Negli ultimi anni la richiesta dell’apparecchio linguale in campo odontoiatrico è cresciuta vertiginosamente.

Sto parlando di quel trattamento ortodontico che viene più comunemente definito “invisibile”.
Forse non tutti sanno che oggi è possibile spostare la posizione dei propri denti avvalendosi di specifici apparecchi che risultano impossibili da vedere ai nostri amici e conoscenti. In pratica il classico apparecchio di metallo rimane solo un brutto ricordo!
Il trattamento più efficace che fa da padrone in questa categoria è quello dell’ortodonzia linguale.
Da più di 10 anni propongo questa soluzione a tutti i pazienti che si rivolgono a noi, tra stupore e incredulità, vengono poste numerose domande. Tra queste, cinque sono ricorrenti.
Ho pensato di scrivere questo articolo per andare a rispondere alle 5 obiezioni e opinioni più frequenti relative all’ortodonzia linguale.
Come anticipato precedentemente, durante gli ultimi 10 anni il numero di persone interessate al trattamento di ortodonzia linguale è cresciuto del 15-20% ogni anno.
Numeri da far girare la testa.
Grazie all’esperienza maturata sul campo trattando centinaia di persone ho potuto selezionare i dubbi di maggior interesse.
So perfettamente che sei curioso e non vedi l’ora di trovare le risposte che cerchi, prima però è bene fare qualche premessa.

Per chi è adatto l’apparecchio linguale?

Il trattamento di ortodonzia linguale fa per te se:

  • Sei un adolescente e necessiti di correggere una malocclusione ma vuoi che questo sia fatto in modo invisibile.
  • Sei un adulto impegnato dal punto di vista sociale e relazionale.
  • Sei una persona particolarmente attenta alla tua persona e vuoi prenderti cura di ogni più minuzioso dettaglio.

Adolescenti:

È proprio nel periodo delle medie e superiori, che i nostri figli intraprendono il passaggio da bambini ad adulti.
Sono anni fondamentali nella formazione della personalità, perché il giovane inizia a trovare una sua “posizione nel mondo”, a cercare una propria identità.
È un momento assolutamente sensibile, in cui gli amici possono fare delle “osservazioni” che, anche se per un adulto sono irrilevanti, per un ragazzo in piena fase adolescenziale costituiscono una fonte di forte disagio.
Ti voglio raccontare la mia esperienza personale.
Ho ancora vivido nella mia mente il primo anno di superiori, quando dovetti effettuare il trattamento ortodontico.
Ai tempi non esistevano tutte le soluzioni invisibili che abbiamo oggi e quindi ho dovuto indossare il classico apparecchio fisso metallico.
Avevo 14 anni ed i miei compagni impegnarono ben poco tempo per affibbiarmi il soprannome di “ferramenta”.
Oggi ci scherzo sopra, ma ricordo molto bene quanto quelle parole fossero pesanti. Non lo nascondo, mi facevano soffrire.
Capisco benissimo quindi il disagio provato dai giovani tra i 10-17 anni che devono sottoporsi ad un trattamento di ortodonzia.
La paura di essere giudicati dagli altri può avere la meglio sulla volontà di rendere armonioso il proprio sorriso.
Le ripercussioni di queste scelte vengono poi sentite maggiormente in età adulta.
Anche qui parlo per esperienza personale: mi sono trovato spesso di fronte ad adolescenti reticenti nell’affrontare questo tipo di terapia.
Fortunatamente al giorno d’oggi ci sono soluzioni non invasive capaci di risolvere questo enorme problema.
Di fatti, una volta presentata la terapia ed il vantaggio dell’invisibilità, i ragazzi si sottopongono al trattamento con grande entusiasmo.
Puoi immaginarti come anche i genitori si sentono sollevati.

