Stripping dentale: di cosa si tratta e quando è consigliato

By 13 Aprile 2022Luglio 27th, 2022Approfondimenti, Approfondimento Parodontite

Hai mai sentito parlare di stripping dentale? Se stai facendo o hai fatto in passato un trattamento ortodontico, questa espressione ti sarà particolarmente familiare. Se invece hai intenzione di sottoporti a un trattamento nel prossimo futuro, qui puoi trovare informazioni interessanti e molto utili. Vediamo insieme di approfondire questo discorso.

Cosa è lo stripping dentale?

Anche noto come IPR (in inglese Inter- Proximal Reduction o riduzione interprossimale dello smalto), lo stripping è una procedura veloce e non complicata con la quale si modificano la forma e la dimensione del dente, limando le dimensioni laterali dell’elemento dentale, agendo sulla superficie con la quale un dente si appoggia al dente vicino, e aumentando quindi lo spazio tra un dente e l’altro. Lo stripping dentale è in un certo senso la pratica opposta a una situazione di spazio tra i denti già presente e magari sovrabbondante (cosiddetto diastema).

Sembra difficile, ma non lo è: facciamo un esempio pratico per capire meglio. Prova a metterti in piedi fingendo di essere… un dente (sì, proprio così!) Immagina che il dentista vada a limare la tua spalla destra e la tua spalla sinistra al fine di ridurre le tue dimensioni laterali, per aumentare lo spazio tra te che sei un dente e i denti a te vicini.

Questo è un esempio divertente che ti farà comprendere bene di cosa stiamo parlando, cioè di una riduzione misurata e controllata delle superfici laterali del dente a destra e a sinistra, meglio note come superfici mesiali e distali dell’elemento dentale, al fine di ridurne le dimensioni.

 

Leggi l’articolo oppure guarda questo video in cui ti spiego come lo stripping dentale sia funzionale all’allineamento del tuo sorriso.

Perché può essere necessario aumentare lo spazio tra un dente e l’altro?

A cosa serve questa procedura? Molto spesso, a correggere l’affollamento dentale (ma non solo), ossia una cattiva posizione dentaria dovuta a uno spazio troppo esiguo tra un elemento dentale e l’altro, che rende i denti non perfettamente allineati. Questa condizione può rendere il sorriso meno gradevole esteticamente e talvolta creare qualche problema funzionale di masticazione. Tra poco vedremo più nel dettaglio tutte le condizioni in cui l’IPR può essere utile.

Niente paura, nessuno ti taglierà via pezzi di denti senza pietà! Al contrario, si tratta di una riduzione molto controllata e perfettamente calibrata. Solitamente, la quantità di smalto asportata è compresa tra 0,2 e 0,5 mm. Possono sembrare quantità minime, però questa pratica può essere effettuata su più elementi dentali: sommando quindi tante piccole quantità, lo spazio può diventare significativo e interessante.

Studi scientifici hanno dimostrato che, praticando lo stripping su più denti, è possibile recuperare addirittura 7 mm su un’arcata dentale: a te questo dato non dirà nulla di illuminante, ma per noi odontoiatri è una quantità di spazio guadagnato che consente un’ampia manovra durante il trattamento ortodontico.

Hai bisogno di maggiori informazioni?

A cosa serve l’IPR?

Guadagnare spazio interprossimale è davvero molto utile durante un trattamento ortodontico. Molto spesso, infatti, i denti non trovano lo spazio necessario per essere alloggiati in modo armonico e ben allineato. Quindi, in uno spazio ristretto, i denti occupano posizioni storte e disarmoniche, spesso accavallandosi. Lo stripping serve proprio a recuperare questo prezioso spazio, per allineare correttamente i denti e tornare a sorridere con scioltezza. In particolare, possiamo individuare almeno tre situazioni di utilizzo dello stripping dentale:

1. Affollamento degli incisivi inferiori.

Ne parlavamo poco fa. Spesso gli incisivi inferiori non sono ben allineati e risultano un po’ storti. Moltissime persone riscontrano questo problema, di natura estetica, e vorrebbero poter riallineare la loro dentatura inferiore senza doversi sottoporre a trattamenti ortodontici lunghi e fastidiosi.

Anche se ogni situazione è individuale e ciascun paziente va osservato e analizzato con cura e attenzione, con lo stripping, c’è la possibilità di guadagnare lo spazio interdentale necessario, mediante un trattamento rapido, per allineare in modo armonico ed estetico la parte del sestante inferiore.

2. Denti sporgenti in avanti.

Sono molte le situazioni di pazienti con denti sporgenti in avanti, ossia denti molto a ridosso del labbro superiore. Anche in questo caso, lo stripping può essere utile a far arretrare il sestante anteriore, conferendo al sorriso un aspetto esteticamente più gradevole.

Prova a immaginare il mascellare superiore come un arco o un ferro di cavallo. È naturale che, se i denti sono posizionati sull’arco più esterno, il perimetro sarà maggiore, ed è proprio per questo che i denti tendono a spostarsi in avanti, poiché lì trovano più spazio in cui essere alloggiati. Invece, su un perimetro inferiore, la mancanza di spazio potrebbe essere un problema.

Ecco che anche qui entra in gioco l’utilità dello stripping dentale: limando un po’ di spazio interprossimale nel sestante antero-superiore, è possibile alloggiare i denti in un arco di cerchio più piccolo, ri- posizionandoli all’interno.

3. Presenza di spazi neri tra un dente e l’altro, soprattutto dopo un trattamento ortodontico nel caso di un paziente parodontale.

