Erosione, attrito e abrasione: ecco le 3 cause dell’usura dentale

 

Hai notato cambiamenti nell’aspetto del tuo sorriso e i tuoi denti appaiono consumati o rovinati? Si tratta forse di usura dentale, e le cause sono diverse: ciò che mangi, come scarichi lo stress, come utilizzi lo spazzolino e non solo. In questa guida completa faremo insieme chiarezza sui termini tecnici (erosione, attrito e abrasione) per capire cosa sta succedendo al tuo sorriso e come intervenire per recuperarne estetica e funzione. 

Quali sono le 3 cause dell’usura dei denti? Un problema multifattoriale

L’usura dentale non è quasi mai il risultato di un singolo fattore. Infatti, nella pratica clinica quotidiana, è raro osservare un/una paziente con una sola tipologia di usura; molto più spesso, assistiamo a una combinazione di condizioni che agiscono in sinergia.

 

Perché è importante riconoscere e distinguere le cause? Perché curare l’effetto (il dente consumato e rovinato) senza rimuovere la causa (l’abitudine viziata o altra condizione soggiacente) sarebbe inefficace. Al contrario, capire se l’origine è chimica o meccanica è la bussola che guida l’odontoiatra verso una terapia conservativa e duratura.

 

Presso il nostro studio dentistico di Modena lo sappiamo bene: tante persone arrivano da noi spaventate, confuse e sconfortate dai propri denti consunti, senza capire realmente le cause. È proprio questo il momento di fare chiarezza insieme e iniziare a valutare il ventaglio di soluzioni possibili. Analizziamo quindi le 3 cause principali dell’usura dentale: erosione acida, attrito dei denti e abrasione dentale.

1. Erosione dentale: la causa chimica (attacco acido senza batteri)

L’erosione è la perdita di tessuto duro dentale (lo smalto); è riconducibile a un processo chimico di acidificazione, che non coinvolge l’azione dei batteri (a differenza, invece, della carie). In parole semplici, gli acidi sciolgono letteralmente i minerali del dente, rendendolo più sottile e vulnerabile. Da cosa dipende il processo erosivo?

Origine intrinseca vs origine estrinseca

Per trattare l’erosione, dobbiamo individuare da dove provengono gli acidi:

  • Origine estrinseca (esterna): riguarda principalmente le tue abitudini alimentari. L’assunzione frequente di bibite gassate, succhi di frutta, spremute, bevande energetiche, vino o alimenti molto acidi (molte persone hanno l’abitudine di succhiare le fettine di limone) abbassa il pH della bocca sotto la soglia critica di 5.5, causando la demineralizzazione dello smalto.
  • Origine intrinseca (interna): è provocata dagli acidi gastrici che risalgono verso la bocca. Ciò accade tipicamente nelle persone con reflusso gastroesofageo (GERD) o con disturbi del comportamento alimentare (ad esempio la bulimia). L’acido dello stomaco è molto corrosivo, e può danneggiare sensibilmente lo smalto dentale.
Danni erosione prima del trattamento

Usura causata da erosione prima del trattamento

Vediamo ora la seconda causa di usura dentale: l’attrito.

2. Attrito dei denti: la causa meccanica interna (dente su dente)

L’attrito è l’usura data dal contatto diretto tra le superfici dentali, e coinvolge tanto i denti anteriori quanto quelli posteriori. Il danno estetico è evidente e può notevolmente alterare il sorriso. Questa condizione è causata principalmente dal bruxismo (cioè il digrignamento o serramento dei denti, sia notturno che diurno).

Esempio danni provocati dal bruxismo

Esempio danni provocati dal bruxismo

Stringere o digrignare i denti, spesso inconsciamente durante il sonno notturno o in periodi di forte stress, genera forze meccaniche notevoli. In queste condizioni, i denti agiscono esattamente come una mola: lo sfregamento reiterato e continuo porta all’appiattimento delle cuspidi dentali e all’accorciamento dei denti anteriori.

 

Infatti, l’attrito si manifesta tipicamente con superfici di usura piatte e lucide che combaciano perfettamente con quelle dell’arcata opposta.

 

Approfondiamo questo aspetto a partire da un video tecnico in cui ti spiego cosa succede in caso di usura da bruxismo. È molto importante intervenire tempestivamente con la cementazione adesiva e indolore di faccette estetiche, dopo aver progettato il nuovo sorriso grazie alla previsualizzazione dentale elaborata dai nostri software:

 

Passiamo ora alla terza causa di usura dei denti, l’abrasione.

3. Abrasione dentale: la causa meccanica esterna (oggetto su dente)

L’abrasione si differenzia dall’attrito perché, in questo caso, l’usura non è provocata dal contatto dente-contro-dente, ma da un agente esterno. Infatti, è il risultato di un’azione meccanica ripetuta che abrade lo smalto, e parliamo soprattutto di un errato spazzolamento dei denti.

Spazzolamento e abitudini viziate

La causa più frequente di abrasione dei denti è una tecnica di spazzolamento errata. Infatti, usare uno spazzolino manuale con setole dure o esercitare una pressione eccessiva, magari con movimenti orizzontali, consuma il colletto del dente, cioè la zona vicino alla gengiva dove lo smalto è più sottile.