Adulti

Che tu ci creda o no, il problema dei denti storti è molto più sentito tra gli adulti che tra gli adolescenti.
Se hai più di 35 anni è molto facile che il tuo sorriso non sia ben allineato.
Questo perché un tempo l’attenzione data all’odontoiatria non era di certo quella attuale.
Non sempre le mamme portavano in prima visita i propri figli in età pediatrica per chiedere un consulto ortodontico.
Anche nel caso di mamme attente e diligenti c’era un secondo scoglio da superare: gli specializzati in ortodonzia erano rarissimi.
Cosa accedeva nello specifico? Che era molto più facile inciampare in un dentista generico che non aveva le competenze adeguate per fare una corretta diagnosi.
Io stesso, che mi trovo nel settore da oltre 20’anni, ho nel  team di lavoro due esperti Ortodontisti.
Per quanto possa “masticare la materia” non mi permetterei mai di prescrivere un trattamento ortodontico senza il parere dei miei colleghi specializzati.
Questa soluzione che adotto da sempre in passato era difficile da trovare nel mondo odontoiatrico. Pertanto il trattamento veniva eseguito da un dentista generico.
Questo rendeva in alcuni casi la terapia inefficace e la recidiva, cioè il ritorno alla situazione di partenza, era la regola..
Cosa sto dicendo? Che i denti dopo pochi anni ritornavano alla situazione iniziale.
Se è successo anche a te, ti sentirai sicuramente amareggiato per aver speso tempo e denaro in inutili trattamenti fastidiosi e costosi. Probabilmente hai anche perso la fiducia e vorresti gettare la spugna.
Se posso rassicurarti non sei il solo.
Più della metà dei pazienti che si rivolgono  al mio team sono degli adulti che in passato avevano già fatto trattamenti di ortodonzia.
Per i motivi che ti ho sopra citato (assieme ad altri) non hanno ottenuto i risultati sperati.
Se svolgi una professione impegnata nel sociale,  ad esempio sei: un medico, un attore, un imprenditore, un rappresentante, un insegnante, un commesso, un parrucchiere, un estetista, un ristoratore… sai perfettamente quanto il sorriso sia un veicolo fondamentale per il tuo lavoro.
Indossare un apparecchio tradizionale metallico e visibile a tutti potrebbe procurarti non poco imbarazzo.
Inoltre capita spesso che i “curiosi” di turno ti pongano quella scomoda domanda: 

“Perché alla tua età hai deciso di mettere l’apparecchio?”

Come se ci fosse un’eta per avere un sorriso perfetto!
Una soluzione invisibile risulterebbe ideale per evitare queste situazioni imbarazzanti.
Te lo assicuro, sarà impossibile a chiunque notare che tu stia indossando un apparecchio.
Più avanti nell’articolo ti spiegherò nello specifico come funziona. 

Persone particolarmente attente alla propria persona

È probabile che tu abbia un bel sorriso.
Tutti te lo dicono!
Eppure  non sei contento perché c’è quel micro difetto che nessuno vede ma a te disturba tano.
Il classico esempio che si presenta  è quello in cui gli incisivi inferiori accavallati o affollati.
Oppure quello di un incisivo laterale superiore sporgente. Ti starai dicendo: “cavolo nelle foto si vede solo quello!!!”
Quesite imperfezioni (seppur piccole) abbassano le performance del sorriso e potrebbero metterti in imbarazzo, limitando la tua spontaneità e naturalezza.
In questi casi l’apparecchio linguale costituisce il trattamento ortodontico perfetto.
È in grado di correggere le disarmonie dei denti, senza compromettere l’estetica della bocca come potrebbe invece fare il tradizionale apparecchio metallico.
Ti sentirai sicuramente più motivato ad intraprendere questo percorso, modificando le esigue carenze del tuo sorriso.
A tal proposito invito a leggere la testimonianza della nostra amica Annalisa.

