- Quanto dura un impianto dentale: cosa fare per garantirne la durata nel tempo
- Cosa sono gli impianti dentali
- Come garantire una lunga durata agli impianti dentali?
- Principali fattori di rischio: la placca batterica
- Principali fattori di rischio: fumo, parodontite, diabete e stress
- Cosa sono gli impianti dentali a carico immediato
- Conclusioni
Quanto dura un impianto dentale: cosa fare per garantirne la durata nel tempo
Molti pazienti mi chiedono quanto dura un impianto dentale. Scopri cosa fare per garantire la loro durata nel tempo.
La capacità di garantire lunga durata agli impianti dentali è essenziale per il paziente, ma anche per il dentista. E questo non vale soltanto per l’intervento di implantologia dentale, ma per tutto ciò che pertiene all’ambito medicina, salute e cura della persona.
Per rispondere alla domanda “quanto dura un impianto dentale”, occorre innanzitutto intervenire sul controllo dei fattori di rischio e la prevenzione delle malattie perimplantari, che per essere efficace deve coinvolgere in modo attivo non solo il dentista, ma anche il paziente.
Cosa sono gli impianti dentali
Gli impianti sono perni in titanio che vengono posizionati nell’osso al posto delle radici dei denti naturali. Su questa base, solida e stabile, vengono poi fissate delle corone che sostituiscono alla perfezione i denti mancanti.
Il risultato che si ottiene è duplice:
- il ripristino della corretta funzione masticatoria
- il miglioramento estetico del sorriso del paziente
Come garantire una lunga durata agli impianti dentali?
La risposta è: focalizzandosi sul controllo dei fattori di rischio e prevenendo le complicanze che potrebbero insorgere in mancanza di un monitoraggio vigile e attento.
Principali fattori di rischio: la placca batterica
Il principale fattore di rischio che può minare la durata è rappresentato dalla placca batterica. Gli studi più recenti e accreditati indicano che in caso di scarsa igiene orale in un sito implantare il rischio di perimplantiti è moltiplicato per 14,7 volte.
La perimplantite è un processo infiammatorio che colpisce i tessuti intorno all’impianto e che produce una perdita del tessuto osseo che sostiene lo stesso. Ciò determina infezioni degli impianti dentali.
Solitamente, se un impianto è in salute, la gengiva attorno ad esso non sanguina.
Pertanto, la presenza di sanguinamento gengivale rappresenta un significativo segnale di allarme che non va ignorato. Lo stesso vale in presenza di gonfiore, arrossamento o pus.
Nella prevenzione delle complicanze il paziente svolge un ruolo determinante. Tocca a lui infatti, in sede domiciliare, dopo essere stato adeguatamente addestrato dal dentista che lo segue, eseguire le corrette manovre di pulizia atte a rimuovere la placca batterica che si deposita sia sulla struttura protesica sia attorno all’impianto.
Scopo di questa operazione è quello di prevenire danni dovuti alla contaminazione da parte di microbi.
Possono verificarsi casi in cui la forma della protesi rende difficile l’esecuzione ottimale dell’igiene domiciliare.
In queste situazioni è compito del dentista o dell’igienista indicare al paziente la tecnica e gli strumenti più adatti al suo specifico caso e le corrette manovre da eseguire per ottenere il risultato ottimale.
Principali fattori di rischio: fumo, parodontite, diabete e stress
È accertato senza alcun dubbio che il fumo è un fattore di rischio per lo stato di salute degli impianti dentali.
In termini numerici, chi fuma ha un rischio 4 volte maggiore rispetto ai non fumatori di sviluppare complicanze perimplantari.
Inoltre, il rischio di perimplantite è molto alto nei pazienti (40%) che hanno sofferto di parodontite. Questa percentuale sale al 70% nel caso in cui questi soggetti siano anche fumatori.
Altri fattori che possono compromettere la durata degli impianti dentali sono: parodontite, diabete, stress e alcune forme di ipovitaminosi, ossia carenze vitaminiche.
Cosa sono gli impianti dentali a carico immediato
Il carico immediato è la tecnica di implantologia che permette di avere denti fissi in una sola giornata.
Si tratta di una tecnica alternativa a quella tradizionale per sostituire denti mancanti in una sola seduta, in modo veloce e funzionale, riducendo drasticamente i tempi di guarigione.
Rappresenta una soluzione a lungo termine, sicura e permanente, in grado di garantire anche ottimi risultati estetici.
Questa tecnica può essere utilizzata sia per i denti superiori che per quelli inferiori.
Conclusioni
Sedute di igiene orale professionale e controlli periodici clinici eseguiti in studio sono fondamentali per garantire la durata degli impianti dentali, così come le corrette manovre di pulizia e rimozione della placca batterica eseguite domiciliarmente dal paziente.
Per raggiungere il risultato desiderato, è necessario anche adottare uno stile di vita corretto.
In caso di dubbi o chiarimenti sul tema della prevenzione delle malattie perimplantari, puoi scrivermi all’indirizzo simone@simonevaccari.it.
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