Se guardandoti allo specchio noti “qualcosa che non va” e i tuoi denti appaiono corti, accorciati o consumati, stai per leggere l’articolo giusto. Questo fenomeno non è solo una questione estetica, ma spesso nasconde problematiche funzionali legate all’usura dentale. Non preoccuparti, abbiamo buone notizie: l’odontoiatria moderna offre soluzioni altamente conservative per ricostruire i denti consumati e ridare armonia al tuo sorriso. Scopriremo insieme come allungare o ripristinare i denti esteticamente, preservando al massimo la tua struttura dentale naturale.
Perché i tuoi denti appaiono corti?
I denti corti o accorciati sono spesso la conseguenza dell’usura dentale progressiva, che può avere almeno tre cause:
- Bruxismo: il digrignamento o serramento involontario dei denti (spesso durante il sonno).
- Erosione: l’azione di acidi (l’origine è multifattoriale e include comportamenti alimentari e reflusso gastroesofageo).
- Abrasione: l’usura meccanica (per esempio uno spazzolamento troppo energico).
Quando l’usura dei denti è significativa, l’equilibrio dell’intera bocca è compromesso. In questa situazione, lo scopo è ripristinare la lunghezza, ma anche la corretta relazione tra le arcate dentali.
Sapevi che presso il nostro studio odontoiatrico di Modena ci occupiamo di questi aspetti, così come di estetica dentale in generale e non solo? Ti invito a conoscerci a partire da alcuni articoli tematici che trovi sul nostro blog, per esempio:
>> Smalto dei denti rovinato: cause e rimedi per ritrovare lo smalto perduto;
>> Bruxismo: digrignare i denti è un problema?
Vediamo ora insieme che aspetto hanno i denti accorciati sul tuo volto.
Come appaiono i denti corti sul tuo viso?
I denti corti o accorciati possono manifestarsi in vari modi. Potresti notare:
- I bordi dei tuoi denti anteriori piatti o scheggiati.
- Il tuo sorriso mostra una “minore quantità di dente”.
- Il tuo viso assume un aspetto (solo apparentemente) invecchiato.
- Usura più evidente in alcune aree (accompagnata da sensibilità dentale).
Come puoi recuperare la dimensione verticale dei tuoi denti? Lo vediamo insieme nel prossimo paragrafo.
Come recuperare l’altezza naturale dei tuoi denti?
Per capire la vera natura dei denti accorciati, dobbiamo introdurre un concetto molto importante: la dimensione verticale di occlusione (VDO).
La VDO (Vertical Dimension of Occlusion) è la misura che indica l’altezza del terzo inferiore del tuo viso quando i denti sono a contatto tra loro (in massima intercuspidazione). Con l’usura dentale, questa dimensione si riduce gradualmente. Immagina i tuoi denti come i pilastri di un edificio: se si accorciano, l’intera struttura (la tua bocca e il tuo viso) si abbassa.
Il ripristino della VDO è spesso il primo e più importante passo per ricostruire i denti consumati. Si tratta di riportare l’altezza originale persa a causa dell’usura.
L’obiettivo clinico non è solo estetico, ma anche funzionale. Infatti, un corretto ripristino della VDO aiuta a:
- Ridurre l’affaticamento muscolare.
- Proteggere l’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
- Interrompere il ciclo distruttivo dell’usura.
Ad oggi, il trattamento per i denti corti segue sempre più la prospettiva della ricostruzione additiva o approccio conservativo.
Ricostruzione additiva no-prep: conservare il tessuto dentale sano
Tradizionalmente, per correggere i denti consumati, si ricorreva spesso alla preparazione (limatura) dei denti. L’approccio moderno, noto anche come no-prep (senza preparazione) o a minima preparazione, mira invece a conservare il tessuto dentale sano esistente, senza perciò sacrificio biologico.
Una delle strategie più conservative per il ripristino della VDO prevede l’applicazione di ricostruzioni (spesso in composito o ceramica) solo sulle superfici usurate, in modo da creare un nuovo contatto verticale, più funzionale. Questo approccio è anche noto come “tecnica di Dahl”.