“Avevo un problema estetico negli incisivi inferiori.
Da piccola ho ciucciato il dito per molti anni e gli apparecchi portati durante la mia adolescenza non mi avevano risolto la situazione.
Non era un difetto insopportabile che sia chiaro. Quando parlavo o ridevo si notava poco, ma quando mi guardavo allo specchio non mi piacevo.
Sono di Brescia ed ho girato per vari studi dentistici alla ricerca di una soluzione, ma tutte le volte la proposta era sempre la stessa: le mascherine trasparenti.
Ho 35 anni e non volevo sentirmi limitata quando ad esempio andavo fuori a cena o uscivo con le amiche per un aperitivo… Devi assentarti per togliertele o nasconderti dietro ad un tovagliolo.
Non è sicuramente comodo e mi avrebbe messa a disagio.
Insomma ero alla ricerca di un trattamento che rispettasse i miei bisogni: doveva essere comodo e risolvermi allo stesso tempo il problema.
Mio fratello mi ha consigliato Simone che finalmente mi ha proposto quella soluzione che stavo cercando da tanto tempo: un apparecchio fisso linguale.
Non avevo mai visto una professionalità così alta: mi è stata presentata la diagnosi attraverso uno studio del caso completo e minuzioso.
In base all’analisi mi ci sarebbero voluti 7 mesi per allineare i denti.
Dopo 7 mesi avevo un sorriso perfetto. Sono rimasta pienamente soddisfatta del lavoro fatto, lo consiglierei a tutti.”_Annalisa

Forse ti starai chiedendo se il trattamento di ortodonzia linguale è adatto a tutti, nel punto successivo ti spiegherò per chi non è indicato il trattamento.

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Per chi non è indicato il trattamento linguale?

Il trattamento di ortodonzia linguale non fa per te se:

  • Pensi che esista la bacchetta magica e sia possibile sistemare qualsiasi tipo di situazione velocemente.

Le malocclusioni o l’affollamento dei denti  richiedono  tempo per poter essere corrette.
Solitamente consideriamo da un minimo di 6 mesi a un massimo di due anni affinché la terapia possa dare i risultati voluti.
Non esiste un trattamento ultra rapido, anzi ti invito a dubitare da chi propone soluzioni veloci di 2-3 mesi.
Ti spiego anche il motivo.
Per permettere lo spostamento dei denti è necessario applicare delle forze calibrate  ben strutturate tali da non creare effetti collaterali.
Se andassimo ad esagerare con l’ applicazione delle forze per aumentare la pressione sui denti ed accorciare i tempi del trattamento, incapperemo in pericolose e irreversibili  conseguenze come la recessione gengivale e il riassorbimento radicolare.
È quindi importante diffidare da quelle terapie miracolose che in pochissimo tempo promettono di risolvere il tuo problema.

  • Pensi che sia possibile affrontare questo tipo di percorso senza alcuna collaborazione.

Se deciderai di intraprendere questa strada devi essere pienamente consapevole che dovrai presenziare con puntualità e costanza ai controlli periodici che ti verranno fissati.
L’impegno non finisce in studio. A casa dovrai essere molto attento all’igiene orale quotidiana.
In questo non ti sentirai solo, sarà premura del Parodontologo e dell’igienista insegnarti le giuste modalità di pulizia orale, consigliandoti gli ausili, le tecniche e i presidi ideali.
Devi però essere pienamente consapevole che il lavoro non sarà solamente a carico del professionista: verrà richiesto anche a te una costante collaborazione.
Solamente attraverso una sinergia tra medico e paziente potrai raggiungere eccellenti risultati.
Entriamo ora nel cuore di questo articolo. Ti invito a continuare la lettura, sto per rispondere alle tue domande.

