Denti che si sgretolano o scheggiano: il legame tra attrito e fragilità

Ti è mai capitato di notare un minuscolo frammento di dente staccarsi mentre mastichi o di avvertire la sensazione che i tuoi denti siano più piatti o “smussati” del solito? Scheggiatura e sgretolamento indicano che hai denti fragili, risultato dell’azione congiunta di bruxismo e attrito dentale. Scopriamo insieme la correlazione tra queste condizioni e le soluzioni cliniche più efficaci per ripristinare l’integrità dei tuoi denti.

Denti fragili e denti crepati: quali sono le cause?

Quando si parla di denti che si sgretolano, la prima cosa che viene in mente è spesso la carie. Tuttavia, mentre la carie attacca il dente dall’interno creando una cavità, lo sgretolamento e le microfratture sono spesso il risultato di stress meccanico che supera il limite di resistenza di smalto e dentina.

 

Le occasioni per scheggiarsi un dente sono diverse. Ecco le situazioni più comuni:

  • Parafunzioni orali, tra cui il bruxismo: non è solo il digrignamento dei denti, ma spesso è un serramento (clinching) in cui le arcate dentarie vengono tenute in contatto a lungo con una forza eccessiva. Questo stress costante e prolungato causa micro-traumi ripetuti, scheggiature sui bordi incisali e sulla superficie occlusale, e, nel tempo, l’indebolimento strutturale che determina lo sgretolamento.
  • Traumi sportivi.
  • Incidenti domestici.
  • Traumi masticatori (alimenti duri).

Quando un dente si scheggia o si frattura, è necessario contattare il prima possibile uno studio dentistico affidabile e professionale. Presso il nostro studio odontoiatrico di Modena ci occupiamo della salute orale con grande professionalità, attenzione e precisione, e il tuo sorriso con noi è in ottime mani.

 

In questo caso specifico, a essere compromesse sono la struttura e la funzione dei denti, con ricadute significative sull’estetica dentale e, di conseguenza, un peggioramento della vita di relazione: il sorriso è un biglietto da visita importante! Se ti rivolgerai a noi, capiremo insieme come valutare l’entità del danno dentale e quali soluzioni scegliere per te.

 

Nel frattempo, ti suggerisco un nostro recente articolo:

>> Dente scheggiato, spezzato o fratturato: come rimediare? Qui le soluzioni

 

Tra le cause dei denti che si sgretolano o scheggiano abbiamo menzionato il bruxismo: ti rimando a un articolo tematico che trovi sul nostro blog:

>> Bruxismo: digrignare i denti è un problema? Ecco cause, sintomi e rimedi

 

Ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.

Attrito dentale e bruxismo: come agiscono sull’integrità dei tuoi denti?

L’attrito dentale è l’usura del dente provocata dal contatto dente-contro-dente. È un fenomeno fisiologico tipico dell’età che avanza, ma, quando è accelerato da condizioni come il bruxismo (spesso dovuto a stress), può diventare un problema significativo.

 

Il bruxismo, che può manifestarsi di giorno (serramento diurno) o durante il sonno (digrignamento notturno), agisce in due modi:

  1. Abrasione/usura diretta: il digrignamento notturno sfrega lo smalto dell’arcata superiore contro quello dell’arcata inferiore. È un’azione abrasiva che rimuove strati di smalto in modo non uniforme, consumando i denti.
  2. Perdita della struttura del dente (abfraction): il serramento dei denti (clinching) causa una flessione del dente al livello del colletto (cioè la zona vicino alla gengiva). Queste forze di flessione provocano la micro-frattura dei prismi dello smalto nelle aree più vulnerabili, portando alla formazione delle cosiddette “lesioni cervicali non cariose (NCCLs)”.

 

Ho dedicato un video alle soluzioni individuate per una nostra paziente, che aveva problemi di bruxismo:

 

 

Il vero problema per l’integrità dentale si verifica quando attrito e bruxismo si uniscono a un terzo nemico dell’integrità dentale: l’erosione dentale.

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In che modo l’erosione dentale è una minaccia per l’integrità dei tuoi denti?

L’erosione dentale (in inglese tooth wear) è la perdita dello smalto e della dentina provocata da agenti chimici, in particolare gli acidi (non batterici). Le cause sono:

  • Estrinseche: assunzione di bevande zuccherate e acide, succhi di frutta e agrumi.
  • Intrinseche: soprattutto il reflusso gastroesofageo (GERD) o il vomito frequente (spesso autoindotto, dovuto a disturbi del comportamento alimentare), che portano acidi gastrici molto aggressivi a contatto con la superficie dentale.

L’erosione ha l’effetto di “ammorbidire” e demineralizzare lo smalto superficiale dei denti. Immagina lo smalto come un vetro resistente; gli acidi lo trasformano in una specie di gesso più debole.

Il circolo vizioso erosione-attrito-abrasione

 

Quando lo smalto è demineralizzato dagli acidi, diventa molto più suscettibile all’usura meccanica. Infatti, la forza di attrito o di spazzolamento accelera la perdita di sostanza dentale.

 

In pratica, se soffri di reflusso e contemporaneamente sei una persona soggetta a bruxismo, stai applicando una forza distruttiva a un tessuto già compromesso chimicamente dagli acidi.

 

Questo circolo vizioso è la ragione più comune per cui i denti possono sembrare sani anche per anni, e poi improvvisamente iniziare a sgretolarsi e a ridursi con rapidità.

