La comunicazione in Parodontologia: strategia per il successo

La comunicazione è una delle chiavi per il successo clinico di un trattamento.
In particolar modo in ambito parodontale risulta fondamentale un’intensa  tra medico e paziente finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo comune: controllare la malattia.
Prima di addentrarmi ad approfondire l’argomento è importante capire cos’è la Parodontite e come è possibile prevenirla.

Parodontite e prevenzione

La Parodontite è una patologia cronica di origine batterica che interessa i tessuti di supporto del dente.
È la sesta malattia più diffusa al mondo e in Italia colpisce mediamente un individuo su 5 dopo i 40 anni.
Nonostante la sua frequenza elevata molte persone sono ignare di avere la malattia.
La Parodontite è infatti asintomatica e silente: quando compaiono i primi sintomi spesso la patologia si trova già in uno stato avanzato.

Per tale ragione è indispensabile capire come prevenirla o individuarla nelle sue fasi iniziali.
In prima istanza bisogna saper interpretare i segnali d’allarme:

  • Sanguinamento gengivale
  • Gengive arrossate
  • Gengive che si ritirano
  • Alitosi

Se presente uno o più di questi sintomi è probabile che anche tu ne soffra.
Comprendiamo quindi quanto sia importante il ruolo dalla diagnosi.
La diagnosi è un aspetto che accomuna tutti i pazienti: chiunque ha diritto ad averne una.

Ogni individuo è diverso da un altro e necessita di conoscere il proprio stato di salute, quello che noi definiamo il “profilo clinico”.
Mi voglio soffermare sull’aspetto dell’individualità.
Un Professionista definito tale, deve partire proprio dal presupposto dell’unicità del paziente, tenendo in considerazione i seguenti profili:

  • Psicologico
  • Socio-economico
  • Prognostico

Nella pratica l’esperto Parodontologo raccoglie le informazioni relative agli aspetti sopra elencati, ascoltando le richieste del soggetto per poi proporre un corretto piano di cura.
Deve metaforicamente “creare un vestito su misura” per il paziente.

Cosa intendiamo quindi per appropriatezza?

Intendiamo una misura che determina l’efficacia dell’intervento, ovvero che sia:

  • in grado di modificare il naturale decorso della malattia
  • indicato selettivamente per quel paziente

È quindi necessario affidarsi ad un team, ossia un gruppo di persone che collabora alla medesima impresa.
Per il Parodontologo l’impresa consiste nel mantenere i denti in uno stato di benessere funzionale ed estetico.

Il paziente infatti è mosso da 3 esigenze:

  • Salute (benessere)
  • Funzione
  • Estetica del sorriso

Per soddisfare queste tre richieste è sicuramente fondamentale tenere sotto controllo la malattia parodontale.
A tal fine il Professionista deve monitorare quelli che sono i parametri della salute parodontale del soggetto.

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Parametri per stabilire lo stato di salute parodontale

I parametri per stabilire lo stato di  salute parodontale a cui faccio riferimento sono i seguenti:

  • Indice di placca: viene misurato dall’Esperto attraverso il passaggio di una sonda parodontale (uno strumento millimetrato) sulla superficie di ogni dente e che determina la percentuale di placca complessiva. Per avere una situazione di “controllo di placca” il valore ottenuto deve essere inferiore al 20%.
  • Indice di sanguinamento: anche in questo caso ci si avvale di una sonda parodontale fatta passare tra un dente e l’altro per verificarne la presenza di sanguinamento. In una situazione ottimale il valore deve dare un esito < 10%. Quando il parametro supera il 10% si parla di “infiammazione” (fino al 30% infiammazione localizzata, oltre infiammazione generalizzata). 

È importante precisare che l’indice di placca esprime il controllo della salute sopra-gengivale, mentre l’indice di sanguinamento quella sotto-gengivale. 

Vi sono anche altri due elementi fondamentali da tenere in considerazione:

  • Profondità del sondaggio: quanti millimetri entra la sonda all’interno del solco gengivale. In particolare si parla di tasche gengivali quando il valore si trova al di sopra di 5, mentre al di sotto di solco parodontale fisiologico. 
  • Perdita d’attacco: calcolata dalla profondità del sondaggio unita al livello di recessione gengivale (quanto la gengiva si è ritirata dal livello fisiologico).