Cos’è l’apparecchio linguale

L’apparecchio linguale è quel trattamento ortodontico che consente di allineare i denti e correggere le malocclusioni attraverso l’applicazione degli attacchi sulla superficie interna dei denti (cioè quella parte del dente rivolta verso la lingua e il palato).
In altre parole è un apparecchio fisso del tutto invisibile.
Ti sembrerà strano ma questa tecnica non è del tutto “nuova”: nasce negli anni ’40 e viene sviluppata nella seconda metà degli anni ’70.
Il primo ad occuparsene fu l’ortodontista americano Craven Kurz che nel 1976 lanciò il suo primo “linguale a bretelle”.
Non si tratta quindi di una scienza nuova, ma al contrario di un trattamento che ha oltre sessanta’anni di storia: ha un vissuto ed una scientificità molto importante.
Probabilmente ti starai chiedendo perché se ne sente parlare poco.
La risposta è molto semplice. L’ortodonzia linguale è una disciplina molto complessa che richiede una grande specializzazione ed un importante abilità tecnica.
E’ un trattamento esclusivo che richiede  personale esperto e specializzato.
Cosa intendo dire?
E molto probabile che se io e te ci trovassimo a guidare la miglior macchina di Formula 1, difficilmente saremmo in grado di vincere anche una sola gara. Io non sarei nemmeno in grado di portare a termine il primo giro!
Fondamentale da un lato avere un apparecchio performante e dall’altro un Ortodontista esperto che sappia utilizzarlo al meglio.

Cinque opinioni più frequenti sull’apparecchio invisibile

È veramente invisibile?
Non nascondo che questa sia tra tutte la domanda più ricorrente.
È infatti logico che un paziente interessato a sottoporsi ad un trattamento di ortodonzia promosso come invisibile voglia conoscere quanto sia realmente impercettibile agli altri.
La risposta è che l’apparecchio linguale è l’unico veramente invisibile.
Come ti ho spiegato precedentemente i brackets (cioè gli attacchi metallici) sono situati nella parte interna della bocca, nascosti dietro ai denti.
Questo conferisce loro il vantaggio di risultare invisibili a qualsiasi interlocutore. Immagina una sorta di muro invalicabile che nasconde tutto quello che c’è dietro.
Nel nostro caso il muro sono i denti e filo e le piastrine sono la parte nascosta.

scegliere l'apparecchio linguale

I brakets sono situati dietro ai denti

Qualche anno fa ho eseguito un trattamento di ortodonzia linguale ad una ginnasta, Barbara.
Ci siamo divertiti a fare qualche scatto in cui lei sorrideva a testa in giù proprio per dimostrare come l’apparecchio risultasse invisibile anche nelle posizioni più strane.
Da qui creai il motto “Nemmeno a testa in giù puoi vederlo” e Barbara ne è la dimostrazione!

Come sono sicuro che potrò risolvere il mio problema?

L’apparecchio linguale funziona esattamente come l’apparecchio tradizionale. La sola differenza è che la sezione metallica è posizionata nella parte interna.
È adatto a tutti perché è in grado di correggere qualsiasi tipo di malocclusione.
Lo posso affermare con assoluta certezza, in 10 anni di esperienza clinica siamo stati in grado di trattare tutte le situazioni che si sono presentate.
Se ancora hai dei dubbi sull’efficacia dell’apparecchio linguale puoi trovare informazioni su oltre centinaia di articoli scientifici di ortodonzia linguale, che ne confermano l’assoluta efficacia.
E’ bene sapere sin d’ora che esistono casi estrattivi o chirurgici in cui il trattamento deve essere associato a estrazioni dentali o alla chirurgia maxillo facciale. In questi casi il solo apparecchio linguale non può ottenere il 100% del successo.

È fastidioso? Posso mangiare qualsiasi cosa?

