L’Apparecchio Invisibile funziona?

Apparecchio Linguale e Mascherine trasparenti: tutto quello che devi sapere per fare una scelta consapevole

Per rispondere alla domanda: “l’apparecchio invisibile funziona?” dobbiamo prima di tutto fare chiarezza e definire: “che cosa si intende per apparecchio invisibile”.

È quindi bene sapere che in questa categoria rientrano, di fatto, due tipologie di dispositivi ortodontici che hanno caratteristiche completamente diverse tra di loro:

  • Le mascherine trasparenti
  • L’apparecchio linguale.

Scopriamo di cosa si tratta.

Apparecchio mobile trasparente

Il trattamento ortodontico che si avvale di mascherine trasparenti permette  di muovere e spostare i denti. Al paziente viene richiesto di indossare una serie di mascherine in sequenza, che debbono essere cambiate mediamente ogni 2 settimane.

Il materiale con cui sono costruite è un polimero che conserva ottime qualità di trasparenza. Una volta indossate le mascherine risultano quindi difficilmente percepibili.

Sebbene le mascherine siano rimovibili, l’indicazione è di portarle tutto il giorno. Possono essere tolte soltanto quando si mangia e quando si eseguono le quotidiane pratiche di igiene orale domiciliare.

I controlli dal dentista sono molto veloci e di norma vengono effettuati ogni 4 settimane.

Apparecchio Fisso Linguale

Il trattamento ortodontico linguale è invece quel trattamento che usa attacchi e fili tradizionali, che però vengono posti nella superficie interna del dente. Sarà di fatto il dente stesso a nascondere tutte le apparecchiature utilizzate. Questo, è un trattamento di ortodonzia fissa a tutti gli effetti nel quale però i  dispositivi sono collocati una posizione diversa.

L’apparecchio non viene mai rimosso dal paziente, rimane in sede e lavora sempre, senza interruzioni.

I controlli debbono essere eseguiti ogni 4 settimane per attivare il dispositivo e continuare a spostare i denti. Non deve e non può essere rimosso quando si mangia.

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Quali sono le differenze tra i due trattamenti

Trattamento con le mascherine trasparenti

Il trattamento con le mascherine presenta due limiti: la predicibilità del risultato e le indicazioni.

Per “predicibilità del risultato” si intende la reale possibilità di ottenere a fine percorso l’obiettivo definito all’inizio del trattamento. Purtroppo, al termine del trattamento con le mascherine difficilmente il risultato sperato viene raggiunto.

Per essere chiari, rispetto ad un trattamento fisso tradizionale la predicibilità è inferiore del -30%.

Ne deriva che è quasi sempre necessario effettuare quello che viene chiamato “trattamento di rifinitura”, il quale prevede l’utilizzo ulteriori mascherine fino al raggiungimento del risultato voluto.

Per quanto riguarda le indicazioni va invece precisato che non tutti i tipi di malocclusione possono essere trattate con le mascherine trasparenti. È  pertanto fondamentale che inizialmente venga fatta una diagnosi corretta, capace di indicare se il difetto riscontrato può essere corretto o meno, utilizzando questo trattamento.

Trattamento con apparecchio linguale

L’apparecchio linguale è invece sovrapponibile al trattamento ortodontico tradizionale, pertanto mantiene la stessa predicibilità del risultato. Questo significa che quanto viene programmato e definito all’inizio, viene raggiunto alla fine del trattamento.

Altro vantaggio sta nel fatto che tutti i tipi di malocclusioni possono essere trattate e risolte con l’ortodonzia linguale.

Inoltre, elemento da non sottovalutare che pone una netta differenza tra i due apparecchi, è la collaborazione a casa. Essendo la mascherina trasparente un dispositivo rimovibile, il paziente può essere “tentato” di toglierselo, ad esempio in occasione di un incontro galante. Quest’azione, peraltro comprensibile, comporta una riduzione del tempo di applicazione, che produce una dilatazione della durata del trattamento.

L’apparecchio linguale invece non può essere rimosso e lavora sempre 24/7 senza interruzioni.

Tutti i pazienti insoddisfatti del risultato ottenuto con un apparecchio invisibile che si sono in seguito rivolti a me, si erano sottoposti al trattamento con le mascherine trasparenti, alle quali rinfacciavano il mancato ottenimento dell’obiettivo a fronte di un non irrilevante investimento di denaro e di tempo.

Massima invece la soddisfazione dei pazienti nei confronti dell’apparecchio invisibile linguale.

Conclusioni

Per qualsiasi dubbio sull’argomento non esitare a scrivermi simone@simonevaccari.it

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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