Gengivite da stress: quando lo stress rovina le gengive

Ti è mai capitato di notare le tue gengive più rosse, gonfie o sanguinanti in un periodo per te particolarmente faticoso o stressante? C’è una correlazione tra elevati livelli di stress cronico e l’insorgenza di problemi gengivali, come la gengivite da stress. In questo articolo, approfondiremo insieme il legame tra la tua mente e la tua salute orale, e capiremo come proteggere il tuo sorriso con soluzioni professionali.

Cos’è la gengivite e come si manifesta?

Prima di parlare di stress, è fondamentale comprendere la gengivite: è la forma più leggera e reversibile di malattia parodontale. Si tratta di un’infiammazione delle gengive, causata principalmente dall’accumulo di placca batterica e tartaro lungo il margine gengivale.

 

I sintomi e i segni principali che dovresti osservare sono:

  • Arrossamento e gonfiore delle gengive: le gengive appaiono più rosse del solito e leggermente ingrossate.
  • Sanguinamento: le gengive sanguinano facilmente durante lo spazzolamento, l’utilizzo del filo interdentale o anche durante la masticazione, per via della sollecitazione meccanica.
  • Alito cattivo: è causato dai batteri e dai residui di cibo che si accumulano, ed è una condizione persistente.

Se non trattata adeguatamente e per tempo, la gengivite può evolvere in parodontite, una situazione ben più seria che danneggia i tessuti di sostegno del dente (parodonto), portando, nei casi più seri, alla perdita dei denti.

 

Presso il nostro studio dentistico a Modena ci occupiamo seriamente e con grande professionalità dei problemi parodontali e della salute parodontale, grazie alla presenza di un parodontologo esperto nel nostro team e alla nostra esperienza in questo settore. Ti propongo già da ora la lettura dei nostri articoli dedicati alla parodontite. Ma veniamo ora alla correlazione tra problemi gengivali e stress.

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Come agisce lo stress sulla salute gengivale?

Il nostro corpo è una macchina perfetta e complessa, e ogni sistema è interconnesso. Quando viviamo periodi di intenso o prolungato stress, non è solo la nostra mente a risentirne, ma l’intero organismo attiva uno stato di allerta.

 

L’impatto del malessere psicologico sulla salute orale e gengivale è oggetto di studi scientifici, ed è stato dimostrato che lo stress è un fattore di rischio per problemi parodontali. Ecco come funziona questo meccanismo.

1. La risposta ormonale: cortisolo in eccesso e infiammazione cronica

Una condizione di stress cronico innesca una risposta fisiologica nota come “attacco o fuga”, che porta al rilascio di ormoni dello stress, soprattutto il cortisolo.

 

Se prodotto in eccesso dal nostro organismo per periodi prolungati, il cortisolo influenza negativamente il sistema immunitario, alterandone la capacità di contrastare le infezioni e le infiammazioni locali. In particolare, livelli troppo alti di cortisolo possono esacerbare la risposta infiammatoria del corpo.

 

Ciò significa che, in presenza della stessa quantità di placca batterica, il tuo tessuto gengivale reagirà con un’infiammazione molto più intensa. Di conseguenza, le tue gengive saranno più suscettibili e meno capaci di difendersi dai batteri nocivi.

2. Peggioramento delle abitudini comportamentali

Lo stress modifica non solo la tua chimica interna, ma influisce anche sulle tue abitudini quotidiane, spesso peggiorando la tua salute orale, anche se in maniera indiretta:

  • Igiene orale scarsa: nei momenti di forte tensione e pressione psicologica, alcune persone tendono a trascurare le abitudini di auto-cura. Saltare lo spazzolamento dei denti o dimenticare di fare il filo interdentale è una possibile situazione che promuove l’accumulo di placca.
  • Cambiamenti nell’alimentazione: lo stress porta spesso a un aumento del consumo di dolci e alimenti con zuccheri raffinati. Sono meccanismi compensativi: questi alimenti sono il nutrimento ideale dei batteri che causano la placca, accelerando il processo infiammatorio.
  • Fumo e alcol: alcune persone cercano sollievo dallo stress nel fumo e nell’alcol. Entrambi sono fattori di rischio per le malattie gengivali, poiché riducono il flusso di sangue alle gengive e alterano ulteriormente la risposta immunitaria.
  • Bruxismo: serrare o digrignare i denti è un riflesso comune della tensione nervosa. Se ciò non danneggia direttamente le gengive, può esercitare una pressione eccessiva sui tessuti parodontali, rendendoli più vulnerabili.