L’apparecchio linguale, essendo posizionato all’interno della bocca, si troverà in contatto con un organo molto sensibile: la lingua.
Nelle prime settimane di trattamento è quindi possibile che si possano formare delle micro ulcerazioni che risultano essere fastidiose.
Trattasi di tagli microscopici a volte impercettibili a occhio nudo.
La lingua è un organo percettivo, pertanto queste piccole afte vengono avvertite in maniera amplificata.
È del tutto normale, perché la bocca deve adattarsi a questo corpo estraneo.
Ti posso assicurare che dopo un primo fisiologico disagio sarai in grado di adattarti molto rapidamente.
La fase di adattamento è soggettiva, può andare da un un periodo di 4-5 giorni fino ad un massimo di 4 settimane..
Nell’arcata inferiore il disagio è soprattutto di natura masticatoria, nei primo giorni sono consigliati cibi non particolarmente duri. Nell’arcata superiore risulta invece più compromessa la fonazione. In particolare la pronuncia della lettere “S”.
Devi solo pazientare qualche giorno e ben presto sarai in gradi di masticare e parlare normalmente.
Ti invito ad ascoltare la testimonianza del nostro amico Francesco, uno speaker professionista.
Capisci  quanto fosse importante per lui la voce? E’ il suo lavoro!
In pochissimo tempo ha ripreso a parlare normalmente.
È bene sapere però che l’apparecchio linguale, come quello vestibolare è fatto di brackets, filo e legature che rappresentano un “nido” in cui i residui alimentari si possono insinuare.
Alcuni cibi, sopratutto quelli fibrosi come ad esempio l’ananas, il finocchio, il sedano o la carne, possono incastrarsi tra le porzioni metalliche dell’apparecchio.

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Il mio consiglio è quello di portare sempre seguito una piccola trousse contenete lo spazzolino e l’idropulsore.
In questo modo potrai effettuare una vera e propria igiene dopo i pasti che ti consentirà di eliminare i residui di cibo rimasti tra le piastrine e il filo metallico.
Se invece sei fuori a pranzo e ti dimentichi lo spazzolino a casa, ti consiglio di evitare quei cibi fibrosi che ti ho indicato precedentemente.
Con il tempo e l’esperienza imparerai a distinguere da solo quali sono i cibi da evitare.
Almeno una volta al giorno dovrai eseguire una pulizia completa con spazzolino elettrico, scovolino e filo interdentale, secondo le modalità che ti ha mostrato il professionista in studio.
E bene che tu sappia che questa pulizia richiederà almeno 10 minuti del tuo tempo ogni giorno.
Sono molto attento a questo aspetto. Le gengive sane e in salute sono un presupposto fondamentale per la buona riuscita della terapia ortodontica.
Durante il trattamento di ortodonzia linguale dovrai sottoporti ad una seduta d’igiene trimestrale ed ad un controllo parodontale completo almeno due volte l’anno (controllo che è gratuiti per inostri pazienti).
Questo servirà per tenere monitorata la salute delle tue gengive e un buon livello di igiene orale.

I brakets o i fili metallici si possono staccare?

Fortunatamente sono evenienze molto rare.
Difficilmente i  brackets si staccano e i fili si rompono.
Il processo di adesione viene eseguito manualmente, pertanto più il medico è esperto e maggiore sarà la sua capacità di rendere tale adesione performante.
Nella nostra esperienza i distacchi dei brackets sono da considerarsi sporadici.
Nel rarissimo caso in cui dovesse accidentalmente staccarsi una piastrina non dovrai preoccuparti, verrà attaccata tempestivamente.
Anche se dovessi rimanere senza un bracket per qualche giorno non inciderà comunque sull’efficacia del trattamento.
Se infatti dovessi trovarti lontano o essere in vacanza e il distacco non ti crea fastidio puoi tranquillamente attendere anche il controllo successivo.

Quanto dura il trattamento?