 

Altre cause includono:

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  • L’utilizzo improprio di stuzzicadenti.
  • Abitudini viziate e antistress come mordicchiare penne, unghie.
  • Tenere tra i denti oggetti di lavoro (per esempio spilli, chiodi).
  • L’utilizzo di dentifrici eccessivamente abrasivi (spesso pubblicizzati come “sbiancanti” o whitening).
Un “tip” che l’igienista dentale ti suggerirà fino alla noia

Durante le tue sedute professionali di igiene orale, odontoiatra e igienista ti spiegheranno come utilizzare correttamente spazzolino e altri strumenti, cioè filo interdentale e scovolino.

 

L’ABC del perfetto spazzolamento manuale include sempre movimenti verticali dal basso verso l’alto, dalla gengiva al dente (facciamola ancora più semplice: dal rosa al bianco), per evitare gli effetti di consunzione che abbiamo appena visto. Inoltre, evita spazzolini a setole dure, troppo aggressivi, soprattutto se la tua spazzolata è energica.

 

Un fenomeno spesso citato con l’abrasione è l’abfraction, scopriamo insieme di più nel prossimo paragrafo.

Abfraction: la lesione da stress occlusale

L’abfraction indica una lesione a forma di “cuneo” che compare nell’area del colletto dentale. La teoria scientifica prevalente suggerisce che queste lesioni siano provocate da micro-flessioni del dente sotto carichi occlusali eccessivi o disallineati.

 

In pratica, quando addenti male, il dente si flette leggermente e lo smalto alla base (la zona più debole) “esplode” o si scheggia, creando una nicchia e favorendo i fenomeni di abrasione ed erosione.

 

Esempio di abfrazione dentale

Esempio di abfrazione dentale

 

Se sospetti usura dentale, come fare per avere una idea orientativa della causa?

Come puoi distinguere le tre cause osservando i tuoi denti?

Anche se la diagnosi definitiva spetta al dentista, puoi osservare alcuni segnali tipici:

  • Erosione: i denti appaiono “morbidi”, con bordi trasparenti o piccoli incavi (conche o cupping) sulle superfici masticatorie. Il colore tende al giallo perché lo smalto assottigliato lascia trasparire la dentina sottostante, più scura e giallognola.
  • Attrito: i margini dei denti sono piatti e squadrati. Gli incisivi perdono la loro forma naturale e diventano più corti.
  • Abrasione: puoi osservare dei solchi profondi o “gradini” vicino alla gengiva, spesso accompagnati da una forte sensibilità termica.

Purtroppo, spesso, questi fattori si combinano tra loro, e qui iniziano i guai (ma si può rimediare con soluzioni professionali, e questa è un’ottima notizia). Vediamo insieme di più nei prossimi paragrafi.

Perché l’usura peggiora quando le cause si sommano?

Possiamo dire che l’usura sia un… moltiplicatore di danni. Infatti, un dente precedentemente ammorbidito dall’erosione acida si consumerà molto più rapidamente per attrito (bruxismo) o abrasione (spazzolamento). Ricevere una diagnosi professionale completa è molto importante per definire la soluzione più indicata.

Diagnosi corretta: scegliere il trattamento giusto per riabilitare il tuo sorriso

Come abbiamo accennato, non si può curare un dente consumato senza aver prima capito perché si è consumato. La diagnosi prevede:

  • Anamnesi medica e alimentare per individuare eventuale reflusso, dieta acida o stress.
  • Analisi dell’occlusione per verificare come i denti si toccano tra loro.
  • Valutazione accurata per misurare oggettivamente la perdita di sostanza dentale nel tempo.

Solo una diagnosi differenziale precisa ci consente di stabilire se sia necessaria una consulenza di gastroenterologia (in caso di reflusso), un bite dentale e/o imparare il corretto utilizzo dello spazzolino.

Strategie di prevenzione e opzioni di trattamento integrate

Una volta individuata la causa dell’usura dentale, possiamo passare alla ricostruzione. Le soluzioni per ripristinare e riabilitare i denti consumati sono i restauri in ceramica. Ci sono tre metodiche efficaci:

  • Faccette in ceramica: sono molto indicate per i denti anteriori accorciati dall’usura. Consentono di allungare il dente dando verticalità e recuperando forma, volume ed estetica gradevole.
  • Intarsi in ceramica:sono utili per riabilitare molari e premolari. In particolare, gli overlay sono indicati per rafforzare i denti posteriori e stabilizzare l’occlusione in modo conservativo.
  • Corone in ceramica integrale: sono particolarmente indicate per i casi di usura avanzata, dove la perdita di tessuto è così estesa da non rendere più possibile un restauro parziale. Questi restauri offrono la massima protezione e resistenza.

Ricorda: i tuoi denti non sono destinati a scomparire per sempre con l’età! Se noti i primi segni dell’usura, non aspettare che la situazione peggiori: affidaci il tuo sorriso.

 

Scrivimi all’indirizzo simone@simonevaccari.it oppure rivolgerti allo studio, ci occuperemo insieme del tuo sorriso.

 




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