A questo punto ti chiederai: “come posso affrontare e risolvere la gengivite da stress?” Lo scopriamo insieme tra poche righe.

Come affrontare la gengivite da stress? Un approccio integrato

Se hai riconosciuto le situazioni appena viste in un periodo particolarmente stressante della tua vita, è fondamentale agire su due aspetti: la cura dentale specifica e la gestione dello stress.

1. L’intervento dentale: inizia con una igiene orale corretta

Anche se lo stress riveste un ruolo nei problemi gengivali, la placca batterica resta il fattore eziologico principale. Perciò, il primo passo è sempre il ripristino di un’igiene orale adeguata e regolare, e quindi:

  • Spazzolamento corretto: spazzola i denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino elettrico o manuale. Dedica particolare attenzione al margine gengivale, facendo movimenti delicati ma decisi.
  • Pulizia interdentale: usa il filo interdentale o lo scovolino per rimuovere la placca da quelle zone che lo spazzolino non può raggiungere.
  • Igiene professionale periodica: non sottovalutare l’importanza della seduta di igiene orale professionale (detartrasi). L’igienista dentale non solo rimuoverà il tartaro (cioè la placca calcificata) con strumenti professionali specifici, ma controllerà anche lo stato delle tue gengive.

Se noti sanguinamento o gonfiore persistente, prenota subito una visita odontoiatrica di controllo: con un rapido test indolore e minimamente invasivo, puoi scoprire se hai una parodontite in atto, ricevere una diagnosi completa e la terapia più adeguata alla tua situazione. Ora passiamo al secondo aspetto sul quale agire: la gestione dello stress, sia tramite un supporto professionale, sia con uno stile di vita regolare.

2. La gestione dello stress: fai scelte di vita sane e chiedi un aiuto professionale

Migliorare lo stress non è sempre facile e può spaventare: il segreto è affrontare le difficoltà un passo alla volta. Alleggerire lo stress ridurrà la risposta infiammatoria, migliorando anche la situazione gengivale. Inizia dalle tue abitudini quotidiane:

  • Stile di vita dinamico: fare movimento è un ottimo modulatore del cortisolo. Inoltre, l’attività fisica migliora il benessere, perché muoverti rilascia endorfine, ormoni che regolano umore e benessere.
  • Tecniche di rilassamento: meditazione, yoga o respirazione profonda possono abbassare la frequenza cardiaca e i livelli di ormoni dello stress.
  • Sonno regolare: dormire almeno 7 ore a notte ripristina la funzione immunitaria e riduce l’infiammazione sistemica.
  • Supporto professionale: se lo stress è opprimente, non esitare a richiedere l’aiuto di un/una professionista del benessere psicologico e mentale.

Come abbiamo visto insieme, la gengivite da stress ci ricorda che non possiamo separare la nostra salute fisica da quella mentale. Il tuo sorriso ti sta inviando un messaggio importante: è ora di rallentare e prenderti cura di te.

 

Se hai problemi gengivali e non sai a chi chiedere aiuto, puoi fissare un appuntamento con noi: scrivimi all’indirizzo simone@simonevaccari.it o rivolgiti allo studio. Siamo pronti ad accogliere tutte le tue richieste. Ti forniremo non solo il trattamento parodontale necessario a ripristinare la salute delle tue gengive, ma ti daremo anche consigli personalizzati per affrontare i fattori di rischio comportamentali legati a stress e infezioni gengivali.




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