Non posso risponderti in modo arbitrario, perché ogni situazione è diversa dall’altra. I tempi sono in relazione ad una moltitudine di fattori tecnici e all’obiettivo che ti sei posto.
È solo dopo aver fatto una visita specialistica che potremmo stimare la durata del trattamento.
Questa visita prende il nome di “Studio del Caso Ortodontico” e consente allo specialista di raccogliere tutte le informazioni necessarie per avere una diagnosi completa della tua malocclusione o del tuo problema estetico.
Nello specifico verranno esaminati:

  • I denti
  • I tessuti ossei
  • I profili del viso
  • Le radiografie
  • Il parodonto

Verrà in pratica effettuato uno studio a 360°  dove verranno valutati i tuoi denti così come l’armonia del tuo viso, al fine di identificare il trattamento più adatto alle tue esigenze.
Se devo parlare “di tempo” posso dirti che esistono tipologie di trattamenti molto rapide dove in 6 mesi possiamo correggere piccole imperfezioni estetiche.
In altre situazioni invece, quando si devono andare a correggere tipologie di malocclusione più severe saranno necessari 2 anni di trattamento.
La cosa rassicurante è che anche nei casi più gravi difficilmente si superano i due anni e mezzo di terapia.
Questo tengo a specificarlo, perché sento di frequente pazienti lamentarsi del fatto che abbiano portato l’apparecchio per 4 anni senza raggiungere i risultati sperati.
In questi casi non si tratta di un problema di trattamento, ma di diagnosi.
La diagnosi è il passaggio fondamentale che sta alla base di ogni trattamento.
Spesso vengono poste  domande sulla durata o sul costo dell’apparecchio ancor prima che venga effettuata una visita.
Come dicevo in precedenza ogni caso è unico, per rispondere a queste domande servirà una diagnosi.
Se troverai qualcuno in grado di risponderti senza prima aver fatto una diagnosi, ti do un consiglio. Scapa a gambe levate!!!
Ti faresti operare alla spalla da un ortopedico che prima non abbia fatto una visita chiedendo il supporto di esami come: una radiografia, una risonanza magnetica, un’ecografia o una TAC. Credo proprio di no.
Questo atteggiamento dovresti averlo anche per il tuo sorriso.
Sono necessarie visite, radiografie, impronte, esami specifici.. tutte informazioni che non possono essere rilevate al telefono!
Un altro aspetto fondamentale è capire quali sono le tue esigenze e le tue aspettative. E per noi importante impostare una terapia che tenga conto di quelli che sono i tuoi desideri. La terapia meglio eseguita che non soddisfi le tue esigenze sarà un fallimento.
Hai mai sentito la frase: “l’intervento è perfettamente riuscito ma il paziente è morto”?
La tua soddisfazione finale è uno dei primi obiettivi da raggiungere, per questo è fondamentale instaurare una alleanza e una perfetta intesa medico-paziente. Questa sinergia si potrà instaurare solo attraverso un rapporto diretto e sincero.
Voglio infine specificare che lo Studio del Caso non ti servirà per avere semplicemente “un preventivo”.
Al contrario ti sarà utile per conoscere la tua situazione e scegliere insieme il giusto trattamento che fa al caso tuo nel pieno rispetto delle tue esigenze e peculiarità.
Spero con questo articolo di aver chiarito ogni tuo dubbio e risposto alle domande, nel caso in cui avessi bisogno di ulteriori delucidazioni non esitare a scrivermi in privato  simone@simonevaccari.it. sarò lieto di risponderti. Inoltre le tue osservazioni potrebbero essere utili e dare lo spunto per scrivere altri articoli.

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    Simone Vaccari

    Simone Vaccari

    Si diploma in Odontotecnica con il massimo dei voti nel 1994, poi presso l’Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia si Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1999 con la votazione di 110/110 e lode. Negli anni 2000 e 2001 frequenta diversi corsi di aggiornamento negli Stati Uniti e in particolare Los Angeles, California, dove ha la possibilità di appassionarsi e di apprendere le tecniche più moderne e innovative in tema di Estetica Dentale. Nel 2003 fonda a Modena lo Studio Vaccari dove esercita la libera professione dedicandosi prevalentemente alla protesi adesiva ed all'estetica dentale. Relatore a numerosi corsi e congressi in Italia e all’estero, è considerato un punto di riferimento internazionale sul tema delle faccette dentali in ceramica.

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