Quando questi materiali vengono aggiunti in specifiche aree, le forze masticatorie inducono i denti non trattati a “erompere” o adattarsi gradualmente, recuperando in modo naturale l’altezza occlusale persa. Il vantaggio è enorme: si conserva il tessuto dentale, preferendo l’approccio additivo e, nella maggior parte dei casi, si evita l’uso della fresa da limatura.
Ricostruzioni dirette in composito (Flowable Injection o Stratificazione)
Queste tecniche minimamente invasive e conservative permettono di “aggiungere” lo smalto mancante direttamente nella bocca:
- Stratificazione: l’odontoiatra agisce proprio come uno scultore. Utilizza resine composite di diverse densità e cromie, modellando strato dopo strato direttamente sul dente, restituendo forma, proporzioni e colore in modo armonioso e naturale.
- Flowable injection: questa tecnica si basa su una pianificazione digitale chiamata “ceratura”. Una volta stabilito il volume ideale dei denti, si crea una mascherina trasparente ad alta precisione. La mascherina viene posizionata in bocca e l’odontoiatra “inietta” un materiale composito fluido all’interno dei fori guida. Il materiale riempie lo spazio vuoto tra il dente consumato e la mascherina.
Faccette estetiche (veneers): la soluzione estetica primaria per l’allungamento
Le faccette dentali ripristinano la verticalità e l’estetica dentale anteriore, ma è necessario anche creare un rialzo nei settori posteriori. Ciò consente di correggere anche la funzione masticatoria e la dimensione verticale, senza il rischio che le faccette si scheggino, si stacchino o si rovinino in poco tempo.
A questo proposito, ti propongo il video di un case review: questa paziente è una ragazza con gli incisivi superiori accorciati che, in vista del suo matrimonio, desiderava ritrovare un sorriso regolare, armonioso e naturale. In questo caso abbiamo applicato quattro faccette sui settori anteriori (per curare la parte estetica), applicando però anche dei table top per creare un rialzo nel settore posteriore, recuperando verticalità:
Le faccette sono sottili gusci di ceramica, realizzati su misura di ogni paziente e cementati sulla superficie anteriore dei denti. Sono la soluzione ideale per:
- Allungare i denti anteriori e renderne gradevole l’estetica.
- Correggere lievi disallineamenti, forma e colore.
- Riparare scheggiature o difetti dello smalto.
Nell’approccio additivo, la faccetta viene cementata al dente con l’obiettivo di aggiungere volume, e la preparazione del dente è minima o assente. Su questo tema ti consiglio questi nostri articoli:
>> Faccette dentali senza limare i denti: quando è possibile e come procedere?
>> Come si attaccano le faccette dentali? Ecco la guida di cui avevi bisogno;
>> Cosa succede ai denti sotto le faccette? Tutto quello che devi sapere (e anche di più).
In generale, puoi leggere tutte le nostre guide sulle faccette dentali estetiche.
Quali sono i vantaggi dell’approccio additivo conservativo?
L’approccio della ricostruzione additiva offre diversi benefici rispetto ai metodi più invasivi per trattare i denti corti:
- Conservazione: consente la massima protezione dello smalto e della dentina sana, poiché l’intervento si concentra sull’aggiunta di materiale solo dove è stato perso.
- Minore sensibilità post-trattamento: evitando la rimozione del tessuto dentale, si riduce significativamente l’eventuale rischio di sensibilità al caldo e al freddo che spesso accompagna i restauri estesi.
- Durata: evitando di traumatizzare il dente con preparazioni estese, si aumenta la probabilità di longevità e salute del dente stesso nel tempo.
Affidarsi a professionisti esperti in odontoiatria restaurativa estetica e funzionale è fondamentale per un piano di trattamento personalizzato. La combinazione di una diagnosi precisa, l’applicazione dell’approccio additivo e l’utilizzo di materiali di alta qualità ti permetteranno di ritrovare non solo un sorriso esteticamente appagante, ma anche una funzione masticatoria efficace e duratura.
Io e il mio team siamo qui per te e per il tuo sorriso: contattaci per qualunque necessità o richiesta, scrivendomi all’indirizzo simone@simonevaccari.it; oppure rivolgiti allo studio: ci prenderemo cura del tuo sorriso e della tua salute, con professionalità ed empatia.
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