Queste informazioni, quando rientrano nei valori considerati fisiologici, ci consentono di suddividere i pazienti in 2 categorie: 

  • Stato di salute parodontale 
  • Stadio di salute ripristinata a parodonto ridotto

Mantenendo stabili questi parametri potremmo protendere agli obiettivi di benessere, funzione ed estetica del soggetto.

Un nuovo concetto di medicina: il metodo paziente-centrico

Sulla base di quanto detto fino ad ora, capirai che ci troviamo di fronte ad un concetto di medicina completamente stravolta incentrata sul paziente.

Questo nuovo approccio medico include 4 aspetti fondamentali: 

  • Conoscenza condivisa tra Professionista e paziente: il compito dell’Esperto è quello trasmettere all’assistito l’obiettivo della terapia ed il suo ruolo attivo all’interno del piano di cura.
  • Cura: condivisa e basata sulle esigenze del paziente.
  • Comunicazione: l’Esperto Parodontologo deve comunicare la diagnosi della malattia al suo assistito e motivarlo ad adottare i comportamenti corretti per il controllo della malattia.
  • Collaborazione: la collaborazione che si basa sul concetto imprescindibile di fiducia in cui l’Esperto stipula una sorta di accordo con il paziente. In che modo? Provocando il suo assistito verso una reazione al cambiamento, modificando un eventuale atteggiamento incongruo. 

Parlando di colloquio motivazionale non posso trascurare un ulteriore e fondamentale aspetto: l’autonomia.
Il paziente deve essere assolutamente libero di decidere. Per poterlo fare il Professionista deve informarlo in modo assolutamente congruo e preciso.
L’esperto Parodontologo deve infatti esercitare un’approvazione comunicativa, basata su un rapporto di empatia con il suo assistito, attraverso quello che noi chiamiamo ascolto riflessivo. 

Nello specifico il Medico parte dalle esigenze e problematiche del soggetto, prestando attenzione ai suoi i comportamenti ed esaminando valori ed obiettivi.
Si crea quindi un tipo di comunicazione che supera le resistenze, incentivando l’ottimismo del paziente e favorendo così un cambiamento positivo per contrastare l’eventuale malattia parodontale.
La comunicazione riveste quindi un ruolo fondamentale.
Il Parodontologo, ancor prima di essere un Professionista, deve essere un punto di riferimento solido per il suo assistito. 

La fiducia che viene ad instaurarsi tra le parti ci consente di creare quello che noi definiamo “metodo paziente-centrico”, che partendo dalle esigenze e dai bisogni del paziente, ci permette di risolvere le problematiche. 

›› Nel caso volessi approfondire l’argomento o semplicemente chiarire ulteriori dubbi, ti invito a contattare lo 0592929631 e fissare un appuntamento con il nostro esperto di Parodontologia il Dr. Francesco Bernardelli.

Conclusioni

Le discipline mediche e odontoiatriche negli ultimi anni hanno aperto le loro frontiere verso un nuovo ed innovativo approccio basato su un metodo paziente-centrico. 

Sulla base dei risultati e dei successi ottenuti grazie a questo orientamento sono state modificate le priorità dell’iter clinico. 

Se prima lo scopo era puramente quello della cura finalizzata a se stessa, ora invece si protende al medesimo scopo in un’ottica molto più umana che pone al centro dell’intero percorso il paziente e le sue esigenze.

In particolare in ambito parodontale è emerso che solo grazie al rapporto di fiducia instaurato tra medico e paziente il processo di guarigione e mantenimento dello stato di salute parodontale risulta essere più veloce e duraturo nel tempo.

Tale rapporto si basa sull’ascolto dell’assistito, la chiarezza nella comunicazione e la collaborazione tra le parti verso un obiettivo comune: controllare la malattia. 

La comunicazione riveste quindi un ruolo cardine all’interno di un percorso di terapia, che rende il paziente non più solamente un soggetto passivo che “subisce” la cura, ma il protagonista attivo del suo cambiamento. 

›› Nel caso volessi approfondire l’argomento o semplicemente chiarire ulteriori dubbi, ti invito a contattare lo 0592929631 e fissare un appuntamento con il nostro esperto di Parodontologia il Dr. Francesco Bernardelli.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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