 

Il vero pericolo per l’integrità dei tuoi denti è l’usura meccanica unita all’erosione chimica. L’erosione acida “ammorbidisce” e demineralizza lo smalto, trasformandolo in una specie di “gesso”. Quando applichi la forza del bruxismo a uno smalto così indebolito, il dente si consuma fino a dieci volte più rapidamente rispetto alla sola usura meccanica. È un circolo vizioso da interrompere.

 

In odontoiatria moderna, questo fenomeno è definito biocorrosione. Questo termine è relativamente recente in ambito odontoiatrico e rappresenta una importante evoluzione terminologica e concettuale. L’espressione è stata introdotta principalmente per superare il tradizionale termine “erosione”, poiché definisce in modo più specifico la degradazione chimica, biochimica ed elettrochimica della struttura dentale, provocata da acidi di origine non batterica.

Altre cause che promuovono lo sgretolamento 

Oltre alla biocorrosione, la fragilità può essere favorita dalla presenza di precedenti otturazioni in amalgama o in composito ormai degradate. Infatti, col tempo, i materiali da restauro possono creare infiltrazioni o tensioni interne che, sotto lo sforzo masticatorio, agiscono come un cuneo, accelerando la rottura delle pareti dentali sane rimanenti.

 

Come agire? Proteggendo i denti con un bite (se non c’è esposizione della dentina) e ripristinando struttura, funzione ed estetica dei denti con i restauri, vediamolo insieme.

Come riabilitare struttura e funzione dei tuoi denti? Con bite e restauri

Ho buone notizie per te: sia la prevenzione del danno sia il ripristino dei tessuti persi sono aree in cui l’odontoiatria moderna offre soluzioni soddisfacenti ed efficaci: vediamole insieme.

 

Il bite su misura per proteggere i tuoi denti dallo stress meccanico

Se lo smalto consumato non ha ancora rivelato la dentina sottostante, la prima soluzione di difesa contro gli effetti meccanici del bruxismo è il bite. Non si tratta di un dispositivo universale acquistabile in farmacia: l’odontoiatra prende un’impronta di precisione delle tue arcate, per poi far realizzare il bite nel laboratorio odontotecnico. Proprio per questo, è fondamentale affidarsi a un team professionale di grande esperienza e abilità tecnica.

A cosa serve il bite?

Ecco le funzioni principali:

  • Distribuzione della forza: il bite aiuta a distribuire le forze di serramento in modo uniforme su tutte le superfici dentali, impedendo la concentrazione dello stress sui singoli denti.
  • Ammortizzazione: il bite agisce come un “cuscinetto” tra le arcate dentali, proteggendo lo smalto dall’attrito del contatto diretto.
  • Rilassamento muscolare: in molti casi, il bite aiuta a rilassare i muscoli masticatori, alleggerendo l’intensità delle contrazioni del digrignamento.

L’utilizzo regolare del bite notturno è un intervento non invasivo per rallentare l’avanzamento dell’usura e prevenire ulteriori scheggiature e sgretolamenti. Invece, per i denti che hanno già subito una perdita di sostanza significativa, è necessario intervenire per ripristinare estetica, funzione e struttura del dente.

 

Ripristino di funzione e struttura del dente, senza tralasciare l’estetica

Ecco le possibili soluzioni:

Faccette dentali

Le faccette dentali in ceramica sono una valida soluzione, la ceramica presenta queste caratteristiche positive:

  • È il materiale maggiormente biocompatibile.
  • Rafforza la resistenza del dente naturale.

Le faccette restituiscono armonia estetica al tuo sorriso, ridando forma e volume.

 

Ti interessa saperne di più? Ecco tutti i nostri articoli sulle faccette dentali estetiche.

Otturazioni bianche

Se il danno dentale è circoscritto allo spessore dello smalto, non coinvolge la dentina o ne comporta un’esposizione minima, la soluzione terapeutica è correggere la porzione di dente fratturata con le otturazioni bianche. I materiali di ultima generazione offrono performance eccellenti sia in termini funzionali, sia estetici.

 

A tal proposito, ti suggerisco di approfondire l’argomento leggendo questo articolo:

 

>> Risultati perfetti con le otturazioni bianche

Intarsi dentali

Quando la perdita di sostanza coinvolge gran parte della superficie masticatoria, ma le cuspidi (ossia le “punte” del dente) sono ancora abbastanza integre, si può procedere con un intarsio. Si tratta di un restauro in ceramica o composito, realizzato in laboratorio e poi cementato.

Corone (Capsule)

Se il dente è severamente compromesso, scheggiato in più punti o già restaurato più volte, una corona è la soluzione più robusta. Infatti, la corona avvolge e protegge completamente la porzione di dente fuori dalla gengiva, agendo come una vera e propria “corazza” protettiva.

 

Una volta ricoperta e protetta la dentina e/o la polpa, sarà possibile risolvere l’aspetto estetico e ricostruire il dente.

 

Questi restauri moderni non solo risolvono il problema estetico e funzionale, ma, se eseguiti correttamente e presso uno studio odontoiatrico affidabile, irrobustiscono l’intera struttura residua del dente, impedendone il futuro sgretolamento.

 

Se noti segni di usura, non ignorarli. L’estetica del tuo sorriso (e non solo) può essere migliorata, possiamo agire insieme sulla salute dei tuoi denti, con le giuste soluzioni. Scopri il nostro approccio alla ricostruzione dei denti consumati.

 

Scrivimi all’indirizzo simone@simonevaccari.it oppure rivolgiti allo studio: siamo a tua completa disposizione. Un controllo professionale è il primo passo per diagnosticare la causa esatta (che sia bruxismo, erosione o una combinazione di queste) e proteggere il tuo sorriso da qui in poi.




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