Se gli spazi interdentali sono localizzati nell’arcata inferiore, la situazione estetica non è così sgradevole, poiché le labbra e le guance coprono queste aree. Invece, se questi buchi neri sono localizzati nel sestante antero-superiore, il sorriso diventa davvero poco gradevole. Ecco che anche qui ci viene in aiuto lo stripping.

Infatti, dopo aver ridotto il punto di contatto tra un dente e l’altro, tramite un successivo trattamento ortodontico si ha poi la possibilità di avvicinare i denti nella loro sezione coronalee quindi ridurre lo spazio nero sottostante.

Come capire se si ha bisogno di stripping dentale? In quali zone eseguirlo?

La tecnologia ci viene in aiuto: oggi ci sono tanti software che hanno la possibilità di mostrarci in anteprima la disposizione degli elementi dentali durante e dopo il trattamento.

Oltre a farci vedere il risultato finale del trattamento, questi software di pianificazione misurano in modo preciso e dettagliato quanto spazio vada recuperato, dove sia necessario praticare lo stripping e di quanto stripping ci sia bisogno in quella determinata area, mostrando tutto ciò in anteprima, ossia prima che sia compiuto il trattamento stesso.

Il consiglio è chiedere sempre al proprio dentista di mostrare queste pianificazioni in modo da non avere spiacevoli sorprese durante il trattamento.

stripping prima e dopo

Prima e dopo

Quali sono i pro e i contro dell’IPR? 

Il trattamento di IPR può essere davvero utile per creare le condizioni ideali a un riallineamento dentale. Tuttavia, è necessario praticare questa procedura con qualche accorgimento, scopriamo perché.

I pro del trattamento:

Si ha la possibilità di recuperare spazio dentale in pochissimo tempo. Infatti, in pochi secondi, è possibile guadagnare millimetri di spazio per poter spostare i denti, riallineandoli, rendere il sorriso gradevole da vedere e ottenere una masticazione corretta. Dunque lo stripping ha un doppio vantaggio, estetico e funzionale.

Eventuali contro:

Sarà sempre opportuno effettuare questa pratica in modo ben calibrato, senza esagerare, poiché rimuovendo eccessive porzioni di smalto ci si avvicinerebbe troppo alla dentina sottostante, e dunque il dente sottoposto a stripping potrebbe essere più sensibile rispetto ai denti non sottoposti a questa procedura.

Un altro piccolo inconveniente potrebbe verificarsi quando questa manovra viene praticata nei denti posteriori. Il punto di contatto è un’area anatomica molto importante, che prevede l’unione tra un dente e l’altro attraverso due superfici convesse che si toccano. Ciò fa sì che, durante la masticazione, il cibo possa fluire senza incastrarsi tra un dente e l’altro.

Se si esagera con lo stripping sui denti posteriori, si rischia di appiattire troppo il punto di contatto e avere poi problemi di intasamento e ostruzione del passaggio del cibo durante la masticazione. I pazienti con uno stripping eccessivo sui settori posteriori lamentano un intasamento alimentare tra un dente e l’altro, soprattutto durante la masticazione di cibo fibroso (carne o alimenti vegetali come il finocchio o il sedano).

A maggior ragione, lo stripping nei settori posteriori dovrà essere eseguito con ancora più attenzione e parsimonia per evitare di avere superfici interprossimali poco convesse con profili piatti che possano favorire l’intasamento alimentare.

Come si esegue lo stripping dentale?

Può essere eseguito con tecnica manuale, meccanica, rotante o a ultrasuoni. Tutti questi sistemi sono piuttosto diffusi e danno ottimi risultati. La letteratura scientifica ci dice che la tecnica manuale eseguita con strisce abrasive è indubbiamente la soluzione migliore, poiché dà la possibilità di controllare meglio la quantità di smalto asportata.

Inoltre, applicando strisce abrasive calibrate, è possibile essere certi di aver asportato l’esatta porzione di smalto, poiché la striscia utilizzata è “graduata”, cioè presenta già lo spessore adeguato: maggior controllo, migliori performance e risultati più soddisfacenti.

Qualunque sia la tecnica utilizzata, il consiglio è lucidare attentamente le aree dentali sottoposte a stripping, con strisce diamantate via via più fini. Dopo aver effettuato la lucidatura, è opportuno testare le aree trattate con un filo interdentale cerato, per sincerarsi che scorra perfettamente tra un dente e l’altro e non vi siano zone ruvide o “gradini”.

Se così fosse, sarebbe necessario intervenire immediatamente, per levigare e rendere liscia la superficie dentale. Ciò è fondamentale, poiché una superficie dentale irruvidita con tacche o piccole tasche può promuovere l’accumulo di placca e causare problemi di carie in futuro.

Lo stripping fa male?

Lo stripping non fa male e non provoca alcun dolore: le superfici esterne dello smalto non sono innervate, dunque non hanno sensibilità dolorifica e questo trattamento non provoca alcun fastidio, al contrario è ben tollerato da tutti i pazienti. Pensa che lo stripping non è nemmeno eseguito in anestesia! Quindi, non devi avere timore o essere reticente nei confronti di questa procedura.

Quanto costa fare lo stripping?

Buone notizie, se anche questo aspetto ti spaventa un po’! Infatti, lo stripping è un mezzo per ottenere l’allineamento estetico e funzionale dei denti e come tale è già compreso nel pacchetto del trattamento ortodontico, perciò non comporta alcun tipo di esborso economico aggiuntivo.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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