!

Effettivamente nella mia vita era cambiato tutto!

Quel senso di oppressione, disagio e pesantezza che mi aveva accompagnata in tutti questi anni se n’era finalmente andata. 

Dopo due settimane è arrivato il grande giorno.

Era una calda giornata di primavera, il sole avvolgente, il profumo dei fiori che stavano sbocciando.

Mi sentivo un po’ come quella mattina…un fiore primaverile che stava sbocciando. 

Ero finalmente pronta a mostrare tutto il mio splendore.

Non avevo più paura di niente.

Poi arrivò il fotografo… ha immortalato ogni singolo momento, dalla preparazione, ai brindisi con le amiche, alla cerimonia fino ad arrivare alla festa.

La più grande soddisfazione è stata quella di riguardare le fotografie… una più bella dell’altra!

Vedevo finalmente la vera Manuela. 

Quella persona spensierata e felice spogliata da ogni vergogna. 

È stato il giorno più bello della mia vita, ma è stato il primo di molti altri!”

Questa è l’incredibile storia di una donna che ha ha creduto in se stessa per cambiare la sua vita.

Non vorrei sminuire la cosa… ma lei è uno dei miei trofei.

Hai presente il momento di una premiazione di Formula1?

Il pilota ha lavorato sodo una stagione per raggiungere il suo obiettivo e si trova sullo scalino più alto.

Sente il cuore che batte e l’adrenalina che sale.

Le lacrime creano una patina sopra agli occhi, vede tutto offuscato..l’emozione cresce e piange e ride allo stesso momento!

In quel momento realizza di avercela fatta, di averci creduto e di aver portato a casa una coppa non solo per se, ma per l’intera squadra.

Ecco io e Manuela siamo stati una squadra.

Tra di noi c’era un’alleanza.

Io l’ho ascoltata, le ho asciugato quelle infelici lacrime con la promessa di regalarle per sempre il sorriso che sognava con tutta se stessa.

Lei si è impegnata, dritta alla meta per raggiungere il suo obiettivo.

Solo grazie a questo sostegno reciproco siamo riusciti ad ottenere tutto questo.

C’è voluto tempo, pazienza e tanta determinazione.

Alla fine posso dire che il grande impegno è stato ripagato…credimi se ti dico che da allora Manuela non ha più smesso di ridere.

Non è tutto, anche le persone che le stanno accanto hanno notato il suo straordinario cambiamento.

Non sto parlando solo dell’eccellente risultato estetico. Sto parlando dell’energia positiva che riesce a trasmettere a chiunque le si trovi vicino.

È circondata da un alone di positività che si propaga come un intenso profumo.

Non so se lo sai, ma la risata è contagiosa. Solleva il nostro spirito e quello di chi ci sta intorno.

Ti ricordi la formula di algebra che ti hanno insegnato a scuola?

a x a = a2

Ecco… la risata condivisa segue lo stesso principio: è un sorriso raddoppiato!

Se anche tu ti sei ritrovato nelle parole di Manuela e il senso di vergogna ti sta impedendo di esprimere liberamente la tua gioia, le faccette dentali sono il trattamento che fa al caso tuo.

È il regalo più bello che puoi fare a te stesso e a chi ti sta vicino.

La decisione è tua…

Puoi scegliere di non agire e continuare a vivere la tua vita di tutti i giorni reprimendo la pare più bella di te.

Oppure puoi decidere di inseguire i tuoi sogni e conquistare il tuo più grande desiderio: un sorriso…la tua felicità!

So che la scelta l’hai già fatta dentro di te… ma ti invito a rifletterci.

Se anche tu come Manuela vuoi tornare a sorridere fissa subito la tua consulenza!

Riscopri il tuo sorriso,
Riscopri la tua vita.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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